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“Villa Gloria”: lettura scenica del poema epico all’Irish Writers’ Centre di Dublino PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Campanari   

Cesare Pascarella
Cesare Pascarella
Villa Gloria (cioè Villa Glori, ora vasto parco pubblico situato a nord di Roma), descrive il tentativo di prendere Roma da parte di un gruppo di patrioti nel 1987; il tentativo, però, finì tragicamente, essendo state le truppe papaline rifornite di un nuovo tipo di fucili da parte degli alleati francesi.

Questo il contenuto dell’opera, un poema epico in 25 sonetti scritto dalla fervida mente del poeta italiano Cesare Pascarella, uno dei poeti dialettali romani di maggior livello nella storia della recente tradizione letteraria italiana. Nato durante anni cruciali per la storia  d’Italia, dopo tre guerre d’indipendenza, l’unificazione di molte regioni e Roma ancora sotto il governo del Papa,  l'artista utilizzò efficacemente gli eventi storici del suo tempo per dare un’identità alla sua produzione artistica. I soggetti preferiti da Pascarella per i suoi sonetti erano infatti soprattutto la storia italiana e il vissuto quotidiano di Roma.

L’opera, dal titolo “Villa Glori” riprende il suo nome da Vincenzo Glori, proprietario all´epoca della sfortunata impresa. Il drappello di settanta garibaldini, guidato dai fratelli Cairoli, parte da Terni il 20 ottobre del 1867 per rifornire di armi i patrioti che stanno preparando la rivolta. Giunti via Tevere all´altezza dell´Acqua Acetosa, si inoltrano nella notte del 23 entro la villa, dove ha luogo uno scontro sanguinoso con i gendarmi pontifici: Enrico Cairoli viene ucciso e il fratello Giovanni, ferito gravemente, si rifugia insieme ai pochi superstiti nel casale abbandonato dal proprietario. Fatto prigioniero, muore due anni dopo per le ferite mal curate.

Se non volete perdervi la lettura scenica dell'opera che verrà presentata domani alle ore 15:00 presso l’Irish Writers' Centre di Dublino, dal drammaturgo, sceneggiatore e traduttore di romanzi inglesi Fabio Bussotti, non mancate all'ennesimo appuntamento (ingresso libero) con la prmozione della cultura italiana all'estero.

 

                                                     Please join us for the reading performance by Fabio Bussotti of
                                                                                     “VILLA GLORIA”
                                                                           an epic poem by Cesare Pascarella
 
                                                                          Thursday 20th October 2011 at 3 p.m.
                                                                                    IRISH WRITERS’ CENTRE
                                                                                   19 Parnell Square, Dublin 1
                                                                          All welcome – Italian wines will be served

 

 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 19 ottobre 2011 )
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Language, nation, identity: l’affascinante caso dell’Italia PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Campanari   

Language, nation, identity. The fascinating case of Italy
Language, nation, identity. The fascinating case of Italy
Sempre in occasione dell’XI edizione delle settimana della cultura, l’istituto Italiano di cultura, in collaborazione con la University College Dublin, è lieta di ospitare oggi, mercoledì 18 ottobre alle ore 18:00, presso le sue sedi all’11 di  Fitzwilliam Square East, Dublin 2, la conferenza sulla lingua italiana e la sua identità prommossa e curata dal docente di italiano e linguistica generale della University College, Paolo Acquaviva, dottorato alla normale di Pisa nel 1993

Specializzato nello studio semantico del linguaggio, passando dalla sintassi generativa fino alla morfologia teorica, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il professor Acquaviva ci invita a scoprire la ricchezza lessicografica della nostra lingua.

La lingua italiana non è solo quella letteraria di Dante e Manzoni o quella che descrive paesaggi incomparabili, tramonti struggenti e spiagge soleggiate, che diffonde una cucina che ha fatto storia in tutto il mondo o quella della musica ma è anche la lingua di un Paese in evoluzione, così come in evoluzione è il suo stesso idioma. L’italiano è una lingua con una sua forte identità, ma anche una lingua laboratorio una lingua viva che è capace di rinnovarsi e di arricchirsi, anno dopo anno, di nuove connotazioni, possibilità.

Il sistema migliore per apprezzare ed amare l'Italia è quello di conoscerne i tesori, la ricchezza della cultura, i profondi valori legati alla millenaria civiltà mediterranea (greco-romana) e la storia della sua lingua.

Non lasciatevi scappare allora quest’ennesima manifestazione delle eccellenze italiane e della forte identità del nostro paese.

  

                                                                      Wednesday 19th October 2011 at 6.00pm

                                                                                 Italian Institute of Culture
                                                                                           Pavilion Hall
                                                                         11 Fitzwilliam Square East, Dublin 2

                                                                     Questions and Answers Session will follow
                                                                Free admission – Italian Refreshments will be served

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 19 ottobre 2011 )
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Fratelli d’Italia e le sorelle?...Le donne nell’Italia Unita PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Campanari   

Le donne nell'Italia Unita
Le donne nell'Italia Unita
La settimana della lingua italiana nel mondo è ormai stata inaugurata, e le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia si susseguono senza sosta attraverso manifestazioni culturali e di intrattenimento dedicate all’Italia e alle sue eccellenze riconosciute e ai suoi valori inediti.

In onore di tali eccellenze, oggi, 18 ottobre alle ore 18:00, l’Istituto Italiano di Cultura di Dublino ospiterà una conferenza curata dalla docente di Storia Contemporanea presso l’Università di Firenze, Simonetta Soldati e volta a celebrare la figura della donna nell’Italia Unita.

Sono, infatti, molto poche le indagini che hanno tentato di individuare, all’interno di uno spazio connotato al maschile come il Risorgimento, la presenza dell’altra soggettività, quella femminile, che pure sembra aver contribuito in modo efficace a realizzare il progetto indipendentista e unitario italiano. Escluse non solo dal voto, ma (fino al 1919) dalla possibilità di ricoprire impieghi statali ed esercitare professioni di responsabilità pubblica; relegate in ambienti familiari fatti di leggi rigide e anacronistiche, addette a lavori pesanti e percepiti come “tradizionali”, le donne italiane stentarono ad identificarsi come tali molto più dei loro “fratelli”.

La ricorrenza potrebbe quindi essere l’occasione per ripensare al ruolo e alla presenza delle donne nel percorso storico che ha portato all’unificazione, sia per porre rimedio a una gigantesca omissione, sia per favorire una riflessione di genere sul carattere della società di oggi. Grazie, infatti, al lavoro compiuto da un ristretto numero di studiose e studiosi, oggi possiamo tentare di far uscire dall’oblio qualche figura femminile che ha realmente contribuito al progresso della storia.

 

Free Admission - Italian refreshments
Good for your Italian. Good for your education. Good for your palate.
 
TUESDAY 18TH OCTOBER 2011
at 6pm
Pavilion Hall
ITALIAN INSTITUTE OF CULTURE
11 FITZWILLIAM SQUARE EAST
DUBLIN 2
 
Italian Institute of Culture and University College Cork in association with University of Florence

Ultimo aggiornamento ( martedì 18 ottobre 2011 )
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"Noi credevamo": un pezzo di storia italiana per il 150 anniversario dell'Unità PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Campanari   
Image
Stasera è di scena, in prima visione in Irlanda
al 6 di Eustace Street, Temple Bar, un pezzo di storia italiana.

In onore dell’XI settimana della lingua italiana nel mondo, L’Irish Film Istitute, in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura,  ospiterà stasera, lunedì 17 ottobre alle ore 19.07, la proiezione del film risorgimentale italiano vincitore del David di Donatello 2011, “Noi Credevamo”.

"Noi credevamo" è un film del 2010 diretto da Mario Martone, su sceneggiatura dello stesso regista e di Giancarlo De Cataldo e liberamente ispirata alle vicende storiche realmente accadute e al romanzo omonimo di Anna Banti.
Il film, articolato in quattro capitoli (Le scelte, Domenico, Angelo e L'alba della nazione), racconta la storia di tre ragazzi del Cilento: Salvatore, con spirito patriota, Domenico, che crede nell'amicizia e Angelo, votato all'azione violenta.

Nel 1828 i tre ragazzi scelgono di prendere parte al movimento politico repubblicano della Giovine Italia di Giuseppe Mazzini e le loro vite, in seguito a questa decisione, prenderanno strade diverse, ripercorrendo alcuni episodi della storia del Risorgimento italiano.

Attraverso  i quattro episodi che li vedono a vario titolo coinvolti, il regista ripercorre alcune tra le più significative vicende del processo che ha condotto l'Italia alla conquista dell'unita.Sullo sfondo ritroviamo, infatti, la storia più sconosciuta della nascita del paese, quella dei conflitti implacabili tra i "padri della patria", dell'insanabile frattura tra nord e sud e insomma, delle radici contorte su cui sì è sviluppata l'Italia in cui oggi viviamo.

 

 

 

Per eventuali prenotazioni, mandare una mail all’indirizzo: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 18 ottobre 2011 )
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La Lyric Opera Production presenta il Trovatore di Giuseppe Verdi PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Campanari   

Click per ingrandire
Tutto pronto alla National City Hall di Dublino per la rappresentazione de “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi che andrà in scena sabato 15 ottobre, con repliche previste per lunedì 17 e mercoledì  19 ottobre.

Il Trovatore, l’opera del compositore italiano e autore di melodrammi Giuseppe Verdi. è la seconda opera della "trilogia popolare" creato tra Rigoletto e La Traviata. È un dramma in quattro atti e otto quadri, ambientato in Spagna all’ inizio del secolo XV, che racconta, con un bel canto espressivo, infuocate passioni come la gelosia, la vendetta, l'amore, la lussuria e l'odio.

Manrico e il Conte di Luna, sono innamorati della stessa donna, e nel dramma si fronteggiano fino alla morte come nemici, senza sapere di essere in realtà fratelli. Appartenenti a due diverse classi sociali, sono accomunati solo dall'amore di Leonora, cosa che aumenta ancor più l’inevitabile astio tipico dei conflitti sociali del tempo.
Il dramma, intricato e romanzesco, è sostenuto da una musica e da una poesia che trasformano l’opera in uno dei migliori drammi del musicista.

L’iniziativa, promossa dalla Lyric Opera Production e sostenuta con orgoglio dall’Istituto Italiano di Cultura di Dublino, rientra all’interno di un fitto programma di eventi volti alla promozione e diffusione della cultura italiana nel mondo. Una bella occasione, insomma, per conoscere da vicino i protagonisti dell’opera, comprendere la trama e l’ispirazione del capolavoro verdiano e contribuire alla valorizzazione dell’arte della nostra penisola fuori dall’Italia.

Ultimo aggiornamento ( giovedì 13 ottobre 2011 )
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