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Dublino: in Mostra l'Insolita Arte Della Fondazione Aion PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Amico   

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Allestimento di Una Stanza Della Mostra
"... A quel punto i miei colleghi e io incominciammo a notare il primo di numerosi segnali. Nessuno di noi ha parlò in quel momento, ma la discussione che iniziò subito dopo rivelò che ciascuno di noi presenti nella stanza era intimamente convinto che riuscimmo a raggiungere un livello superiore di coscienza..."
Dalle note di un partecipante ad uno dei primi esperimenti di Aion (Aion 01B) 1943.

L'intera cittadinanza di Dublino, stranieri e turisti inclusi, è invitata ad assistere e partecipare alla mostra-esperimento Aion, che è in corso a Dublino, presso il Project Arts Centre, tra il 12 febbraio e il 12 aprile 2010. Questo esperimento è molto diverso da alcuni dei più intensi esperimenti Aion del passato, in cui i volontari rimanevano sotto stretta osservazione per periodi prolungati.

Per tutta la durata di questa mostra diversi dispositivi saranno installati nello spazio adibito all'esibizione, che a sua volta diventerà altamente carico di una energia che favorisce la rigenerazione cellulare e la stimolazione cerebrale. L'esplicita richiesta degli organizzatori è che tutti i membri del pubblico che intendano partecipare a questo esperimento si preparino fisicamente e mentalmente in anticipo, dato che la galleria espositiva sarà trasformata in un biocampo energetico. Gli organizzatori desiderano anche a notificare i visitatori che gli effetti di questo esperimento Aion possono manifestarsi soltanto nelle settimane successive l'evento.

Il primo esperimento Aion ebbe luogo nel Nord Europa nel 1930, su iniziativa di un team di scienziati professionisti di diverse discipline tra cui fisica, chimica, psicologia e sociologia. Fin dalla sua nascita la Fondazione Aion ha dichiarato che uno degli obiettivi centrali e unificanti dei suoi membri e dei diversi affiliati è il desiderio di sviluppare una maggiore comprensione dei fenomeni generati dalla interazione delle energie del corpo umano. A tal fine, sono stati condotti numerosi esperimenti, coinvolgendo i partecipanti più disparati. Nel tentativo di aumentare i risultati degli esperimenti, spesso questi ultimi si sono svolti in laboratori temporanei, eretta su siti individuati in base a specifiche caratteristiche.

Uno dei molti motivi che guida i lavori in corso di questa organizzazione è la convinzione che la specie umana non è a conoscenza del proprio vero potenziale. Un'altra credenza unificante è che gli esseri umani hanno, per la maggior parte, si sono allontanati da alcune verità fondamentali e hanno disconosciuto alcune loro necessità istintiva. Lo scopo che anima l'attività della Fondazione è quello di risolvere rapidamente e radicalmente questo stato di cose, che guida inesorabilmente la specie umana verso una prematura auto-distruzione.

I membri della Fondazione hanno condotto su loro stessi numerosi esperimenti, mentre la Fondazione internazionale si distingue per la sobrietà del suo profilo pubblico. Sebbene diversi rispettati e ammirati scienziati - tra cui Nikola Tesla, Marie Curie, Wilhem Reich e Alfred Kinsey - si siano apertamente associati alla Fondazione ed abbiano contribuito allo sviluppo del lavoro svolto dagli individui e dai soggetti coinvolti, l'attività della Fondazione stesa è diventata strettamente riservata nel corso dell'ultimo decennio. rimane tuttavia noto che gli artisti che lavorano nel mondo delle arti visive sono stati invitati a contribuire in diverse occasioni. Indicazione chiara che le arti visive rimangono una enorme fonte di potenziale non ancora valorizzato, in termini di massimizzazione delle capacità umane. Un chiaro esempio in proposito è l'opera della celebre artista svizzera Emma Kunz (1892 - 1963) che collaborando con la fondazione ha fatto la scoperta epocale di Aion A, un cristallo di roccia con enormi potenzialità curative.

L'evento è stato organizzato da Pádraic E. Moore, Morris / Trasov Archive (Canada), Sam Keogh (Irlanda), Takeshi Murata (USA), Ulf Rollof (Svezia), Ciarán Walsh (Irlanda) e, naturalmente, la Fondazione per la ricerca Aion, senza il quale questo progetto non avrebbe potuto aver luogo.

L'ingresso all'evento è gratuito ed è possibile visitare la mostra tutti i giorni dalle ore 11:00 alle 20:00. Il Project Arts Center si trova al 39 di East Essex Street, in Temple Bar, nel cuore di Dublino.

Per chi cerca qualcosa di culturale e particolare, questo è il posto giusto dove trovarla.

 





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Ultimo aggiornamento ( martedì 23 febbraio 2010 )
 
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