Viaggio Alla Scoperta Dell'Isola di Smeraldo
In questa guida ci occuperemo delle 10 migliori gite fuori Dublino per scoprire l’Irlanda. Lo spirito di questa straordinaria nazione non può essere colto semplicemente visitando la sua capitale. L’Irlanda offre paesaggi che tolgono il fiato e città magiche intrise di tradizione e cultura, che devono essere visitate e vissute da chi vuole entrare nel profondo di questo magico paese. Nella prima parte ci occuperemo dei dintorni di Dublino (Kilkenny, Wicklow e New Grange); successivamente vedremo altre importanti mete sul resto dell’Isola Verde: nella parte Nord impossibile non visitare la capitale dell’Ulster, Belfast, e a pochi chilometri di distanza, le spettacolari Giant’s Causeway e il ponte sospeso nel vuoto, Carrick-A-Rede; nella parte occidentale dell’isola sorge l’antica cittadina di Galway, luogo di tradizione secolare e ottimo punto di partenza per visitare le vicine Cliffs of Moher e le Isole Aaran; infine, nella parte sud dell’isola vedremo le città di Cork (antagonista per eccellenza di Dublino) e le suggestive cittadine di Limerick e Killarney. Non ci resta che cominciare! 1. KilkennyLa cittadina di Kilkenny sorge nella parte sud-centrale dell’Irlanda, sulle sponde del fiume Nore. La città è conosciuta anche con il nome di Marble City (“città di marmo”) a causa delle strutture medievali che sorgono al suo interno.Tra questi, il più famoso è sicuramente il Kilkenny Castle, un maniero medievale che domina l’intera città. Il castello fu anticamente dimora delle più prestigiose famiglie irlandesi tra cui i FitzWalter e i Butler; in particolare quest’ultima dominò l’intera zona circostante per circa cinque secoli.Al suo interno è possibile visitare la Galleria Butler, luogo adibito alle esposizioni, dove designers provenienti da ogni parte del mondo hanno la possibilità di mostrare al pubblico le loro opere innovative. All’esterno del castello sorge un bellissimo giardino ornamentale in cui fare piacevoli passeggiate, godendosi la vista esterna dell’imponente maniero medievale. Altri edifici degni di nota sono la Cattedrale di Saint Canice (il santo in questione è quello da cui prende il nome la città, il cui nome gaelico è appunto Cill Chainning, che significa “Chiesa di Canizio”) e l’abbazia dominicana, Black Abbey, che sorge in Parliament Street. Se di giorno la città offre ai suoi turisti il suo volto antico e medievale, la notte si trasforma in una città cosmopolita, con i suoi pub, ristoranti e locali. A questo proposito la cittadina di Kilkenny è conosciuta anche per l’omonima birra, di colore rosso ambrato e dal gusto corposo, con una gradazione alcolica pari a 4,3% vol. Una città sospesa tra passato e presente, assolutamente da non perdere! Info e costi:
Per raggiungere Kilkenny si può scegliere tra bus, treni e auto. Per gli orari di bus e treni i siti da consultare sono rispettivamente:
http://www.buseireann.ie/ http://www.irishrail.ie Il castello di Kilkenny è aperto da: Ottobre - febbraio: Tutti i giorni 09.30 - 16.30. Marzo - Settembre: Tutti i giorni 09.30 - 17.00 Chiuso il Venerdì Santo e nel periodo natalizio.
Prezzi: Adulti €6.00; Comitive e Anziani €4.00; Bambini/Studenti €2.50; Famiglie €14.00. 2. Wicklow Mountains e GlendaloughIl Wicklow Mountains National Park si estende all’interno della contea di Wicklow, nella parte orientale dell’Irlanda. Il parco è un posto straordinariamente suggestivo, i paesaggi montuosi sono interrotti solo da foreste, stradine tortuose e corsi d’acqua, che terminano il loro percorso in laghi che si estendono nella pianura sottostante.All’interno del parco si trova la mistica Gleandalough Valley, dove sorge l’antico insediamento monastico di San Kevin. Il nome Glendalough deriva dal gaelico Gleann Dá Locha, ossia Valle dei Due Laghi. Il monastero sorge infatti tra due laghi, il Lower Lake e l’Upper Lake, qui il silenzio e la natura regnano incontrastati. L’antico monastero fu fondato nel VI secolo dall’eremita Saint Kevin e fu uno dei centri religiosi più importanti di Irlanda fino al 1398, quando fu distrutto da una spedizione di truppe inglesi. Accanto alle rovine del monastero sorge un antico cimitero: qui imponenti croci celtiche si stagliano contro il cielo, rendendo il paesaggio ancora più suggestivo e misterioso. Superando le rovine del monastero, i visitatori hanno la possibilità di scegliere tra diversi percorsi che portano alla scoperta di questa valle suggestiva. Sulla strada per i laghi, incontriamo prima il Lower Lake e successivamente si staglia di fronte agli occhi del visitatore l’Upper Lake, uno specchio d’acqua racchiuso tra le colline circostanti che incombono su di esso e riflettono la loro immagine nelle sue acque scure. Un piccolo angolo di paradiso terrestre, una natura spettacolare e paesaggi che mozzano il fiato, l’ideale per chi è in cerca di tranquillità e relax lontano dal frastuono delle grandi città. Wicklow e Glendalough sono raggiungibili con tour organizzati e auto. Per costi e orari, consultare il sito: www.irishcitytours.com 3. Newgrange A 40 km a nord di Dublino, nella contea di Meath, sorge l’area archeologica più famosa di tutta l’Irlanda: Brú na Bóinne, “Dimora del Boyne”. L’area è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e conta oltre 50 monumenti costruiti da una civiltà preceltica scomparsa velocemente. All’interno della Boyne Valley sorgono tre importanti strutture: New Grange, Knowth e Dowth. La più famosa è sicuramente quella di New Grange, un enorme tumulo appartenente ad un complesso funerario che si estende per l’intera Boyne Valley. Il New Grange è stato edificato intorno al 3200 a.C e leggenda vuole che la tribù degli déi di Dánann abbia scelto questo posto come luogo di sepoltura per un loro capo, Dagda Mór, e dei suoi figli. I miti celtici raccontano, inoltre, che qui nacque l’eroe Cúchulainn, nato dall’unione tra il dio solare Dechtine e la sua donna, Lugh, che avvenne proprio mentre ella si trovava a New Grange. La struttura interna di New Grange è composta da una serie di anelli concentrici di pietre interrotti da un corridoio lungo circa 24 metri (un terzo del diametro della tomba), in fondo al quale sorge una camera funeraria. Quest’ultima è circondata da altre tre stanze contenenti bellissime incisioni. L’intera struttura è ricoperta da migliaia di metri cubi di terra. Il luogo in cui sorge New Grange segue un preciso progetto a livello astronomico. Il giorno del solstizio d’inverno, 21 dicembre, la luce del sole centra perfettamente il corridoio d’ingresso e va ad illuminare la stanza funeraria, colpendo la pietra su cui è incisa la triplice spirale, il cui riflesso illuminerà a sua volta tutte le camere interne. Questo momento suggestivo dura appena 17 minuti, poi ritorna il buio completo che vige per i restanti 364 giorni dell’anno. Il misticismo di questo luogo richiama ogni anno più di 200.000 visitatori per ammirare quello che degli uomini di 5000 anni fa sono stati in grado di creare utilizzando delle pietre e il semplice occhio nudo per scrutare il cielo. Info e costi: Le visite a New Grange sono guidate e a numero chiuso. Questo permette ai piccoli di gruppi di sostare e ammirare la stanza funeraria, anche se questa è al buio più totale, e ad un certo punto una luce artificiale simulerà ciò che accade soltanto durante il solstizio d’inverno. Per informazioni su orari e costi, consultare il sito: www.irishcitytours.com 4. Belfast
Belfast è la capitale dell’Irlanda del Nord nonché la secondo città più popolata dell’isola dopo Dublino. Il nome gaelico è Béal Feirste, ovvero “estuario del Farset”, la città sorge infatti sulla foce del fiume Lagan, posizione che ha favorito lo sviluppo dell’industria cantieristica. Ricordiamo, infatti, che il famoso Titanic fu costruito proprio a Belfast nel 1912, nel cantiere Harland and Wolff, all’epoca uno dei più grandi al mondo. Belfast è anche tristemente famosa in quanto teatro dei conflitti e delle dispute (Troubles) tra repubblicani e lealisti appoggiati dagli inglesi, che hanno avuto inizio nel 1969 e sono durati fino agli anni ‘90. A questo proposito all’interno della città è possibile osservare dei murales che riflettono l’appartenenza politica e religiosa delle due comunità: la Shankill Road e Crumlin Road sono abitate dalla parte della popolazione protestante e i murales riflettono la fedeltà alla corona britannica e il sostegno ai gruppi militari protestanti. Al contrario i murales dei quartieri a popolazione cattolica, tra cui Falls Road, ritraggono l’Irlanda unita, l’esercito irlandese e i temi legati alla cultura irlandese. Archiviati i problemi del passato, oggi Belfast si presenta agli occhi dei suoi visitatori come una delle capitali più vivaci d’Europa. Passeggiando per le sue strade ci si ritrova circondati da edifici vittoriani, tra cui la maestosa City Hall e la Line Hall Library, in Donegall Square. Altri luoghi di interesse sono la Queen’s University e alle sue spalle i giardini botanici. Degno di nota è anche l’Ulster Museum, una collezione di dipinti che va da Pissarro a Moore e la Cattedrale di St. Anne, tra le sue navate è possibile osservare le tombe dei cittadini più illustri della città. La vita notturna è molto vivace a Belfast, e nel rispetto della tradizione irlandese anche qui troviamo pub e locali originali e con musica dal vivo, tra cui è da non perdere la White’s Tavern in Lombard Street risalente al 1630. Info e costi: Belfast ha il suo aeroporto (George Best Belfast City Airport) ed è raggiungibile con bus, treni e auto. Per informazioni sui costi e orari, consultare i siti: http://www.buseireann.ie/ http://www.irishrail.ie 5. Le Giant’s Causeway e il ponte Carrick-A-RedeLe Giant’s Causeway sono un affioramento roccioso composto da circa 40.000 colonne basaltiche formatesi in seguito ad un’eruzione vulcanica più di 60 milioni di anni fa; dal 1986 sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Se la versione ufficiale lega la nascita di questo posto straordinario ad un’eruzione vulcanica, le leggende in merito si sprecano. La più accreditata vuole che un gigante irlandese, Fionn mac Cumhail, abbia costruito un selciato per raggiungere la Scozia e combattere un altro gigante, Benandonner (non a caso, dall’altra parte del selciato sulla costa scozzese, si ritrovano le stesse formazioni basaltiche). Una versione della leggenda vuole che Fionn si addormenti prima di raggiungere il nemico in Scozia. Il gigante scozzese si reca allora in Irlanda a cercarlo e la moglie di Fionn, per proteggerlo, lo ricopre con un lenzuolo, spacciandolo per il figlio. Il gigante scozzese, spaventato dalle dimensioni enormi del figlio, fugge via e distrugge il selciato per non essere inseguito. La versione più romantica del mito, vede il selciato come mezzo per un gigante innamorato per raggiungere la sua donna in Scozia. La zona è un paradiso naturale per alcune specie animali e alcune parti dell’aerea, esposte da tempo alle intemperie hanno assunto forme straordinarie, tra cui le più famose sono sicuramente: lo “Stivale del gigante” e “L’arpa del gigante”. Nella contea di Antrim, vicino al villaggio di Ballintoy, vi è l’ultima attrazione turistica dell’Irlanda del Nord: il Ponte di corda di Carrick-A-Rede. E’ un ponte sospeso in corda che collega un isolotto, Carrick Island, alla terraferma da circa 350 anni. Lungo circa 20 metri e posto ad un altezza di 30 metri, si affaccia su una scogliera molto suggestiva. Dopo aver percorso il ponte sospesi sull’oceano, il visitatore potrà godere del panorama sulla costa di Antrim, fatto di isole che emergono dalle acque, grotte naturali e scogliere a picco. Se la il tempo è clemente è possibile anche scorgere in lontananza le coste scozzesi. Info e costi: Le Giant’s Causeway e il ponte Carrick-A-Rede sono raggiungibili da Belfast in auto, in bus o con tour organizzati. Per informazioni su orari e costi consultare i siti: www.irishcitytours.com www.buseireann.ie/ www.irishrail.ie
E’ importante cercare di far visita al ponte con un tempo mite, perché viene chiuso in caso di maltempo o nelle giornate troppo ventilate. Per questi motivi da Ottobre-Novembre fino a Marzo il sito rimane chiuso. Per accedere al ponte il costo è di circa 2 €. 6. Galway
Ci spostiamo adesso nella parte occidentale dell’Isola di Smeraldo. Qui sorge infatti l’antica cittadina di Galway. Il suo nome gaelico, Cathair na Gaillimhe, rimanda al nome del fiume che la attraversa, il Corrib, che in gaelico è chiamato appunto Gaillimh. La cittadina di Galway è da sempre considerata la culla della tradizione e della cultura gaelica. Tra le sue strade si possono osservare edifici medievali di rara bellezza, tra cui il Palazzetto dei Lynch, sede in tempi antichi del potere cittadino, la St. Nicholas’ Collegiate Church, la più grande chiesa medievale della città, e la Cathedral of Our Lady Assumed into Heaven and Saint Nicholas, consacrata nel 1965. Non lontano dalla cattedrale sorge l’Università di Galway, all’interno della quale è conservato un archivio sulle lingue celtiche, patrimonio dell’UNESCO. Nei mesi estivi la cittadina di Galway si tinge di colori e di vita, essendo teatro di tanti eventi, tra cui il più importante è sicuramente il Galway Art Festival che si tiene nel mese di Luglio, e celebra teatro, danza, musica e spettacoli di strada. Una particolarità della cittadina è la presenza di un teatro che inscena rappresentazioni esclusivamente in lingua gaelica, trampolino di lancio e tappa obbligatoria per tutti gli attori irlandesi di prestigio. Nel punto in cui il fiume Corrib raggiunge la Galway Bay, sorge The Claddagh, una volta villaggio autonomo, dove nacque la tradizione del Claddagh Ring, il celebre anello simbolo per eccellenza della tradizione irlandese. Leggenda vuole che durante il XVII secolo, un abitante di Galway, Richard Joyce, fu catturato dai pirati mentre era in viaggio per le Indie Occidentali. In un secondo momento fu venduto ad un orafo arabo che lo trasformò in un eccellente cesellatore. Quando il re di Inghilterra riuscì ad ottenere il rilascio degli inglesi catturati, il giovane portò in patria tutte le conoscenze acquisite, tra cui l’idea che aveva formulato quando era ancora prigioniero, ovvero il Claddagh Ring. L’idea dell’anello era nata secondo alcuni come gesto di gratitudine nei confronti del re che lo aveva liberato, secondo altri come segno d’amore per la fanciulla di Galway che lui amava e che non aveva mai smesso di aspettarlo e di essergli fedele. L’anello divenne, nella seconda versione, simbolo del loro amore che il tempo non era riuscito a scalfire, e come nella migliore delle favole, i due si sposarono e non si separarono mai. La simbologia dell’anello viene spiegata da un’antica filastrocca che recita: “The hands are there for friendship, the heart is there for love. For loyalty throughout the year, the crown is raised above”.Galway è una cittadina incantevole e surreale, tappa obbligata per chi vuole immergersi nella cultura irlandese più antica. Info e costi: Galway è facilmente raggiungibile da Dublino in auto, treno e bus. Per info su orari e costi consultare i siti: http://www.buseireann.ie/ http://www.irishrail.ie 7. Le Cliffs of Moher e le Isole AranLe Cliffs of Moher sono una delle mete turistiche per eccellenza dei visitatori dell’isola verde. Il nome gaelico “Aillte an Mhothair” significa “Scogliere della Rovina”, un nome che rimanda perfettamente all’immagine impressionante e suggestiva di queste spettacolari scogliere a picco sul mare, che si ergono sulla costa occidentale dell’Irlanda.Le scogliere sono lunghe circa otto chilometri e la parte più alta raggiunge i 214 metri di altezza, ed è chiamata Knockardakin. A pochi metri da qui sorge la cosiddetta O’Brien Tower, una torre circolare a due piani, costruita interamente in pietra nel 1835 da Sir Cornellius O’Brien, con lo scopo di fare da osservatorio per i visitatori, che già a quel tempo giungevano numerosi per godere dell’indescrivibile panorama. Dalla cima della torre è possibile scorgere le Isole Aran, la baia di Galway e le montagne del Connemara. Come per molte zone turistiche irlandesi, anche la torre di O’Brien ha la sua leggenda. Si narra infatti che il suo ideatore, Sir Cornellius, attirasse le giovani donne nella torre e le baciasse sotto l’archetto con il pretesto che fosse un gesto di buon auspicio. Da allora vige l’usanza di fare due giri di corsa intorno alla torre e passare sotto l’archetto come segno di buona fortuna. Il nostro viaggio nell’ovest dell’Irlanda si conclude con la visita alle isole Aran. Le Isole Aran, Oileáin Arann in gaelico, sono un arcipelago composto da tre isolette all’interno della baia di Galway. L’isola principale, nonché la più grande, è Inis Mór; seguono poi Inis Meáin e infine l’isola più piccola, Inis Oírr. Le tre isole conservano un aspetto abbastanza selvaggio, i suoi paesaggi si caratterizzano per una vegetazione bassa e le coste sono un’alternarsi di spiagge e scogliere. La particolarità delle tre isole sono i cosiddetti, Aran Sweaters, maglioni di lana i cui motivi variano a seconda delle famiglie del posto. Anche qui è immancabile la leggenda: si racconta che ogni famiglia usasse un particolare motivo diverso dalle altre in modo che ogni pescatore potesse essere riconosciuto in caso di disgrazie in mare aperto. Altra particolarità è che sulle tre isole, la lingua irlandese è parlata correntemente e rappresenta quindi un luogo di vitale importanze per preservare la cultura e la lingua tradizionale. Emblema della volontà da parte della popolazione locale, di conservare la propria cultura, le proprie tradizioni e la propria lingua. Info e costi: Le scogliere di Moher sono facilmente raggiungibili dai bus che partono da Galway e dalle altre località vicine e naturalmente in auto. Per costi e orari consultare il sito: www.irishcitytours.com Prezzi ingresso Cliffs of Moher: Bambini: 5.45 € Adulti: €8.45 € Famiglie: 21.95 € Anziani/Studenti: 7.45 € E’ previsto uno sconto del 17% con la prenotazione online. Per ulteriori informazioni consultare il sito ufficiale: http://www.cliffsofmoher.ie/
Le Isole Aran sono raggiungibili con dei traghetti da Doolin, dalle Cliffs of Moher oppure da Ros s’ Mhil, nella Contea di Galway. Altro modo per raggiungere le isole è per via aerea, a bordo di piccoli velivoli della compagnia Aer Arann. L’aeroporto è il Connemara Airport a poca distanza da Galway, il volo dura circa 10 minuti e costa circa 40 euro. Una volta giunti sulle isole il modo migliore per godere delle bellezze del posto e ammirare i suoi spettacolari panorami è in bicicletta. 8. CorkVerso l’estremo sud dell’isola verde sorge Cork, la seconda città della Repubblica d’Irlanda per numero di abitanti dopo Dublino. Il nome gaelico della città, Corcaigh, significa “palude”, scelta che rimanda al fatto che la città sorge alle foci del fiume Lee, che prima di sfociare in mare si dirama in due bracci che si ricongiungono poco oltre, andando a creare nel centro città una piccola isoletta su cui secoli fa è sorto il primissimo insediamento urbano. All’interno della città sorgono due importanti cattedrali: la St. Mary Cathedral e la St. Finbarre’s Cathedral, sul cui pinnacolo spicca la figura di un angelo dorato con due trombe tra le mani. Leggenda vuole che le trombe dell’angelo suoneranno il giorno della fine del mondo. Quelle stesse trombe scomparvero nei primi giorni del 2000 per poi riapparire misteriosamente qualche giorno dopo. L’edificio più famoso della città è la torre campanaria di Shandon. La prima particolarità dell’edificio è il suo essere bicolore: le facciate nord ed est sono costruite in pietra arenaria rossa, mentre quelle di sud e ovest in calcare bianco. La torre dell’orologio è chiamata “The Four-Faced Liar” in quanto i 4 orologi sono regolati ad orari diversi. Altra particolarità è che le Shandon Bells possono essere suonate su richiesta e pagando un prezzo nel quale è incluso anche il rilascio di un attestato in cui si certifica che la persona in questione ha suonato la campana di Shandon. Cork è famosa anche per la produzione della birra antagonista per eccellenza della Guinness, la Murphy’s. Inoltre è stata eletta Capitale Europea della Cultura nel 2005 grazie alle numerose iniziative (Cork Film Festival, Cork Jazz Festival, etc..) che la rendono una città viva, giovanile e culturalmente molto ricca e meta ideale anche per i buongustai: la sua gastronomia di qualità ha portato ad uno sviluppo senza precedenti nel settore della ristorazione. Info e Costi: Cork è facilmente raggiungibile in treno, bus, auto e aereo. Per gli orari di bus e treni i siti da consultare sono rispettivamente: http://www.buseireann.ie/ http://www.irishrail.ie 9. LimerickRimanendo nella parte sud, spostiamoci adesso più a ovest, dove sorge Limerick. Anche questa cittadina è attraversata da un fiume, Shannon, non a caso il nome in gaelico “Luimneach”significa “palude deserta”. La città è divisa in due zone: l’English Town, parte meridionale, e l’Irish Town, parte settentrionale. Nella prima parte sorge il Castello di Cork, King John's Castle, mentre sull’altra sponda del fiume sorge il centro economico della città “Newtown Perry”. Gli edifici più importanti sono in stile georgiano, tra cui la St. John Cathedral, una delle cattedrali più antiche d’Irlanda e la St. Mary’s Cathedral, eretta in tempi più recenti. Il Castello, simbolo della città, fu eretto nel 1200 e dalle sue torri è possibile godere di un suggestivo panorama sul fiume Shannon e i suoi bellissimi cigni bianchi. Leggenda vuole che questi cigni siano i figli del Re degli Elfi. La cittadina di Limerick ha anche un prestigioso museo, l’Hunt Museum, che vanta tra le opere esposte uno schizzo di Picasso e un cavallo di bronzo attribuito a Leonardo Da Vinci. Limerick è diventata negli anni un’importante centro culturale, possedendo una propria università e diversi college. Essendo una cittadina universitaria, conta circa 12.000 studenti, offre numerose possibilità di svago, con i suoi numerosi pub, tra cui il più famoso è sicuramente il Dolan’s Pub Restaurant, un locale in cui si respira la tradizione irlandese grazie anche alla tipica irish music suonata dal vivo tutti i giorni della settimana. Info e Costi Limerick è facilmente raggiungibile da Dublino e Cork con treno, bus, auto. Per gli orari di bus e treni i siti da consultare sono rispettivamente: http://www.buseireann.ie / http://www.irishrail.ie 10. KillarneyUltima tappa nel nostro tour nel sud dell’Irlanda è Killarney, meta turistica famosa per i suoi spettacolari paesaggi naturali: scogliere selvagge, pittoreschi villaggi di pescatori e campagne senza fine. Due sono i punti di forza di questa cittadina: il Ring of Kerry e il Killarney National Park. Il Ring of Kerry è un celebre tratto di strada, famoso in tutto il mondo per i suggestivi paesaggi. Questa strada, che percorre la penisola di Iveragh, parte proprio da Killarney e si estende per 170 chilometri attraversando diverse località, tra cui Kenmare, Sneem, Waterville, Cahersiveen e Killorglin. Percorrendo le strade del Ring sono tante le cose da ammirare tra cui le Skelling Islands, due isolette dalla natura selvaggia dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Ma la perla del percorso è sicuramente il National Park, che si estende per circa 10.000 ettari con i suoi scorsi suggestivi che lo rendono un piccolo angolo di paradiso. All’interno di questo parco si uniscono le acque del Lough Lane, Muckross Lake e Upper Lake, che fondendosi danno vita ad un unico immenso lago, al cui centro sorgono isolotti disabitati. All’interno del parco ci si imbatte nel Ross Castle (castello edificato nel XIV secolo da dove è possibile noleggiare barche per un giro nel lago e raggiungere Inisfallen Island, dove sono ancora visibili i resti di un antico monastero) e nel complesso di Mukross, che comprende la Mukross House, residenza ottocentesca in stile vittoriano circondata da giardini ornamentali, la Muckross Traditional Farm, una fattoria tuttora gestita con le antiche tecniche agricole, e la Muckross Abbey, incendiata verso la metà del 1600 dalle truppe di Cromwell. Il punto più panoramico del parco è chiamato Lady’s View, da qui è possibile ammirare lo splendido lago e prese questo appellativo in quanto la suggestiva visione stupì molto le dame di compagnia della regina Vittoria in visita nel 1861. Info e Costi: Killarney è facilmente raggiungibile da Dublino e Cork con treni, bus e in auto. Per gli orari di bus e treni i siti da consultare sono rispettivamente: http://www.buseireann.ie/ http://www.irishrail.ie
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