 Presentazione del Rapporto italiani nel mondo 2010 presso l'Auditorium di via Rieti a Roma Presentato il Rapporto italiani nel mondo 2010. Succede giovedì 2 dicembre 2010 alle 10.30 presso l'auditorium di via Rieti a Roma. Lavoro a cui Irlandiani ha partecipato con un gruppo di ricerca. A rappresentare Irlandiani a Roma Valerio Palombaro.
L'importante lavoro del gruppo di ricerca istituito da Irlandiani. Questa importante pubblicazione della fondazione Migrantes, composta da 55 capitoli, 512 pagine, ha visto la collaborazione di 57 autori tra cui la redazione di Irlandiani.com per quanto riguarda la storia e i dati attuali dell’emigrazione italiana in Irlanda. Il lavoro della redazione di Irlandiani, si è svolto durante la scorsa primavera, tramite interviste in tutta Dublino a rappresentanti delle varie ondate migratorie di italiani in Irlanda (dal Fish and Chips nel dopoguerra, alla crisi economica passando per gli anni del boom della “Tigre Celtica”) integrate dal reperimento di dati socio-demografici aggiornati. Ecco l'importante lavoro svolto dal gruppo di ricerca istituito da Irlandiani. Italiani in Irlanda: da Cristoforo Colombo a Guglielmo Marconi (a cura di Francesco Dominoni, direttore di Irlandiani.com); Emigrazione italiana in Irlanda: gli anni del Dopoguerra (a cura di Valerio Palombaro); Emigrazione italiana in Irlanda: gli anni 60 e 70 e il boom del fish & chips (a cura di Simona Berlingeri); Emigrazione italiana in Irlanda: dagli anni della Tigre Celtica all’attuale crisi (a cura di Daniele Pericoli); La crisi economica: la fine del sogno (a cura di Marco Carlini). Il progetto è stato coordinato da Federica Boscardin.
Presenti: Ministero Affari Esteri, Camera dei Deputati e giornalisti. Ieri a Roma l’elegante sala dell’Auditorium era quasi completamente piena già prima dell’inizio della conferenza. Da notare la presenza di numerosi giornalisti oltre ad ospiti di livello come il Direttore generale degli italiani all’estero, Ministro Zuppetti, del Vice presidente Commissione Esteri della Camera dei deputati, On. Narducci, e numerosi esponenti del mondo cattolico. Mons. Perego direttore della fondazione Migrantes. I lavori sono stati introdotti dal discorso di Mons. Perego, direttore della fondazione Migrantes, che ha sottolineato l’importanza degli emigrati come risorsa. La mobilità,ha detto, non è un residuo di altri tempi ma una caratteristica fondamentale del mondo globalizzato di oggi. Quelli che si spostano oggi sono certamente molto diversi a quelli che partivano dai nostri paesi e dalle nostre città alcuni decenni fa. Il bisogno al giorno d’oggi non è, per lo più, quello della sopravvivenza bensì quello dell’affermazione professionale, della messa a frutto dei propri studi. Specialmente nel passato sono partite persone e famiglie povere, ma anch’esse, come i ‘cervelli’ di oggi sono accomunati dalla volontà di riuscire. Il direttore della fondazione ha dunque valorizzato l’emigrazione,con le sue “gioie e dolori”, come parafrasi della riuscita nella propria vita. La parola è poi passata al Capo redattore del Rapporto italiani nel mondo 2010, la dott.sa Delfina Licata, artefice del difficile compito di coordinare i vari capitoli provenienti dai diversi contributi e dare continuità, omogeneità al lavoro. Il numero di “emigrati” italiani iscritti all’AIRE è attualmente di poco più di 4 milioni, numero all’incirca uguale a quello degli immigrati italiani. L’emigrazione italiana è prevalentemente euro-americana. I Paesi con il maggior numero di italiani sono Argentina (più di 600000),Germania e Svizzera, molti sono giovani non sposati. Dott.sa Delfina Licata: Capo redattore del Rapporto italiani nel mondo 2010. Già da diversi anni la Redazione del Rapporto Migrantes, per completare le fonti primarie con indagini sul campo, si fa carico di aggiornare il flusso informativo con indagini appositamente condotte in diverse città estere, importanti per la nostra emigrazione. Nel 2010 questa ricerca ad hoc, imperniata su corposo questionario di 45 items, si è svolta, da gennaio a giugno 2010, con la collaborazione degli uffici di alcune organizzazioni che da diversi anni collaborano con la Fondazione Migrantes per la redazione del Rapporto e fanno parte del suo Comitato scientifico (Epasa-Cna, Sei-Ugl, Sias-Mcl, Inca-Cgil). I paesi presi in considerazione quest’anno sono Canada, Francia, Regno Unito, Romania e  Da sinistra: il Ministro Carla Zuppetti, Francesco Dominoni direttore di Irlandiani ed il vice Presidente Franco Narducci Spagna, raggiungendo complessivamente 649 italiani, sia tra quelli che si sono recati personalmente presso gli uffici di queste organizzazioni sia tra altri dei quali si possedevano gli indirizzi. Ogni struttura ha autonomamente proceduto alla somministrazione e alla raccolta del questionario dopo averlo fatto riempire, mentre le elaborazioni sono state curate dalla redazione centrale del Rapporto Migrantes. Le risposte date evidenziano che questi emigrati, che possiamo definire “comuni”, hanno un’istruzione secondaria medio-alta (67,2%), si sentono per lo più integrati nel paese di accoglienza, dove non hanno problemi di lingua, sono proprietari di casa e si sentono soddisfatti del lavoro che conducono. Non pensano di rientrare in Italia, ma ci tengono a precisare che quanto da loro conquistato è il frutto di anni di sacrificio e di un percorso di vita in cui hanno dovuto affrontare e superare prove dure ma inevitabili. Insomma, l’immagine di una emigrazione matura e consapevole, che merita una riconsiderazione da parte italiana. Cinque anni dalla pubblicazione del primo Rapporto Italiani nel Mondo e tanta strada fatta, con una corposa redazione nazionale e una più ramificata redazione transnazionale, per cui si fa fatica ad accontentare in breve tutte le persone interessate, cercando nello stesso tempo di salvaguardare la linea ispiratrice del Rapporto, che riporta anche gli episodi e le biografie, affronta tutti gli argomenti possibili, si tuffa nella storia, non trascura le dimensioni culturali e religiose ma, da tutti questi aspetti, vuole trarre una griglia di lettura in profondità di quel grande fenomeno che sono gli italiani nel mondo. Un ricerca distribuita in tutte le Ambasciate e Consolati italiani nel Mondo. Questo volume, giunto alla quinta edizione e distribuito presso Ambasciate e Consolati, oltre ad essere tra le più capillari ed approfondite analisi dello stato degli italiani all’estero può essere un importante strumento per sensibilizzare ad una maggiore attenzione nei confronti degli italiani all’estero. In questo periodo di crisi,i tagli al Ministero degli Esteri spesso vanno a pesare di più proprio sugli italiani all’estero e la cooperazione. Questo interessante lavoro, con dati precisi e spunti interessanti è senz’altro un ottimo contributo per una sempre maggiore considerazione dei nostri connazionali in tutto il mondo. I ringraziamenti di Irlandiani «Desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo. Grazie Mons. Perego per aver dato ad Irlandiani la possibilita' di contribuire ad un'opera importante ed utile come questa. Ringrazione la dott.sa Delfina Licata per la sempre pronta disponibilita' nel dare consigli durante i lavori. Grazie anche al gruppo di ricerca di Irlandiani. Desidero inoltre dare un saluto speciale al Ministro Zuppetti ed all'Onorevole Franco Narducci e naturalmente a tutti i presenti. Infine mi scuso per non aver partecipato alla presentazione per impegni legati alla sigla di un Gemellaggio tra Italia ed Irlanda vicino a Dublino. Concludo a braccia aperte accettando la gradita proposta di lavorare per il Rapporto Italiani nel Mondo 2011». Francesco Dominoni presidente di Irlandiani |