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Emozioni celtiche in arrivo al Phoenix Park di Dublino PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia Baldini   
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La tenuta di Farmleigh
C’è un luogo, immerso nel silenzio della maestosa natura del Phoenix Park e circondato da uno splendido giardino, in cui è possibile ogni anno riascoltare suoni e voci lontane, echi di un’Irlanda ormai scomparsa: quella di tanti secoli fa, popolata dall’antico popolo celtico e animata dai suoi leggendari bardi, mitici narratori di favolosi racconti. Questo luogo al di là del tempo è la splendida tenuta di Farmleigh, un tempo appartenuta alla famiglia Guinness e ora proprietà del Governo irlandese, che ha provveduto in anni recenti alla sua ristrutturazione. Edificio in stile georgiano del diciottesimo secolo, conserva intatto tutto il fascino dei suoi tre secoli di storia; in questi giorni si è poi trasformato nel palcoscenico più suggestivo di tutta la città, grazie alla rassegna culturale che ogni estate, tra i mesi di luglio e settembre, viene qui riproposta. Tra pochi giorni, ad esempio, avrà luogo proprio qui l’International Festival of Story and Song, giunto alla sua seconda edizione. A partire dal 24 luglio fino a domenica 26, infatti, Farmleigh aprirà le porte a tutti gli amanti della cultura locale, che potranno occupare gli immensi prati della tenuta e prepararsi a riascoltare storie perdute, provenienti dall’antica tradizione celtica e narrate da autorevoli esponenti della cultura irlandese contemporanea. Proprio come gli antichi bardi, i narratori saranno accompagnati durante l’esposizione da diversi suonatori d’arpa, tra i quali Helen Davies e Fionnuala Monks, che avranno il compito di aiutare i presenti a rituffarsi, per una sera, nella misteriosa atmosfera del mondo celtico.
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Fionnuala Monks e la sua arpa
Sarà poi possibile ascoltare anche antiche storie tradizionali del Galles, della Scozia, della Germania e della lontana Islanda, tutte narrate da esperti “storytellers”. Venerdì sera, inoltre, si terrà il concerto “Lift the Latch”nella splendida sala Ballroom, mentre sabato vi sarà l’occasione di ascoltare uno dei più importanti “bardi” moderni, Robin Williamson, che presenterà una serata in cui verranno offerti al pubblico, dopo secoli di oblio, racconti celtici tra i più importanti della tradizione irlandese. Saranno tanti, comunque, i narratori che si alterneranno sulla scena, riportando ognuno alla luce un importante pezzo dell’antica cultura nazionale, tra cui Mairin Mich Lochlainn, Nuala Hayes, Jack Lynch e Claire Muireann Murphy; di certo un’importante iniziativa, volta al recupero e alla divulgazione di una tradizione che non può e non deve essere perduta, anzi conosciuta e apprezzata. Fino a settembre, comunque, sarà possibile assistere nella tenuta di Famleigh a molte altre manifestazioni serali di grande interesse, come ai numerosi concerti in programma, tra i quali parecchi di musica jazz; vi sarà poi sempre l’occasione, durante la giornata, di partecipare alle visite guidate nel giardino della tenuta e all’interno della prestigiosa residenza, che in passato ha spesso accolto ospiti illustri di passaggio in Irlanda, tra i quali uomini di stato stranieri ed altre importanti personalità del panorama politico nazionale e sovranazionale. Sono dunque ottime le motivazioni per non farsi sfuggire un’interessante visita a questo luogo, mirabilmente “tinto”, per qualche notte, di magici colori celtici.




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