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Dublino: dominata da scheletri di cemento rimasti incompiuti per la crisi economica |
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Scritto da Valentina Di Pietro
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 Sede dell'AIB BANK rimasta incompiuta per mancanza di soldi Dublino non è soltanto la città dei pub e dei grandi parchi, scendendo verso il porto, nella zona di Dublino 1, lo scenario che si presenta davanti ai vostri occhi assume gradualmente delle forme diverse. Dimenticate il tipico stile georgiano dublinese e gli accesi colori dei piccoli pub per dare spazio a grandi palazzi ed immense vetrate, che caratterizzano questa parte, la più moderna della città. Tutto ciò è il risultato del famoso periodo di rapida crescita economica della Repubblica d’Irlanda, la così detta “Tigre Celtica”, che ebbe inizio negli anni ’90, trasformando il paese in una delle nazioni più ricche e promettenti d’Europa. Il boom economico ha incrementata notevolmente il mercato delle costruzioni dando vita a numerosi ed importanti edifici, tra i quali ricordiamo il famoso Financial Services Centre, centro di rilevanza mondiale. Ad oggi la situazione è totalmente diversa; la Tigre Celtica non rappresenta più il sogno, per molti, di una vita migliore e di nuove opportunità di lavoro. Cantieri abbandonati, lavori lasciati a metà, gru immobili al centro di grandi palazzi e muri iniziati e mai finiti rappresentano oggi il brusco risveglio da quel sogno creato da Banche e Costruttori, che, privo di fondamenta solide, sta portando questo paese alla rovina. L’aumento del tasso di disoccupazione, passato dal 4% del 2007 al 13 % di oggi, e il grande indebitamento che l’Irlanda ha contratto nei confronti dell’Unione Europea (85 miliardi di euro), confermano la fragilità di questo sistema. Il paradosso è così evidente che passeggiando lungo il fiume Liffey, si possono vedere lunghe fila di modernissimi edifici intervallati da altissime gru. E se vi aspettate di vedere operai al lavoro rimarrete delusi, tutto quello che si presenterà davanti ai vostri occhi è il completo abbandono e la totale desolazione, che da anni regnano su questi cantieri. L’inerzia del mercato immobiliare ha creato una vero e proprio effetto domino che si è ripercosso su tutto e tutti; non a caso, circa mille irlandesi lasciano il proprio paese ogni settimana alla ricerca di nuove opportunità di lavoro all’estero. La Tigre Celtica degli anni Novanta si è trasformata oggi in un fragile gattino.
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Ultimo aggiornamento ( luned́ 18 aprile 2011 )
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