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Dublino: Maggiore rappresentanza dei giovani nelle istituzioni italiane all'estero PDF Stampa E-mail
Scritto da Filippo Carta   

Giovani Italiani durante l'ultima conferenza mondiale a Roma del 12 dicembre 2008 Foto: Flavio Scanarotti
Giovani Italiani durante l'ultima conferenza mondiale a Roma del 12 dicembre 2008 Foto: Flavio Scanarotti
Ci vuole una maggiore rappresentanza dei giovani nelle istituzioni italiane all'estero. L'Irlanda deve giocare la sua parte. È da un bel po’ di tempo che in Irlanda, assieme ad un gruppo di giovani pensiamo, riflettiamo e discutiamo sugli argomenti di cui ci occuperemo nel futuro della rappresentanza degli italiani nel mondo. È nostro vivo desiderio che queste parole possano arricchire con idee e proposte.
Dei tre livelli di rappresentanza degli italiani all’estero - COM.IT.ES, Consiglio Generale degli Italiani all'Estero e Parlamentari - il livello maggiormente vincolato alle basi sociali è il COM.IT.ES, sia perché i suoi componenti vengono eletti, sia perché il suo agire quotidiano si riversa direttamente sulle comunità locali e sulle realtà associative. Perciò riteniamo opportuno puntare su questo livello di rappresentazione per garantire la partecipazione dei giovani. Questo lo faremo presente ai nostri parlamentari.Considerando l’importanza dei giovani nel complesso scenario delle comunitá italiane al mondo, sottolineata da tutte le autorità politiche competenti in materia, compreso il Ministro Frattini, quando nel decreto di Convocazione dei Giovani nel Mondo scrive “… individuare elementi e strumenti utili per definire una politica rivolta alla piena valorizzazione del patrimonio economico e culturale rappresentato dalle nuove generazioni degli italiani”.

Le richieste da fare per una maggiore rappresentanza dei giovani nelle istituzioni italiane all'estero

1) Richiedere al Comitato di Presidenza del CGIE che, in uso delle facoltà previste dalla legge n. 198/1998, articolo 6, comma 2, da adesso fino la promulgazione o meno della nuova legge istitutiva dei COM.ITES, inviti almeno due giovani a partecipare ai lavori del CGIE, del Comitato di Presidenza, delle Commissioni per le aree Continentali e delle Commissioni di lavoro.

2) Richiedere ai COM.IT.ES la cui attuale composizione non raggiunga una quota giovani pari al 30% dei membri eletti che, in conformità alle facoltà emanate dalla legge n. 286/2003, articolo 5, comma 6, da adesso fino la promulgazione o meno della nuova legge istitutiva dei COM.ITES, chiami a partecipare alle sedute del Comitato, a titolo consultivo, almeno due giovani.

Per ciò che attiene il modo in cui dovrebbero essere scelti i giovani, ritengo che, giacché i delegati per ciascun Paese (oltre l’Italia) presenti in questa conferenza sono stati designati dai COM.IT.ES operanti nel Paese stesso, d’intesa con il C.G.I.E e con il coordinamento della Rappresentanza diplomatica competente, tenendo in buon conto il lavoro svolto dal C.G.I.E negli ultimi due anni e trattandosi di un periodo di transizione, questi invitati giovani potrebbero essere scelti tra i partecipanti a questa Conferenza.





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