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Dublino: l'IIC organizza una galleria di foto in onore dell'Amb. Amedeo Guillet PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesca Pedone   

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L'Amb. Amedeo Guillet
I giorni 15 ottobre e 18 novembre 2009 la prof. Barone dell'Istituto Italiano di Cultura di Dublino organizza una galleria di foto in onore dell'Amb. Amedeo Guillet al Royal Dublin Society, Ballsbridge, Dublino 4.
 
Sotto l'auspicio dell'Ambasciata Italiana in Irlanda, nell'occasione del centenario della nascita dell'Amb. Amedeo Guillet, la professoressa Rosangela Barone, ex Direttrice dell'IIC e degli Archivi Storici della Presidenza della Repubblica, organizza un evento speciale: una galleria di foto sulla vita memorabile del Generale.
Egli apparteneva ad una nobile famiglia piemontese e ben presto dimostrò le sue spiccate qualità militari partecipando nella seconda guerra mondiale alla spedizione di Mussolini in Etiopia, in cui venne elogiato per il suo esemplare e coraggioso comportamento in combattimento; dopo la disfatta del '41 dell'esercito italiano e dopo essere stato ferito gravemente, il tenente abbandonato dal suo esercito mette in atto la sua strategia personale: far credere agli avversari che l'esercito italiano è ancora in grado di combattere. Si mischia allora con dei beduini chiamati Sphais, imparando la loro lingua ed li addestra per combattere il nemico portando infine alla vittoria l'Italia. Vestiva panni arabi e non si chiamava più Guillet, ma Ahmed Abdallah al Redai.
Alla fine delle ostilità, dopo la sconfitta della monarchia nel 1946, Guillet fedele al proprio giuramento di militare verso la Corona dei Savoia, rassegnò le proprie dimissioni dall'Esercito Italiano. Si dedicò poi alla carriera diplomatica ed è divenuto Ambasciatore prima al Cairo, poi in Marocco ed infine in India. Il 4 novembre 2000 venne insignito dal presidente della Repubblica del titolo di "Cavaliere di Gran Croce".
Oggi, a 100 anni, vive in un rettorato georgiano in Irlanda, in quella che lui considera la sua seconda patria.
 
L'Istituto rende omaggio a alla vita straordinaria di un uomo dai mille volti: ufficiale, agente segreto, ambasciatore, stalliere e soprattutto guerrigliero. Un uomo imprevedibile e coraggioso che per restare fedele al suo codice d'onore ha cambiato identità, patria e lingua.

 





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Ultimo aggiornamento ( giovedì 15 ottobre 2009 )
 
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