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L'Irlandese Tony O'Reilly con un patrimonio che vale 2 miliardi
di euro

L'Irlandese Tony O'Reilly con un
patrimonio che vale 2 miliardi di euro, proprietario del
quotidiano inglese The Independent e azionista principale di
varie aziende, dalla telefonica Eircom al gigante alimentare
americano Heinz
L'irlandese
Tony Ryan, fondatore della Ryan Air, 1.300 milioni di euro

Tony Ryan, fondatore della Ryan Air, famosa compagnia di voli
low cost, il cui patrimonio personale è stimato in 1.300 milioni
di euro
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L'Ocse
calcola inoltre che il valore della casa costituisca circa il 64
per cento del portafoglio individuale degli irlandesi, somma che
ha fatto aumentare di 450 miliardi di euro la consistenza della
ricchezza nazionale complessiva, garantendo un rendimento pari a
circa il 19 per cento annuo. A questo risultato sorprendente si
è arrivati grazie a cospicue sovvenzioni esterne e a
lungimiranti politiche economiche. Dopo l'indipendenza da Londra
nel 1921, poco fu fatto per migliorare la vita della popolazione.
Tanto che, nel 1973, quando assieme alla Gran Bretagna l'Irlanda
entrò a fare parte della Comunità europea, era il paese membro
più povero.
Insieme alla Spagna postfranchista Dublino ha quindi beneficiato
di un massiccio trasferimento dei fondi regionali per lo
sviluppo, che hanno permesso di creare una rete di
infrastrutture modernissime: primo passo verso lo sviluppo. I
governi che si sono succeduti negli anni Ottanta e Novanta hanno
introdotto anche una serie di riforme fiscali che hanno favorito
l'arrivo sull'isola di numerose multinazionali, quali la Dell
computer, la Microsoft e l'Ibm. È stata la nascita della Silicon
Valley europea e l'inizio del boom economico irlandese. Il resto
è storia di questi giorni. La patria degli emigranti che
andavano a fare i poliziotti in America e gli operai edili in
Inghilterra per mandare soldi a casa ora accoglie centinaia di
migliaia di immigranti dall'Est Europa, pronti a svolgere quei
lavori che i neoricchi irlandesi non considerano più degni del
loro status. E oltre ai manager stranieri e ai lavoratori
polacchi in Irlanda hanno fatto ritorno dall'estero anche molti
cittadini, ansiosi di partecipare alla nuova corsa all'oro. Il
flusso di nuovi arrivi ha infiammato il mercato immobiliare,
facendo schizzare la domanda e di conseguenza il prezzo delle
case. Non solo: dopo essere balzata in testa alle classifiche
della ricchezza media, l'Irlanda sta guadagnando posizioni in
quella dei miliardari. In passato i superricchi dell'isola erano
per lo più aristocratici latifondisti con scuderie di purosangue.
Ora l'elenco conta magnati di fama internazionale, come Tony
Ryan, fondatore della Ryan Air, famosa compagnia di voli low
cost, il cui patrimonio personale è stimato in 1.300 milioni di
euro. Oppure Tony O'Reilly (che vale 2 miliardi di euro),
proprietario del quotidiano inglese The Independent e azionista
principale di varie aziende, dalla telefonica Eircom al gigante
alimentare americano Heinz. O Sean Quinn, 35 anni fa un
agricoltore squattrinato, che ora vanta una fortuna di 3
miliardi grazie ai suoi investimenti nelle costruzioni.
La Banca d'Irlanda avverte però che l'isola sta conquistando un
altro primato: quello dell'indebitamento personale. Dal 93 per
cento del guadagno medio i debiti sono passati alla cifra,
impensabile per gli italiani, del 140 per cento.
Silvio Squarcina
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