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STAGE CON IRLANDIANI: da La Sapienza di Roma a Dublino passando per Malaga |
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Scritto da Redazione
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 Maddalena d'Urso compie uno stage in comunicazione con Irlandiani.com Sembrano lontani i giorni in cui mi muovevo dalla Puglia per raggiungere la capitale e intraprendere la mia “avventurosa” avventura universitaria. Valigie enormi, provviste della mamma, eccitazione e paura per quell’esperienza che ti cambia la vita. Senza accorgersene passano i primi mesi e arrivano gli esami, si inizia con qualche bocciatura ma poi arriva qualche trenta a sistemare la situazione. Studio, feste, amici, esperienze nuove attenuano la nostalgia, ma non la voglia di scoprire cose nuove, persone nuove e gente nuova: e allora quale esperienza migliore se non l’Erasmus? La mia scelta ricade sulla Spagna di Zapatero: così giovane, fresca, aperta, la Spagna del boom turistico, della cultura etc. Così trascorrono veloci quattro mesi nell’università di Malaga alle facoltà di scienze della comunicazione e di giurisprudenza, così diversa dalla Sapienza: professori disponibili con un metodo basato sulla pratica; a scienze della comunicazione infatti scrivevo articoli ogni settimana e a giurisprudenza simulavamo processi, cosa inimmaginabile in una università grande come la mia. Finita questa fantastica esperienza: la laurea, la specialistica ma sempre con un pallino in testa…partire. Bene! Cosa offre l’università? Erasmus Placement e tesi all’estero. La prima mi sembra un’ottima idea. Ma dove andare? Un viaggio fatto a marzo mi ha illuminata: Irlanda. Le mie due settimane tra Cork, Cobh e Dublino sono state meravigliose. Gente gentile, tanti giovani, verde, cultura e soprattutto musica, musica e ancora musica. La Celtic Tiger non è solo una regione turistica e commerciale , l’Irlanda ha un’identità e una cultura travolgenti, gli irlandesi hanno consapevolezza della loro identità e delle loro caratteristiche, amano il posto in cui vivono e lo dimostrano facendoti sentire comunque il benvenuto grazie al loro senso dell’ospitalità e soprattutto la loro simpatia verso gli italiani. E poi favole, fate e folletti ti trasmettono sempre un po’ l’idea di essere in un posto magico.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 12 giugno 2009 )
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