 Andrea Maccanico responsabile dell'ICE in Irlanda FOTO SCORSO EVENTO Oggi l'Istituto del Commercio Estero di Dublino organizza "Borsa Vini, Italian Wine Tasting". Il tutto contribuisce alle esportazioni italiane in Irlanda. La piu' importante mostra di vini italiana in Irlanda. L'evento si svolge lunedi 5 marzo nella Charlemont Suite presso l'Hilton Hotel in Charlemont Place a Dublino tra le 11 del mattino e le 18.00. Gli espositori e produttori italiani sono una trentina. Una opportunita' unica per gli interessati del settore vinicolo irlandese per incontrare e conoscere la ricca varieta' di vini italiani. Vini dell'Alto Adige, Abruzzo, Basilcata, Fruilli-Venezia Gulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piedmonte, Puglia, Sardenia, Sicilia, Toscana e Veneto. In Irlanda nel 2005 le vendite di confezioni di vino italiano sono state 412.000 rappresentando il 5.7% del totale che ammonta a 7.9 milioni.
«Il mercato vinicolo, in particolare, e’ in notevole crescita, come dimostra anche l’andamento delle nostre esportazioni. Purtroppo si tratta di un mercato giovane, dominato dai vini del nuovo mondo, nel quale riusciamo a mantenere una quota del 6,1% del mercato, nonostante una crescita delle esportazioni del 6,7%, rispetto al 2004. Si e’ comunque fatta strada la consapevolezza che il vino italiano e’ di ottimo livello qualitativo. Per il settore vinicolo abbiamo in programma una importante iniziativa di promozione nel corso del 2007» spiega Andrea Maccanico responsabile dell'ICE di Dublino. «Nella nostra attivita’ quotidiana riceviamo numerose richieste di informazioni da parte sia degli operatori che del pubblico irlandese ed ogni anno selezioniamo una trentina di importatori e giornalisti specializzati che vengono a visitare eventi di promozione vinicola ed alimentare in tutte le regioni italiane. L’anno scorso abbiamo coinvolto la RAI. Abbiamo intrapreso un viaggio conoscitivo nelle realta’ produttive dell’Emilia Romagna, ottenendo risultati esaltanti. Il presidente dell’Associazione ci ha detto in quella occasione “non avevamo mai neanche immaginato una cultura del prodotto alimentare e della tavola come quella che abbiamo avuto modo di conoscere nella food valley emiliano-romagnola”. Da un lato la cosa ci gratifica, ma dall’altro ci indica quanto ci sia da fare in questo Paese, ove il problema dell’alimentazione ha raggiunto livelli di emergenza sanitaria» continua Maccanico. «Le abitudini alimentari irlandesi sono particolari: l’abuso di condimenti molto ricchi, di fritto, di cibi pronti e di alcoolici e’ a livelli inimmaginabili. Ne risulta una preoccupante incidenza di malattie cardiovascolari e del fegato ed una longevita’ media inferiore al resto d’europa, non a caso l’Irlanda e’ uno dei Paesi piu’ giovani della UE. Comincia a farsi strada la percezione della dieta mediterranea quale strumento che possa migliorare la qualita’ della vita, ma ancora c’e’ molta strada da fare» conclude Maccanico. |