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Cinque milioni i marchigiani nel mondo in Irlanda c'e' Enrico Vallesi |
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Scritto da Redazione
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 Enrico Vallesi (foto) marchigiano d'orogine lavora in Irlanda da due anni. (Leggi la storia di Enrico Vallesi). Imprenditore nel campo alimentare si trasferisce a Dublino due anni fa. Oggi si occupa di distribuzione all'ingrosso e vendita al dettaglio. Tra discendenti e nativi, i marchigiani nel mondo sono circa 5.000.000. E l’emigrazione dei marchigiani continua, come ricorda Giuliano Brandi, presidente di Fedemarche, (www.fedemarche.com.ar ,la più grande associazione di emigrati marchigiani in Argentina, fondata nel 1984: riunisce 22 associazioni. L’altra è la Fe.ma.ce.l). Argentini di origine marchigiana sono emigrati recentemente in Spagna, spiega Brandi sul portale dei Marchigiani nel Mondo (http://www.lemarchenelmondo.info/) Brandi fornisce cifre e dati : attualmente i marchigiani viventi nati in Argentina sono 200.000; i discendenti di terza generazione sono circa 1.500.000. Globalmente quella argentina è la comunità più grande, seguita da: Brasile, Venezuela e, con percentuali molto inferiori: Uruguay, Canada, Europa. La provincia da cui provengono più marchigiani è quella di Macerata, seguono Ancona, Ascoli Piceno e Pesaro ( 2%). (Ascoli Piceno più in Australia – Pesaro più in Europa, in Belgio in particolare). I settori lavorativi predominanti dei marchigiani in Argentina: agro alimentare, settore agricolo, commercio. Tanti gli imprenditori: tra questi Brandi cita Oscar Andreani, noto per l’attività nel settore dei trasporti; Luigi Contesi, noto per l’attività nei cantieri navali. Per quanto riguarda le attività di Federmarche il suo presidente sottolinea impegno per la diffusione della lingua italiana, rapporti con i consolati e attraverso le associazioni sul territorio organizzazione di manifestazioni culturali, gastronomiche eccetera. Che cosa ricorda Giuliano Brandi delle Marche? Con molta nostalgia ricorda la neve e l’emozione di uscire dal cinema con la città di Macerata innevata; i Monti Sibillini, la Basilica di San Nicola, lo Sferisterio, Loreto.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 15 gennaio 2008 )
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