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Ieri, 10 maggio 2010, presso la Sala Conferenze dell'European Union House di Dublino si è tenuta una breve cerimonia per ricordare Altiero Spinelli, figura forse non molto conosciuta ma fondamentale nel cammino che ha portato alla creazione dell'Europa Unita, al pari di Schumann o Monnet. Alla commemorazione erano presenti esponenti di spicco del panorama politico europeo: sono infatti intervenuti l’Ambasciatore Italiano in Irlanda, Valerio Augusto Astraldi, Brendan Halligan, presidente dell’IIEA e membro del Parlamento Europeo, e Francis Jacobs, capo dell’European Plan Office in Irlanda. La data della cerimonia non è stata scelta a caso: si è infatti scelto di ricordare Altiero Spinelli proprio il giorno dopo il giorno dell'Europa (9 maggio), al fine di sottolineare ulteriormente il ruolo chiave da egli sostenuto. Lo stile della commemorazione è stato molto semplice e con pochi fronzoli, in linea con la personalità di Spinelli. Si è infatti preferito puntare alla sostanza e ai contenuti per ricordare le tappe fondamentali della vita di un uomo che ha combattuto strenuamente per ciò in cui credeva. Francis Jacobs ha introdotto al pubblico la figura di Altiero Spinelli, per poi lasciare la parola all'Ambasciatore Valerio Augusto Astraldi, che ne ha ripercorso la vita. Nato a Roma nel 1907, Altiero Spinelli viene imprigionato all'età di 20 anni in quanto oppositore politico di Mussolini. Dal 1937 al 1943 Spinelli viene addirittura esiliato, nell'isola di Ponza prima e in quella di Ventotene poi. Proprio a Ventotene comincia a frequentare personalità del calibro di Ernesto Rossi, con cui lavorerà alla creazione del Manifesto di Ventotene ("Per un’Europa libera e unita"), che verrà poi fatto uscire dall'isola, tra mille peripezie. Gli ideali di fondo di questo manifesto erano il federalismo e la voglia di creare un'identità europea che scavalcasse il forte nazionalismo dell'epoca. Spinelli credeva infatti che fosse necessaria un'identità europea, in cui tutti potessero ritrovarsi. Dopo la fine della guerra Spinelli inizia la sua carriera politica, fondando il Movimento Federalista Europeo (MFE). Tra il 1970 e il 1976 Spinelli è membro della Commissione Europea, e dal 1976 al 1986 (anno della sua morte) diventa membro del Parlamento Europeo. Come Francis Jacobs ha ricordato nel suo intervento, Altiero Spinelli aveva una personalità molto forte, che mal si conciliava con la mentalità "step-by-step" dei neonati organi europei. Spinelli avrebbe infatti voluto che si procedesse un po' più speditamente verso l'ideale comune di un'Europa unita. Brendan Halligan ha preso poi la parola e ha ricordato come molti degli ideali di Altiero Spinelli siano poi stati ripresi nei vari trattati che hanno portato alla creazione dell'Unione Europea, nonostante fossero stati scartati in un primo momento perchè troppo "a lungo termine". Infine, ha sottolineato come Altiero Spinelli abbia lasciato una forte impronta nella storia. Nonostante il suo corpo fosse imprigionato, la sua mente è sempre stata libera di elaborare progetti e ideali assolutamente importanti e fondamentali, oggi soprattutto.
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