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Irlanda: non ci sono asili e scuole italiane |
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Scritto da Francesco Dominoni
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 Genitore italiano con il proprio figlio (foto). Mancano asili e scuole italiane in Irlanda. In programma un incontro tra genitori per fare il punto della situazione. Questa e' la denuncia partita da un gruppo di genitori italiani a Dublino. La comunita' italiana in Irlanda cresce. E con essa non crescono strutture e servizi. Il boom economico irlandese ha attirato migliaia di italiani. Molti dei quali si sono trapiantati definitivamente in Irlanda comprando casa e macchina. Sposati o conviventi. Oggi hanno figli. Chi ha prole e desidera far crescere i propri figli con una educazione e una cultura italiana in Irlanda, non puo'. A differenza di numerosi altri paesi del mondo dove le strutture scolastiche italiane esistono. In Irlanda non esistono strutture scolastiche italiane. Alternativa? Spedire i figli in Italia. Questo in poche parole il prezzo per chi decidesse di mettere su famiglia. «Da questa giornata potrebbero nascere diverse iniziative. Infatti tutti i genitori si lamentano del fatto che a Dublino non c'e' una creche o un asilo in cui si parli Italiano o si facciano lezioni di italiano mentre c'e' per le altre maggiori lingue europee. Quindi l'idea sarebbe organizzare un primo incontro per discutere e per creare un programma» spiega Francesca La Morgia ricercatrice universitaria per i bambini bilingui presso la Dublin City University.MANCA UN SUPPORTO PER LA DONNA ITALIANA IN IRLANDA La donna italiana in Irlanda alle prese con il suo primo bambino si trova a dover rimettere in gioco la sua personalità e i suoi modi di essere, la sua identità subisce una profonda trasformazione; si modifica la relazione con la famiglia di origine e il legame con il partner deve essere rinegoziato. Per affrontare con serenità e ottimismo questa delicata fase della vita, e farne occasione di crescita personale, è necessario poter riflettere sulle caratteristiche e la portata dei cambiamenti che ogni neomadre deve sostenere soprattutto se si trova in terra straniera. Questo determinerebbe di acquisire una maggiore consapevolezza su quali siano le tappe di quel sorprendente viaggio che è la maternità, consentirà alla neomamma di sentirsi più fiduciosa e sicura di sé nella gestione dei suoi compiti. Per segnalazioni e/o commenti scrivi a:
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Ultimo aggiornamento ( sabato 04 agosto 2007 )
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