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Dublino: Cristina Castellucci e Roberta Zoli presentano Ireland in the Heart |
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Scritto da Redazione
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 Serata di presentazione di Ireland in the Heart all'Istituto Italiano di Cultura di Dublino Successo a Dublino per Irlanda nel Cuore. Una raccolta di racconti sull'Irlanda. Un evento organizzato dall'Istituto italiano di cultura insieme all'associazione Coolturaproject e Irlandiani.com. «E' stato un grande successo tra i lettori irlandesi e non. La prova e' la quantita' di copie che sono andate via» spiega Bruno Busetti direttore dell'Istituto Italiano di Cultura. Cristina Castellucci e Roberta Zoli presentano "Ireland in the Heart" presso l'Istituto Italiano di Cultura di Dublino. Una raccolta di testimonianze di italiani sull'Irlanda. Succede venerdi 20 febbraio alle 18.30. «E' stata per me un'esperienza indimenticabile. E sono sincera. Il nostro ospite, il Direttore dell'IIC, il Prof. Bruno Busetti, ci ha accolto facendoci sentire come a casa - spiega Roberta Zoli coolturaproject - di Tenere una conferenza presso la sede dell'Istituto ha un valore importante e presentare la coronazione di un progetto a cui lavoriamo da anni, e nel quale molte persone hanno creduto, collaborato e partecipato ha rappresentato per me una grande opportunità». «Oltre a questo, sono rimasta quasi sbalordita dal calore con cui siamo stati accolti io e tutti i miei collaboratori durante e dopo l'incontro all'IIC. Le persone intervenute hanno dimostrato interesse e soddisfazione sinceri verso il libro "Ireland in the Heart" e tra una chiacchiera e l'altra abbiamo anche avuto modo di fare nuove amicizie, incontrare tanti italiani che vivono in Irlanda e conoscere più da vicino questa realtà» spiega Zoli. «Spero davvero che il libro "Ireland in the Heart" tradotto e pubblicato in lingua inglese grazie esclusivamente all'impegno e al sostegno dell'Istituto Italiano di Cultura,possa diventare buon "compagno" per qualche ora di lettura di tutti coloro che l' hanno ricevuto. Ricordo che il libro è disponibile gratuitamente presso la sede dell'IIC a Dublino. Infine, questo evento è stata un'ottima occasione per conoscere di persona Francesco Dominoni, che tramite Irlandiani ci ha da sempre appoggiato scrivendo di noi, prima sul concorso letterario www.irlandanelcuore.com, poi su questa presentazione del libro in iglese. Ora iniziamo a lavorare per la seconda edizione. Grazie» dice Roberta Zoli. Microfono a Cristina Castellucci. «Durante la mia permanenza in Irlanda ho abitato nella più grande delle isole Arann, a Galway poi nella "città grande" Dublino, Cork, in quella Clonakilty del national hero Micheal Collins, ed infine nella nostalgica Dublino nuovamente. Ho vissuto nel quartiere dove Sinéad O'Connor ha trascorso la sua infanzia al "Saint Mary's”, famigerato collegio rigoroso e Cattolico troppo simile a quanto visto in "Magdalene Sisters", ho attraversato troppe volte la Bloomsday Parade in ogni 16 di Giugno; ho aiutato ancora una volta a celebrare il Saint Patrick Day. Ho visto un Paese violato, cui si è cercato di far del male privandolo dei suoi tanti riferimenti culturali, di una lingua stessa (unica al mondo), di tradizioni e leggende di vivissimo significato, ancora attuali» spiega  Cristina Castellucci e Roberta Zoli a Dublino protagoniste di Irlanda nel Cuore Cristina Castellucci. «Ho visto "dopo la pioggia battente", quanto una giornata di sole rappresenta un regalo e una promessa per chi crede che "solo" questo sia in fondo il significato ultimo della vita - dice la Castellucci - ho sentito nelle parole di un qualunque amico Irlandese, la voce e le emozioni del loro più grande scrittore. A fatica ho trovato qualcuno in Irlanda, sperduto nella campagna e senza troppe pretese, che al contempo non potesse recitarmi a memoria brani da "Ulysses". Ho profondissima ammirazione per chi è prima di tutto un accademico nell'animo; perché crede ancora nella sopravvivenza della propria lingua e del proprio Paese, della propria morale, delle proprie convinzioni e di quei saperi mai strappati via neanche con la morte». «Ho ricevuto tanto e ancora credo di dovermi sdebitare. Perché quando penso al reale significato della parola 'Casa', ad un rifugio e ad una protezione, questo sentimento non può che avere il suo dolcissimo suono (Eireann). Provengo da un Paese, da città e da luoghi che fondano sulla mitologia (quella Celtica, in questo caso) la propria nascita ed origine. L'Irlanda è nata dal sogno di Erin e da Re Lear ed il suo nome in Celtico o Gaelico (o Irish, che dir si voglia) è Eireann o Ireland, letteralmente ‘la terra della Dea Erin’. Trovo parallelismi e affinità, tra Paesi e città non troppo lontani né ai confini opposti del mondo. Trovo bellissimo vivere nel ricordo appagante del passato dal quale proveniamo, dall'essenza di credenze da cui siamo stati fondati. Questo è ciò che cerco di insegnare anche a mia figlia (che spero possa portare con orgoglio il suo nome Irlandese) e che mi piacerebbe un giorno condividere con la mia gente» dice Cristina Castellucci. «Sono una Sociologa, esperta in mezzi di Comunicazione di Massa, traduttrice, studiosa di tradizioni popolari; ma sopra ogni cosa sono "figlia" di un comune pensiero; lo stesso che ha attraversato James Joyce e Italo Svevo, unendo così un giovane appassionato accademico del Trinity College of Dublin ad un maturo, assennato scrittore (e operaio nel Colorificio di famiglia!) in una ininterrotta, preziosissima, inesauribile amicizia. I parallelismi e le comunanze tra i tanti paesi immersi nella campagna d'Irlanda e le nostre città d’Italia non si fermano qui: le storie e le vicende di stupendi luoghi d'Arte hanno fin troppi sentieri... spesso gli stessi. Avevo idee da realizzare a livello di conferenze/readings (…e finalmente l'altra sera l’ho fatto!). Mi piacerebbe si parlasse di più di aspetti della cultura Irlandese che legano fin troppo l'Irlanda all'Italia e viceversa (per poter continuare ad ignorarlo). Quando James Joyce fu costretto a scegliere un "dorato" esilio (non potendo più vivere nella sua Dublino), trovò un unico paragone al mondo, cercò e infine scelse liberamente di scambiare la sua adorata città con l'unico luogo al mondo dove il vento ha quella stessa forza… Trieste» conclude Cristina Castellucci.
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Ultimo aggiornamento ( marted́ 24 febbraio 2009 )
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