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La stilista Maria Fusco festeggia il compleanno al Lillie's Bordello di Dublino PDF Stampa E-mail
Scritto da Claudia Aloisi   
La stilista Maria Fusco balla al Lillie's Bordello di Dublino il locale preferito da Bono degli U2
La stilista Maria Fusco balla al Lillie's Bordello di Dublino il locale preferito da Bono degli U2
Cena allo Shelbourne con notte danzante presso Lillie's Bordello. Il locale preferito di Bono degli U2. Tra Champagne e vini pregiati.  Maria Fusco, ambasciatrice della moda italiana in Irlanda, festeggia il compleanno allo Shelbourne hotel a Dublino. L'albergo piu' in della capitale celtica. Appuntamento alle 20.00. Cena, foto, sorrisi, pose e vino. Una festa con i fiocchi. Degna di una reginetta. Lo fa in presenza di amici e parenti. Tra gli ospiti c'era Teresa Borza, Virginia Macari, Maria Borza, Francesco Dominoni, Filomena Fusco, Sinead Conway, Rachel Anderson, Ruth Doyle, Sonya Mohlich, Donald Brennan, Giovanna Borza e Laura Pietrangelo. Detto. Fatto. «Ho deciso di fare questa festa il giorno prima. E l'ho fatto. Mi sono proprio divertita tantissimo. Sono contenta» spiega Maria Fusco. La cugina Virginia Macari, nota alle cronache rosa tra VIP e star dello show business si sbottona. «Esordio in televisione con uno spettacolo tutto mio. Faro' l'italiana su RTE in uno dei programmi piu' seguiti dalla nazione. Sono contentissima ed orgogliosa di essere italiana» continua Virginia Macari. «Maria e' una grande persona e sono contentissima di essere sua amica» continua Laura Pietrangelo, fondatrice di Venice Jewellery, il marchio made in Italy che commercializza  gioielleria italiana. Ecco come Eleonora Caselli dipinge Maria Fusco nel Libro "Italians in Ireland". Volume edito da Irlandiani.com e presentato al pubblico il 24 Ottobre prossimo presso l'Istituto Italiano di Cultura in Fitzwilliam Square a Dublino 2. L'iniziativa e' voluta dal Ministero degli Esteri e dalla Presidenza della Repubblica italiana. Si tratta del primissimo libro che parla dell'emigrazione italiana in Irlanda . Una testimonianza che sara' recensita anche dal Sole 24 Ore, il giornale piu' autorevole d'Italia.
La stilista di moda italiana Maria fusco insieme agli ospiti del compleanno fuori dallo Shelbourne hotel di Dublino
La stilista di moda italiana Maria fusco insieme agli ospiti del compleanno fuori dallo Shelbourne hotel di Dublino
«Maria ha ereditato la sua creatività dai genitori, Concetta e Angelo.  La madre, un’abile sarta, era appassionata di moda e amava lavorare all’uncinetto, mentre il padre suona il piano e la fisarmonica.  É stato lui ad insegnare alla giovane Maria a suonare il piano, essendo la fisarmonica troppo pesante per la piccola. Sofia, la figlia quindicenne, é appassionata di musica che intende un giorno studiare.  ‘Sofia ama la moda, é molto alta e bellissima e tutti mi chiedono se le faró fare la modella’.  Maria risponde che la decisione spetta alla figlia. In fondo lei ha seguito la propria strada ed é giusto che Sofia faccia lo stesso.  ‘Farà ció che desidera’ conclude con un sorriso materno pieno di orgoglio. Quando si é trattato di scegliere una carriera Maria ha sempre saputo che sarebbe stata una stilista.  La decisione di non seguire le orme del padre nel campo della ristorazione non é stata dettata da snobismo. La moda é stato il suo primo amore e la scelta le é risultata facile, non avrebbe potuto immaginare un’altra carriera. Creatività, ribellione e determinazione erano tratti spiccati della sua personalità fin dalla piú tenera età.  Una vecchia cliente ricorda con tenerezza una giovane Maria passare intere ore con i gomiti appoggiati al bancone del negozio a scarabocchiare sulla carta nella quale si avvolgevano le patatine.  Disegnava modelli, abiti, donnine stilizzate, un passatempo che le faceva compagnia anche fra i banchi di scuola, Maria era la bambina con la penna sempre in mano immersa nel disegno. In occasione della sua cresima disegnó lei stessa il suo vestito: lungo, rosa tenue e crema con pizzo color avorio, il tutto completato da un vistosissimo cappello a tesa larga che le copriva quasi totalmente il viso.  ‘Immaginati che scena entrando in chiesa!’ squittisce con visibile orgoglio.  ‘Le altre bambine mi guardavano come se venissi da un altro pianeta.  Loro erano vestite con giaccca e pantalone, sembravano dei maschiacci, io manco morta!’   La sua spiccata personalità la fece avanzare a testa alta, conscia dell’essere diversa e con uno stile tutto suo anche quando mamma Concetta acquistava pregiati tessuti per confezionare gli abiti delle figlie e Maria prontamente sentenziava che quello che andava bene per Filomena non andava bene per lei».




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Ultimo aggiornamento ( marted́ 29 settembre 2009 )
 
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