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Eventi a Dublino: Incontro con il Senatore Micheloni - le Linee Guida Della Riforma PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Boscardin   

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In previsione dell’incontro con il Senatore Claudio Micheloni , che si terrà venerdì 11 giugno 2010 alle ore 17.30 presso la European Union House di Dublino, ecco a voi le principali linee guida della nuova legge di riforma sul voto degli italiani all’estero, dei COMITES (il Comitato degli Italiani Residenti all’Estero) e del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE ).

Sulla riforma Comites e CGIE sono stati presentati 11 disegni di legge. Per alcuni mesi un Comitato ristretto della III Commissione Affari Esteri del Senato ha elaborato una proposta di testo unificato. Tale proposta è passata poi al vaglio della III Commissione e presto approderà in aula” ha dichiarato il Sen. Micheloni.

Lo scopo principale di questa proposta di riforma è creare “una rappresentanza organica e funzionale alla presenza dei parlamentari della Circoscrizione Estero”. Per questo motivo si è quindi scelto di realizzare una legge unica per quanto riguarda le elezioni dei Comites e del CGIE.

Le principali novità consisteranno nel fornire dei veri poteri ai Comites, attraverso tre azioni politicamente qualificanti, ovvero:

•    La stesura di una relazione annuale sui bisogni della collettività, a cui il Governo, il Parlamento, le Regioni e le Province dovranno dare delle risposte. Il testo sarà preso come punto di riferimento dalle Commissioni continentali del CGIE;
•    La realizzazione di un rapporto annuale sugli interventi dello Stato sui territori di competenza dei Comites (ad esempio per quanto riguarda la promozione della lingua e della cultura italiana all’estero oppure l’efficienza dei servizi consolari). Nella nuova proposta di legge è prevista la risposta obbligatoria da parte dell’autorità diplomatica competente ai possibili quesiti posti;
•    Un ulteriore apposito capitolo che si occupi di fornire delucidazioni sul funzionamento degli uffici consolari e sui servizi devoluti alla comunità italiana residente. Il predetto capitolo è uno dei parametri di valutazione del Ministero degli affari esteri degli uffici e delle carriere amministrative e diplomatiche del Ministero degli affari esteri.

L’ultimo punto espresso è quello più qualificante ed importante, ma anche quello più controverso, in quanto il Ministero degli Affari Esteri ha espresso il suo disappunto il materia.

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La proposta di riforma propone, inoltre, la riduzione del numero dei Comites e la modifica della composizione del CGIE, al fine di conferirgli un maggiore peso politico.

Credo che una riforma della rappresentanza degli italiani all’estero, che tenti di qualificarla politicamente, possa diventare una cintura di protezione per il mantenimento del pieno esercizio di voto degli italiani nel mondo, in vista dell’apertura del più ampio cantiere delle riforme costituzionali” ha concluso il Sen. Micheloni.

L’incontro di venerdì prossimo cercherà di toccare tutti i temi sopra elencati e di illustrarli nel miglior modo possibile. L’idea di fondo è quella di creare una sorta di “ponte” tra le istituzioni italiane e gli italiani residenti in Irlanda, in modo da cementare ulteriormente il legame tra le due nazioni.

Infine, non mancherà di certo lo spazio riservato allo scambio di opinioni ed ideali, una componente fondamentale del panorama politico sia europeo che nazionale.





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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 09 giugno 2010 )
 
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