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Mostra fotografica all'Istituto Italiano di Cultura di Dublino |
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Scritto da Paola Cecchini
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L’idea nasce in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia e si ricollega al tema indicato per il 2012 dal Ministero degli Affari Esteri: “L’Italia del futuro. L’Italia del territori” . La mostra, promossa dall’Istituto di Cultura Italiana di Dublino, vuole essere un’occasione di incontro per la comunità italiana e per il pubblico irlandese e di altri paesi. Non vuole, e non può, essere esaustiva dei numerosi e qualificati italiani che operano in Irlanda a vario titolo, ma semplicemente presentare nuovi aspetti della presenza italiana in Irlanda oggi, costituita da una varietà di persone che operano in settori diversi, in contesti vari e con differenti livelli di responsabilità. Vuole essere un omaggio ai reali protagonisti dell’interscambio culturale che lega i due Paesi, immagine dell’Italia produttiva, pronta a partecipare, a condividere esperienze, a vivere l’incomparabile opportunità di crescita che deriva dal contatto con l’altro. I ritratti portano la firma di Veronica Vierin, fotografa italiana che vive e lavora a Dublino. Mercoledì 8 Febbraio 2012, giorno d’inaugurazione della mostra, saranno presenti all’evento l’ambasciatore italiano Maurizio Zanini, il Lord Mayor of Dublin Andrew Montague, e la Deputy Lord Mayor, Maria Parodi.
“TRAIT - PORTRAITS” Varie identità italiane in Irlanda. 9 - 23 Febbraio 2012 Istituto di Cultura di Italiana 11 Fitzwilliam Square East - DUBLIN 2
ORARI lunedì – venerdì 11:00/19:00 |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 11 febbraio 2012 )
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Body of work: il corpo umano in mostra. |
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Scritto da Paola Cecchini
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Dublino è stata selezionata, insieme ad altre città europee, per ospitare la controversa mostra “The Human Body Exhibition”. A partire da domani, le porte dell’Ambassador Theatre ospiteranno i visitatori della mostra nella quale sono esposti interi corpi umani, organi e tessuti. Potrete ammirare corpi scuoiati dei quali sono messi in mostra i muscoli staccati dalle ossa, gli organi interni, la spina dorsale, i nervi e altri apparati. La conservazione di questi corpi avviene attraverso la tecnica della “plastinazione”, un procedimento attraverso il quale i liquidi corporei vengono sostituiti con polimeri di silicone. L’effetto raggiunto da questa tecnica è impressionante (e anche un po’ macabro). Si può dire che, la mostra adotta una “terapia d’urto” per introdurre all’educazione alla salute. Infatti, l’esibizione pone direttamente allo sguardo dello spettatore, senza alcun tipo di filtro, i danni causati da cattivi stili di vita come la super alimentazione e il fumo. Come c’era da aspettarsi, visto l’argomento sensibile quale il corpo umano e la sua dignità, l’esibizione ha suscitato diverse polemiche su quanto liberamente questi corpi siano stati concessi data la sconosciuta identità dei “donatori”. Ms Murè afferma che tutti i corpi sono stati legalmente donati al Hoffen Biotecnique laboratory dall’ Università di Medicina di Dalian nel nord est della Cina, da parte del’obitorio locale. Se avete curiosità e fegato andate alla mostra, e se non ne avete uno?! potrete comunque sbatterci la faccia e vedere come è fatto! Fonte: Irish Times.
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Debate on “the Global and European financial economic crisis”. |
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Scritto da Paola Cecchini
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 Alla European Union House si discute di Crisi Economica. Alla European Union House Dublin 2, il 2 Febbraio 2012 dalle 18.30 alle 20.00 si tiene un dibattito sull' attuale crisi economica. Si discutono le dinamiche economiche che investono il contesto Europeo in riferimento a un più ampio contesto di Economia Globale. Partecipano alla Round Table: Dr Costantin Grudgiev ( Economista e professore del Trinity College), prof. Liberato Santoro (filosofo), Dr George Grote ( German Studies, University College Dublin), Dr Kieran Allen (Sociologo, UCD), Dr Furio Pietribasi (Responsabile Irlanda Banca Mediolanum), Dr Concetto La Malfa (Editor Italia Stampa).
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 23 gennaio 2012 )
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I monaci irlandesi: gli Europeisti dello scorso Millennio. |
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Scritto da Paola Cecchini
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 Enzo Farinella alla conferenza "The contribution of Irish Monks to Europe from the 6th century onwards" Ieri, Enzo Farinella giornalista e collaboratore Ansa, in una conferenza allo Swift Theatre - Trinity College ci descrive con l’entusiasmo che sempre lo accompagna, la fondamentale importanza che i monaci irlandesi ebbero nel promuovere la cultura in un periodo di apparente crisi politica e morale quale l’Alto Medioevo. La conferenza fortemente voluta dalla Dr Sarah Alyn Stacey del Centre for Medieval and Renaissance Studies, fa parte di una serie di incontri di approfondimento su tematiche di storia europea. I monaci irlandesi ebbero un ruolo di “custodi della cultura” e se tanta parte della cultura classica greca e latina non è andata perduta è grazie proprio al lavoro costante di questi “messaggeri di Dio”, che nei loro viaggi di evangelizzazione portavano con loro l’amore per la cultura e libri al dorso. Mentre l’impero romano si dissolveva, in un Europa sconvolta da invasioni barbariche e carestie, nel V secolo in Irlanda fiorivano i monasteri oasi di pace e meditazione dai quali poi sorgevano cittadelle universitarie e centri di conservazione e promozione della cultura. Ovunque, questi monaci andassero per diffondere la parola di Dio sorgevano villaggi, ostelli, ospedali e tanto per citare qualche esempio il monastero di Schottennstif a Vienna o la Scuola Palatina, una delle università più antiche d’Europa, di Pavia devono i natali proprio a santi irlandesi. Farinella nel corso del suo intervento getta ponti tra passato e presente avvertendo che come allora, valori quali la dignità umana, il senso di appartenenza a un comune patrimonio intellettuale ed etico sono riusciti a far fiorire di nuovo l’Europa nel Rinascimento, anche oggi, non dovremmo solo preoccuparci di spread o di valutazioni delle agenzie di rating, ma superare la crisi orientandoci verso un’Europa dei valori piuttosto che a un Europa di solo mercato.
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Enzo Farinella e i custodi della cultura nel Medioevo. |
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Scritto da Paola Cecchini
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 Enzo Farinella Stasera alle ore19.30 allo Swift Theatre, Arts Building – Trinity College, si terrà una lecture di Enzo Farinella, giornalista dell’Ansa e scrittore, dal titolo “The cultural contribution of the Irish Monks to Europe and Italy from the 6th century onwards”.I monaci irlandesi ebbero un importante ruolo nel promuovere la Cultura del rinnovamento e nello svilupparla durante l'assopimento dell'Europa medioevale. Ovunque andavano non solo diffondevano la parola di Cristo, ma portavano con se tutta letteratura dell’epoca: poemi epici, storie d’amore, elegie della vita giornaliera. Così mentre l’Impero Romano si dissolveva, in Irlanda la cultura veniva protetta e diffusa creando, nonostante il periodo di profonda crisi morale e politica, le basi per la futura rinascita dell’Europa.
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