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“Himmel und Hölle” di Cora Cummins al Galway Arts Centre |
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Scritto da Valentina Foscolo
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Località: Galway Arts Centre fino al 4 Settembre Un paio di anni fa, Cora Cummins, dipinse una serie di spazi aperti all’interno del contesto urbano: parchi, la parte centrale delle rotonde stradali, pezzi di strada e altro ancora. In Himmel und Hölle l’artista compie un’analisi sistematica degli spazi come via di fuga e mezzo di isolazione. Questo è il tipo di spazio a cui si pensa quando si ha voglia di fuga, riflessione e rinnovo spirituale. Tra questi spazi la Cummins include “le capanne degli eremiti, i luoghi di ritiro degli scrittori e le caverne”. Da un certo punto di vista, ciò implica un senso di rigetto nei confronti del mondo. Il lato ascetico di questo genere di posti si pone in contrasto con un altro tipo di spazi di fuga, quelli tipici della cultura consumistica superficiale e del tempo libero spensierato tipico delle nuove generazioni, emblematici sono ad esempio i grandi hotel di lusso e i campi di golf. Nelle sue opere la Cummins considera questi due estremi e si chiede se ci possa essere una sorta di compresso tra le due tendenze. Altra mostra da non perdere è Folly ad opera di Mark Clare. L’artista crea elaborati video e opere che spesso includono direttamente le interazioni tra le persone. Lo scopo è quello di evidenziare le diverse sfumature dei rapporti sociali, il modo in cui percepiamo gli altri e il modo in cui ci rapportiamo gli uni con gli altri, mettendo in gioco la nostra identità e le nostre paure. La serietà del soggetto delle sue opera è smorzata dall’ironia con cui l’artista si approccia al complicato mondo delle relazioni sociali.
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Ultimo aggiornamento ( domenica 15 agosto 2010 )
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