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Mostre a Dublino: The Golden Bough Alla Dublin City Gallery PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Foscolo   

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“Golden Bough” è il titolo di una serie di opere esposte alla Hugh Lane Gallery a cura di Michael Dempsey. Le opere in questione includono una spettacolare istallazione di Corban Walker, che ha rappresentato l’Irlanda a Venzia lo scorso anno e la più recente mostra Hybrid Cabinet di Ronnie Hughes, uno dei lavori migliori dell’artista irlandese.

Hughes che solitamente svolge il suo lavoro a Sligo, è un pittore astratto. I suoi quadri sono un sistematico tentativo di capire il mondo facendo riferimento, tra le altre cose, alla fisica teorica. Questa scelta potrebbe far apparire le opere di Hughes troppo serie, ma questa è solo la prima impressione. L’artista è in grado di far trasparire dalle sue opere pensieri, conoscenze, vitalità e senso dell’umorismo. Alla Hugh Lane, l’artista è in cerca dell’origine dell’immagine del ramoscello d’oro presente nella “Virgil’s Gnostic allegory” dell’Eneide.

Enea, l’eroico protagonista, ci racconta che il suo unico modo per sopravvivere è andare nell’oltretomba con la protezione del ramoscello d’oro. Per Hughes, la storia connota un sorta di sintonia magica tra l’uomo e la natura,e per esteso, con il divino, ed è emblematico della ricerca che noi uomini facciamo continuamente per dare un senso e una logica al mondo naturale. Sia per quanto riguarda l’arte che la scienza, Hughes sostiene, che esse siano modi di rivisitare, esaminare e ricostruire il mondo naturale. Le sue opere lo fanno con tatto e humor e ci invitano ad osservarle con lo stesso spirito.

Prendete due dipinti chiaramente correlati, Clatter e Fringilla, delicate composizioni di motivi geometrici. “C’è un collegamento” spiega Hughes “è come se le opere mettessero in scena il richiamo tra i fringuelli fuori al mio studio”. I colori, le trame li fanno apparire come personaggi vivi.

Altra fonte di ispirazione sono i resti fossili. Nella sua opera, Rime, l’artista si ispira a resti fossili per creare una bellissima composizione geometrica e lineare.  L’altra opera, Hybrid, è composta da 15 linee. Al primo impatto sembrano una descrizione schematica di animali in un museo di storia naturale. Guardando più attentamente, ogni immagine risulta composta da diversi strati di tipici prodotti consumistici.

Per finire, al centro della stanza, trova posto un enorme quadro che rappresenta una figura umana irregolare formata da una rete di punti. Lo scopo dell’artista era quello di creare una sorta di circuito unico, che acquista significato sia livello fisico che a livello immateriale. In questa opera, e del resto in tutte le altre, l’artista  cerca di trovare il giusto equilibrio tra spirito ed eleganza.

Una mostra sofisticata, assolutamente da non perdere.





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Ultimo aggiornamento ( lunedì 13 settembre 2010 )
 
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