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Irlanda: la Squadra Del Mancappello in Visita a Dublino PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio Stampa   

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La Squadra del Mancappello a Dublino
Due piccole città, lontane nello spazio ma vicine per passione. Sono il comune veneto di Montebelluna e la piccola cittadina irlandese di Port Laoise. Due città gemellate che partecipano entrambe al "Palio del Mercato Vecchio", il terzo palio in Italia per importanza.

Il "Palio del Mercato Vecchio" è una manifestazione che si svolge ogni anno, la prima domenica di settembre proprio a Montebelluna, e che vede sfidarsi tra loro, in una vera e propria gara di forza e di resistenza, le undici contrade di Montebelluna (Biadene, Busta, Caonada, Centro, Contea, Guarda, Mercato Vecchio, Pederiva, Posmon, San Gaetano e Sant'Andrea). La prova consiste nel trascinare un carro del peso di 380 chili lungo una salita di 1990 metri: una vera e propria impresa.

Ed è proprio per stringere il gemellaggio con Port Laoise, cittadina irlandese e prossima partecipante all'Europalio, che la squadra del "Mancappello" ha trascorso tre giorni (9-10-11 aprile) qui a Dublino, su esplicito invito della redazione di Irlandiani.com .

La compagine del Mancappello, quella che rappresenta la maggioranza della popolazione di Montebelluna, è composta da 11 ragazzi che indossano i colori della storica contrada di Biadene nel Palio del Mercato Vecchio.

11 ragazzi di tutte le età, dai 17 anni di Tomas ai 29 anni del capitano Gianmarco Pizzolato, "Pizzo" per gli amici. 11 ragazzi innamorati dei luoghi in cui sono nati e cresciuti che tre volte la settimana mettono da parte impegni, ragazze e amici, per partecipare ai duri allenamenti di preparazione in vista del palio.

11 ragazzi accompagnati dal simpaticissimo ed esuberante allenatore Armando Gallina, 62 anni di età "e non sentirli", uno spirito da ragazzo unito ad un carisma da vero condottiero: l'allenatore che tutti vorrebbero avere.

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Uno dei tanti momenti allegri prima di fare la foto di gruppo
Armando, tra una birra e l'altra, ci spiega come questa "missione diplomatica" sia anche un momento per ritrovarsi, "per unire il gruppo in vista della preparazione della gara di settembre" perché, continua, "il gruppo è tutto. Questi ragazzi si sentono parte di una squadra, una squadra che rappresenta la loro identità, le loro origini. Per questo bisogna integrarsi sempre più, perché se l'anno scorso siamo arrivati terzi, quest'anno vogliamo puntare alla vittoria".

Vittoria che, oltre al prestigio per la squadra, permette di ricevere un buon premio in denaro, per la felicità dell'altro accompagnatore, il presidente e "capomastro" del Mancappello, Gino Merlo.

Ristoratore "quasi" in pensione, anche lui non si tira indietro di fronte all'ennesima Guinness ci spiega come "negli ultimi anni il Palio sia diventato un importante evento culturale ed economico che richiama in media più di 20000 spettatori. Ma noi non è mica per questo che partecipiamo. Anche se il premio per chi vince è una ricompensa in denaro che va interamente nelle casse della società, non è per questo che lo facciamo. Lo facciamo perché ci piace vivere il palio e vogliamo viverlo sempre da protagonisti". 

E ancora il carismatico capitano, Gianmarco Pizzolato, che milita nella squadra da ben 15 anni ci tiene a sottolineare: "adesso facciam sul serio. Son ter volte che arriviamo terzi e quest'anno vogliamo lottare per la prima posizione".

In cerca di una vittoria insomma, una vittora che manca da anni ma che in questi 3 giorni di vacanza irlandese, i ragazzi hanno potuto assaporare a suon di birra, chitarre e goliardate. Infatti, oltre ad aver visitato i luoghi più rappresentativi di Dublino, tutta la squadra, inclusi allenatore e capomastro, hanno bevuto litri e litri di Guinness nei pub di Temple Bar, per poi continuare testando l'esplosività della vita notturna dublinese.

Da bravi italiani ci hanno provato praticamente con tutte le ragazze incontrate per strada o al pub, con l'immancabile e tipico "savoir faire" italiano.

Durante il giorno invece hanno preferito rilassarsi per le strade di Howth, incantevole sobborgo sul mare a nord della capitale e, per finire, con un giro all'imperdibile e storica fabbrica della Guinness, per godere del meraviglioso panorama di Dublino dall'alto.

Tre giorni che sono bastati per "fare squadra" e per ricordare a questi 11 fantastici ragazzi la forza del gruppo e la storia di un Palio che rappresenta una vera questione identitaria.

Tre giorni che finiscono dove erano cominciati: di fronte ad una pinta di birra, al Brazen Head, il pub più antico di Dublino. Sperando che questo sia l'anno buono per il tanto atteso e sospirato trionfo nel Palio!





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Ultimo aggiornamento ( venerdì 16 aprile 2010 )
 
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