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Dublino: Una serata a favore dell'Abruzzo. PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonella Ninni   
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Antonella Ninni
Quello che è successo domenica notte non riguarda L'Aquila e non riguarda l'Abruzzo.
Riguarda ognuno di noi.
Riguarda un Paese che famoso per la sua bellezza si abbandona al degrado e non si prende cura di sè.
C'è tanta rabbia oggi che scrivo e che di giorni ne sono passati tre.
C'è tanta rabbia e il solito costante segno di impotenza.
Ero qui, a godermi questa città bellissima che è Dublino, da Settembre.
E poi, lunedì mattina ho aperto gli occhi e mi sono ritrovata davani allo sfascio di una città bellissima, alla tragedia di migliaia di famiglie che, soldi o non soldi, non saranno più le stesse.
E, guardando le testimonianze, le dirette da quelle zone mi sono chiesta cosa avrei potuto fare..
Perchè stavolta non ce la faccio a fare finta di niente.
Nel 2003 anche a Palagiano,nel mio paese, accadde una piccola grande disgrazia, non c'è paragone, ma davanti alla distruzione non servono stupidi confronti.
E' la fine di tutto quello che hai fatto e che sei sempre stato e da solo, no, da solo non ce la fai.
E non è, ripeto, solo una questione di aiuti economici, ance se sono fondamentali..
E' il sentirsi capiti, amati e aiutati da tutti che ti da la forza di farcela e di andare avanti.
Conosciamo tutti come andranno le cose.
Com'è sempre stato.
A questi giorni di mobilitazione, di mediatizzazione della tragedia in cui tutti non parlano d'altro, seguiranno silenzi, arriverà una notizia agghiacciante di cronaca locale e si passerà oltre.
E loro? Famiglie distrutte,senza più una casa, un lavoro, con questa tragedia irrimediabile che si porteranno per sempre dietro?
Dove andranno loro?
Basterà guardare le centinaia di tendopoli allestite nella zona per farci dormire sereni?

Ecco, io vorrei che facessimo qualcosa, nel nostro piccolo, che ci facessimo sentire e che urlassimo al mondo che gli italiani all'estero non sono ex-italiani ma italiani lontani e che vogliono far sapere alle famiglie dell'Aquila che anche Dublino c'è e che solo perchè abbiamo avuto la fortuna di non essere coinvolti non significa che non ci riguardi nè che non ci scuota.
Forse sarà un'idea utopistica la mia ma, il 23 Aprile al The Church, con Irlandiani.com e la Student Union dell'University College of Dublin,in collaborazione con diverse societies del campus, alle 7pm ci faremo sentire.
Parlatene ai vostri amici, portate gente, rendiamola una cosa bella !
Anche una coperta, una tenda, una giacca, ecco, noi avremo fatto la nostra parte..
Il locale per chi non lo conoscesse è molto bello e originale : si tratta di un'ex chiesa,ed è facilissimo da trovare, alla fine di Henry Street.
Ci divertiremo come a una normale serata in centro, l'unica importante differenza sarà il biglietto d'entrata, 5 euro INTERAMENTE devoluto sul conto corrente della Banca CARIPE SPA "Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo" di Pescara.
E, quella sera, tutti sentiremo di aver fatto la cosa giusta..
Ci vediamo lì, 23 Aprile, The Church Club, 7pm.
Irlandiani e non, noi vi aspettiamo !!!




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