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Silvia Baldini e Daniela Ascione intervistano Bruno Busetti direttore dell'Istituto di Cultura PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Dominoni   
Silvia Baldini e Daniela Ascione e Bruno Busetti direttore dell'Istituto Italiano di Cultura a Dublino
Silvia Baldini, Bruno Busetti direttore dell'Istituto Italiano di Cultura e Daniela Ascione
Ha diretto la cultura italiana in Irlanda per gli ultimi quattro anni. Ha collezionato una valanga di applausi riempiendo teatri e cinema.  Super Star italiane chiamate a Dublino? I registi Sergio Castellitto e Paolo Sorrentino, Riccardo Cocciante e Dacia Maraini. Silvia Baldini e Daniela Ascione, giornaliste di Irlandiani.com, intervistano Bruno Busetti direttore dell'Istituto Italiano di Cultura. Il materiale del colloquio sara' redatto in un libro che verra' presentato sabato 24 ottobre presso l'Istituto stesso.  Una lunga carrellata di eventi, applausi e soddisfazioni che culmina a fine ottobre. Busetti ha le valige pronte. Destinazione Malta. «Lavorare in Irlanda negli ultimi cinque anni e’ stato si’ impegnativo, ma immensamente gratificante. E’ stata davvero un’esperienza senza precedenti - spiega Bruno Busetti -  che non prevedevo cosi’ intensa e proficua. E’ stato come calarsi in un vulcano in continua eruzione. Cio’ che occorreva fare era stare attenti a non farsi ingoiare dalla corrente impetuosa del magma, ma di sfruttarla intelligentemente come si sfrutta il vento quando si surfa. E’ stato come vivere in un libro di Giulio Verne, dove tutto cresceva come crescevano i funghi giganteschi di cui parla lui: a vista d’occhio». Busetti ha diretto il piu' importante polo culturale italiano in Irlanda durante gli anni ruggenti della tigre Celtica. «Dublino chiedeva il meglio e grazie ai fondi provenienti dai corsi di lingua italiana, la nostra risposta era per una volta tanto : “NO PROBLEM”. La cartellonistica delle strade la diceva grossa: nomi planetari che si esibivano a Dublino rendendola una tappa culturale obbligatoria, dove, ai nomi del presente, si sommavano i monumenti culturali di un recente passato: Joyce, Wilde, Shaw, Beckett...per non tacere chi potevi incontrare al supermercato, magari il Nobel Prof. Seamus Heaney che faceva la spesa. E noi abbiamo risposto con gioielli della caratura di Enrico Rava, Paolo Fresu, G.L.Trovesi, Beppe Severgnini, la Societas Raffaello Sanzio, premiati a Dublino con un oscar per il teatro, Antonella Ruggiero, Enzo Avitabile, Sergio Castellitto e la moglie Margaret Mazzantini, Riccardo Cocciante, Dacia Maraini, Lucilla Galeazzi, Francesco Turrisi osannato astro nascente del jazz italo-irlandese e Paolo Sorrentino che andavano e venivano dall’Irlanda come spolette di un frenetico telaio culturale»




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Ultimo aggiornamento ( martedì 11 agosto 2009 )
 
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