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Paolo Borza presenta a Irlandiani il film "Doll" |
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Scritto da maria maddalena d'urso
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 Paolo Borza Domenica 5 luglio al Gresham hotel di Dublino la redazione di Irlandiani ha avuto l’onore di intervistare lo sceneggiatore nonché regista del film “Doll”, il quale verrà presentato a Dublino il prossimo ottobre con un pilota di sedici minuti. Dal trailer del film si può intuire che la protagonista è una donna distrutta dall’ansia di invecchiare, la quale vive nel costante ricordo di una gioventù che l’aveva vista regina di bellezza e grande conquistatrice di uomini. Doll, in realtà, è Dolores una “bambola sofferente”, una pin up perseguitata da una mosca simbolo della vecchiaia e di un corpo che ormai non seduce più. Ma nelle sue fantasie Dolores è una bambola, una doll, accompagnata costantemente da una bellissima farfalla che collabora a rendere la vita di Doll un paradiso in terra. Doll è interpretata dalla bellissima Virginia Macari, famosa stilista italo-irlandese, la poco presente voce di Doll è invece quella di Violeta Sanchez. Il film è girato in muto, infatti, il cinema muto rappresenta oltre che una passione anche una vera e propria fonte di ispirazione per il regista. Paolo Borza considera il cinema, infatti, prevalentemente come immagine ed è per questo che la sua idea è di far prevalere nel film le immagini, rispetto al dialogo. Molto evidenti sono anche i riferimenti al fumetto, infatti, sia Doll che gli altri personaggi sono molto caricaturali. Doll è una caricatura di se stessa, una donna brutta e grassa conciata da pin-up e poi c’è Moon la sua migliore amica che è piccola ma ha un occhio gigantesco. Altro personaggio molto importante del film è Delfina Iorio, un ex attrice di films muti, bella, alta che un tempo faceva coppia nei films e nella vita con una donna di cui prenderà il posto Moon. Le figure maschili sono, invece, poco tratteggiate e quasi dei semplici accessori. Il film tratta un tema attuale, quello della schiavitù dell’aspetto fisico, ma il regista non ha concepito il film per essere realista. Doll, infatti, assume una pillola che la ringiovanisce. L’ambientazione spazio temporale è indefinita, il film è girato a Dublino, ma ciò è irrilevante perché Doll potrebbe essere in qualsiasi posto della terra. Dolores vive ai giorni nostri ma è costantemente catapultata negli anni ‘60 grazie a continui flash backs. Il film è un pop dei giorni nostri e abbastanza visibili sono i riferimenti a Andy Warhol e alla pop-art in genere, in fin dei conti gli anni di gloria di Doll sono proprio gli anni della pop-art. I riferimenti cinematografici del regista sono Federico Fellini, Pedro Almodovar , David Lynch e Aleksandr Sokurov . Nonostante il film sia molto originale e impegnativo, la volontà del regista non è quella di creare un film di nicchia, bensì un film commerciale che riesca ad arrivare a tutti grazie alla gestualità dei personaggi che è la stessa che ritroveremo in chi ci circonda. Speriamo allora di vedere presto il film in tutte le sale e auguriamo quindi a questo regista italo-irlandese di diventare presto un regista internazionale così come internazionale è la sua percezione artistica.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 07 luglio 2009 )
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