Home Eventi L’Irlanda, Haydn e Mozart: il trinomio perfetto dell’Irish Baroque Orchestra
|
L’Irlanda, Haydn e Mozart: il trinomio perfetto dell’Irish Baroque Orchestra |
|
|
|
|
Scritto da Silvia Baldini
|
 L’Irlanda, Haydn e Mozart: il trinomio perfetto dell’Irish Baroque Orchestra Cosa c’entrano la terra dei celti, tre suoi famosi musicisti e due fra i più grandi compositori di tutti i tempi? Nulla, all’apparenza: a volerne sapere di più, però, si scopre che il trinomio non è altro che una sintesi perfetta d’arte, musica e spettacolo di alta qualità: con un pizzico d’Italia a farla da padrone. Uno dei tre musicisti della Irish Baroque Orchestra, complesso da camera fra i più famosi del panorama musicale irlandese, è infatti italiano: il suo nome è Alfredo Bernardini e ed è uno dei migliori performer d’oboe al mondo. Quest’anno tocca proprio a lui dirigere il programma dei concerti della Irish Baroque Orchestra di luglio qui in Irlanda. Tutte le performances finora eseguite hanno avuto la suggestiva cornice della National Gallery of Ireland: Bernardini si è qui esibito lo scorso 4 luglio assieme a Peter Whelan, famoso e stimato suonatore di fagotto qui in Irlanda. La performance includeva brani di Bach, Handel, Kusser e Telemann ed ha avuto grande successo di pubblico e di critica: l’Irish Times ha scritto che “l’agilità spettacolare di Whelan con il fagotto e la forza dell’oboe di Bernardini hanno contribuito ad illuminare di luce diversa una serata di grande musica classica”. Lo stesso Irish Times ha inoltre definito l’intero gruppo, composto da altre due presenze di rilievo, quali Monica Hugget, violinista, e Sarah McMahon, violoncellista, “enrgico, emozionante, giovane e dinamico: una delle più brillanti unioni di talenti musicali che l’Irlanda abbia mai avuto”. Lo spettacolo offerto dall’IBO non è ancora finito, comunque: c’è ancora un mese per gustare dell’ottima musica classica. Il prossimo 13 Agosto, infatti, al Kilkenny Arts Festival sarà la volta della Huggett e della McMahon, che concluderanno poi la tourneé estiva il 15 alla National Gallery di Dublino. Data la ricorrenza del bicentenario della morte del grande Haydn, le due musiciste proporranno al pubblico il suo Concerto per  Sarah McMahon e il suo violoncello violoncello in C Maggiore, brano squisito e di grande fascino, e la Sinfonia n.44, scritta dallo stesso nel 1772, quando il movimento dello Sturm und Drang era in Germania all’apice del successo e le cui idee avevano impregnato tutti i grandi uomini di cultura tedesca del tempo, compreso il grande musicista. La sinfonia fu chiamata “Trauer” da Haydn stesso, che volle che fosse un giorno suonata al suo funerale. Con il suo movimento andante dai picchi a tratti più nervosi, il brano è uno dei più interessanti scritti da un Haydn al massimo delle sue capacità. Le due musiciste offriranno poi ai presenti la possibilità di ascoltare la sempre gradevole Sinfonia n. 40 in G minore di Mozart, uno dei brani più belli e famosi di tutto il repertorio della musica classica. Le parole di Sarah McMahon aiutano a comprendere meglio la magia che può offrire l’ascolto di questo genere: “Suonare uno strumento classico richiede una grande sensibilità e una grande capacità di controllo dei movimenti del proprio braccio. Inoltre, sebbene offra un suono delicato, è in grado di trasmettere qualcosa di più sottile e complesso degli strumenti moderni, assieme ad una gamma di colori musicali che sono una vera e propria delizia sia per l’orecchio dei più esperti che per quello di tutti gli altri. E’ poi così bello, in questo caso, suonare un brano che non insiste sulla natura melanconica dello strumento, ma che consente di celebrare invece la sua vivacità, come il concerto di Haydn in C maggiore!”. Proprio in questo sta, probabilmente, il grande successo di tutti i tempi della musica classica: nel calore leggiadro e nella potenza espressiva che forse solo questo genere, in auge da secoli, è in grado di raggiungere. Non c’è allora migliore occasione dei concerti del 13 o del 15 Agosto dell’IBO per rivivere intera la magia, grazie alla speciale compagnia di Mozart, Handel e Haydn, insieme, per una notte, nello stesso spazio incantato della terra d’Irlanda.
|
|
|