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Match tra Italia ed Irlanda a Roma PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Strufaldi   

Mauro Bergamasco, flanker della nazionale italiana di rugby
Mauro Bergamasco, pilastro della nazionale azzurra
Dopo l’esaltante vittoria contro il Galles l’Italrugby affronta sabato l’Irlanda alle 13,30 di Dublino al Flaminio nell’ultimo capitolo di questo storico Sei Nazioni. Ci sono tutti gli ingredienti per una spettacolare battaglia sportiva. Una nazionale, quella italiana, che ha visto quest’anno coronare gli sforzi di 7 anni nel massimo torneo europeo. Il raggiungimento dell’ottavo posto nelle classifiche mondiali dopo i trionfi sulla Scozia e sul Galles. Il riconoscimento e gli elogi internazionali. E inoltre un interesse di pubblico e media che cresce costantemente. Dall’altra parte l’Irlanda  che scende a Roma nel giorno di San Patrizio accompagnata da 18000 tifosi che sperano di festeggiare la vittoria del trofeo che le manca dal 1985.

Lo stadio risulta troppo piccolo per accontentare tutte le richieste, aumentate esponenzialmente dopo le due ultime vittorie della nostra nazionale. Ma il boom del rugby non giunge inaspettato: gli sportivi piu’ attenti hanno seguito l’evoluzione di una squadra ammirevole per tenacia e determinazione. Il grande pubblico ha scoperto uno sport esaltante dove la forza fisica e’ soltanto il dato piu’ palese ma che non serve a niente se non e’ accompagnata dall’organizzazione del collettivo, dalla mentalita’, dalla disciplina di gruppo e perche’ no, dalla spinta dell’orgoglio nazionale. Ha scoperto uno sport dove il rispetto dell’avversario e’ uno dei fondamenti e cio’ si riflette in campo e sulle tribune. Non esiste storicamente divisione fra le tifoserie opposte che siedono tranquillamente fianco a fianco. In tempi di militarizzazione degli stadi di calcio ci fa vivere un altro mondo. E’ inoltre peculiare il rispetto dei giocatori verso l’arbitro, che peraltro ha un margine discrezionale enorme. Come sono lontane le polemiche, le sceneggiate, le accuse, le moine che la palla rotonda ci propina settimanalmente. Che cosa sarebbe successo in una partita di calcio se l’arbitro avesse commesso i due madornali errori (mancata espulsione di Bergamasco e pasticcio nel recupero)  come nella partita contro il Galles? Al contrario gli sconfitti hanno accettato, seppur di malumore, il verdetto con fair play.
La febbre per l’incontro cresce anche in Irlanda. Nella comunita’ dei nostri connazionali l’interesse e’ alto: “e’ un’altra occasione per far vedere al mondo il valore degli italiani” dice Marco Guidetti che lavora da anni a Dublino. “Sara’ un incontro molto difficile” rimarca con realismo Simone Capecchi “nelle precedenti due partite abbiamo sfruttato gli errori degli avversari ma stavolta la squadra di fronte e’ piu’ forte e motivata”. Il rugby appassiona molto il pubblico femminile “quando non sono troppo grossi i giocatori non sono niente male” ci spiega Chiara Bressan di eBay, piu’ attenta al dato estetico che a quello  tecnico. La passione si diffonde anche fra i profani “non mi ero mai interessato” rivela Fabio Giaccaria che lavora alla Creative “ma cominciando a capire le regole mi sono appassionato”
Tutti gli sportivi che vivono in Irlanda sono quindi chiamati ad un doppio sforzo: sopravvivere fra le mischie di Lo Cicero e quelle di Temple Bar in una giornata dove l’orgoglio irlandese fara’ sollevare milioni di pinte. Li aiuteremo nell’opera indossando l’elmo di Scipio e alla fine degli ottanta minuti qualunque sia il risultato saremo a cantare con loro. Buona partita e felice S.Patrick.





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Ultimo aggiornamento ( giovedì 15 marzo 2007 )
 
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