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Intervista a Marco Mega reporter di Irlandiani ai mondiali di rugby a Dubai PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Marco Mega foto reperter ufficiale sportivo di Irlandiani
Marco Mega foto reperter ufficiale sportivo di Irlandiani
Da Dubai botta e risposta con Marco Mega foto reperter ufficiale sportivo di Irlandiani. Segue calcio e rugby. Nel suo curriculum di tutto rispetto sta bruciando le tappe. In Irlanda ha messo la quinta. Con Irlandiani segue le discipline sportive hai massimi livelli: nazionali di calcio e rugby. Oggi grazie alla collaborazione con la prima testata degli italiani in Irlanda collabora con riviste specializzate di tiratura nazionale.
 
Cosa hai pensato quando sei sceso dall'aereo a Dubai?
Ad essere sincero, ho pensato che faceva caldo e che finalmente potevo indossare le t-shirt e prendere un po’ di sole. E’ stata una piacevole sensazione.

Come hai fatto ad andare a Dubai?
Navigando per internet a caccia di notizie ed eventi sportivi, ho scoperto che a Dubai avrebbero fatto i campionati mondiali di rugby 7 dal 5 al 7 marzo e ho pensato che sarebbe stato interessante e molto formativo andare a fare un’esperienza come fotografo là in posto così lontano e diverso, dove avrei unito sia l’evento di rugby, praticando la fotografia sportiva, di cui ora in particolare mi sto occupando, e la fotografia d’architettura e di reportage due generi a me molto cari.
Ho cominciato a muovermi contattando la federazione italiana di rugby chiedendo a loro se erano interessati ad avere un fotografo per la manifestazione, ottenendo il loro consenso e l’appoggio per la richiesta dell’accredito, così come anche la rivista italiana “Rugby” per la quale collaboro.

E' stato difficile?
Dopo aver richiesto l’accredito ho dovuto aspettare due settimane per la risposta, mandando email di sollecito e anche telefonando a Dubai . Finalmente giovedì 26 febbraio, 4 giorni prima della presunta partenza, mi arrivò la conferma per telefono. E’ stata un’attesa sofferta e impaziente, ma alla fine ce l’ho fatta e mi reputo fortunato.

Che consigli dai ad un fotografo che si sta facendo le ossa come te?
Consiglio di seguire la propria passione e di essere molto determinati e di non scoraggiarsi, perché prima o poi i risultati e le soddisfazioni arrivano. Non è facile l’inserimento nel mercato, ma per quanto mi riguarda sono stato sempre abituato a guardare avanti e a piccoli passi sto riuscendo a realizzare il mio sogno.
La fotografia ti deve seguire in ogni giorno della tua vita, o con la macchina fotografia o attraverso i tuoi occhi, perché anche loro sanno fotografare. Imparate ad osservare, questa è una delle cose più importanti, ancor più della tecnica e della teoria.

Cosa ti ha spinto ad andare a Dubai?
Mi ha spinto la grande voglia di fare un’esperienza internazionale e formativa per la mia attivita di fotografo, alla ricerca di un’avventura. Sicuramente l’esperienza a Dublino mi ha insegnato a non aver paura della vita, ma a cercare ogni giorno emozioni ed esperienze nuove, che ti aprono la mente e ti fanno osservare meglio la realtà da più punti di vista.

Hai conosciuto qualche italiano o irlandese a Dubai?
Non ho ancora conosciuto nessun italiano o irlandese dopo il mio primo giorno di permanenza a Dubai, solo iraniani, pakistani, canadesi, americani e svedesi. Sicuramente durante i campionati incontrerò qualcuno. Italia e Irlanda parteciperanno con le loro squadre, l’Italia avrà anche la squadra femminile che competerà nel torneo.

Chi pensi sia il favorito per vincere?
Penso che le favorite siano la Nuova Zelanda, le Isole Fiji, l’Argentina e il Sud Africa. Hanno squadre molto competitive. Lo dimostrano anche i risultati che stanno ottenendo nel tour mondiale del Rugby Seven . L’Italia ha poche possibilità di arrivare alle fasi finali, così come la squadra irlandese.

Quando hai iniziato a fotografare?
Ho iniziato ad appassionarmi di fotografia all’età di 21 anni durante il mio secondo anno di università, dopo aver frequentato un corso di macrofotografia e caccia fotografica, organizzato proprio da un mio amico e collega. Poi mi arrivò in regalo per il mio compleanno un libro di teoria fotografica e così comprai la mia prima reflex e piano piano cominciai ad ampliare la mia attrezzatura. Iniziai, naturalmente, vista la mia passione per la natura, e frequentando la facoltà di scienze forestali e ambientali, con la macrofotografia e la fotografia naturalistica. Dopo la laurea frequentai il corso avanzato di fotografia di moda e still life all’ISFCI a Roma per circa un anno, dove approfondii la tecnica fotografica iin studio e poi mi trasferii in Irlanda, dove tuttora vivo. Ho praticato molti generi della fotografia perché penso che un bravo fotografo debba avere una visione ampia dell’immagine e poi specializzarsi in un determinato campo per essere più competitivo a livello commerciale.

Come hai fatto ad avvicinarti ad uno sport come il rugby?
Mi sono avvicinato alla fotografia sportiva per caso. Un giorno mentre lavoravo venne la mia amica e giornalista di Irlandiani, Rosaria Conte, la quale mi chiese se avessi voluto andare con lei ad una partita del Leinster, la squadra locale di rugby, dove gioca il capitano della nazionale O’Driscoll, per fare delle foto. Sono stato un po’ titubante all’inizio, ma poi mi sono detto: perché no, e andai. E così è cominciata questa bella avventura, che mi ha portato ad essere presente all’Heineken Cup, in Magners league, Guiness series e 6 Nations. Sto anche seguendo la qualificazione ai mondiali di calcio della nazionale irlandese con il vecchio e caro Trap e ho avuto anche l’occasione di seguire  l’hockey sul ghiaccio con i Dundalk Bulls. Ora la mia prossima esperienza internazionale potrebbe essere il campionato mondiale di hockey sul ghiaccio in programma in Svizzera il prossimo maggio. Aspetto…

Quando rientri?
Torno a Dublino il 10 marzo. Ho preso anche un po’ di tempo per poter fotografare la città prima e dopo i campionati. Vi posso dire che dopo il primo giorno sono proprio entusiasto. Ci sono tanti spunti per fare fotografie di reportage e di architettura. Un salutone a tutti.




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Ultimo aggiornamento ( luned́ 09 marzo 2009 )
 
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