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Dublino: Suona la Marsigliese alla prima Coppa Internazionale Irlandiani di kart |
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Scritto da Redazione
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 I francesi vincono la prima Coppa Internazionale Irlandiani di kart. Il francese Chapus ha vinto la I coppa Irlandiani svoltasi domenica scorsa sul tecnico kartodromo di Santry . Al via i migliori driver di Dublino in rappresentanza di 5 nazioni che hanno dato luogo a combattute corse. La gara finale e’ stata appannaggio di Vincent Chapus, che ha tenuto a distanza il connazionale Brevet. Buon terzo posto del debuttante Strufaldi che ha avuto la meglio sul favorito Svensson dopo una lotta al cardiopalma.
Si presentano 13 piloti alla partenza in una giornata semicoperta ma dalla temperatura mite. Ai box ci sono preoccupazioni circa gli assetti. Il tempo terra’? Il top driver svedese Svensson avra’ molti avversari: il trio francese Boudahmani, Brevet, Chapus, l’argentino Remus, il belga-irlandese Byrne e la nutrita pattuglia italiana¬ composta da Addabbo, Canale, Cifrodelli, Guidetti, Lovascio, Strufaldi e Zambra.  I piloti alla partenza (foto Giaccaria) Dopo le prove libere si parte alle 18 con una serie di batterie. Ancora molti piloti devono prendere confidenza con il tracciato ma nessuno e’ disposto a cedere il passo. Nella prima batteria Brevet regola Chapus partito in terza fila. Nella seconda batteria un imprendibile Svensson domina la gara partendo dalla pole. Dietro sgommate e sportellate: Strufaldi dalla quarta fila salta in partenza Lovascio (che lamentera’ problemi di appannamento al casco) e si trova davanti gli indiavolati francesi e Cifrodelli. Ne nasce una spettacolare battaglia per il secondo posto senza esclusioni di colpi da cui Strufaldi ne uscira’ vincente. La terza batteria vede una agevole vittoria dello scandinavo di ghiaccio Svensson che si propone ancora di piu’ come emulo di Hakkinen. Ai box frattanto si preparano i mezzi per le appassionanti semifinali. Uno sparuto gruppo di tifosi segue le gare a debita distanza: la sicurezza non e’ mai troppa. I piloti al termine delle loro prove trovano sempre consigli sulla guida e magari una bibita fresca. Purtroppo Canale e’ eliminato dalle semifinali. Non cerca alibi motoristici: “Una prova deludente” spiega ai nostri microfoni.
 Cifradelli e Guidetti. Quest'ultimo si lamentera' della tuta stretta (foto Di Giacomo) La semifinale e’ un rendevous fra Strufaldi e lo svedese: parte bene quest’ultimo mantenendo tempi di tutto rispetto. Si incolla alla sua ruota l’italiano in tuta rossa che non molla di un centimetro. Dopo alcuni giri di studio, Strufaldi sferra l’attacco: esce piu’ veloce dal tornantino prima del rettifilo principale e supera l’avversario sul traguardo terminando a mano alzata. Terzo un ottimo Zambra che si candida come outsider nella finale. Nella seconda semifinale la coppia transalpina si dimostra molto in forma regolando un emergente Guidetti. Dopo un briefing parte alle 19 l’attesa finale: in pole Chapus affiancato da Strufaldi; Svensson e Brevet in seconda fila, Zambra e Guidetti in terza, a chiudere l’argentino Remus e Paolo Lovascio. La tensione e’ palpabile, la stanchezza comincia ad affiorare nelle braccia dei piloti, ma l’adrenalina e’ a mille...semaforo verde. Scatta il piccolo francese dalla pole-position seguito da Strufaldi, poi Brevet che salta lo svedese Ronnie Svensson. Il capofila inanella una serie di giri veloci, fermando il cronometro sul 29.48 (a soli 50 centesimi dal record della pista). Strufaldi nel tentativo di tenere si intraversa un paio di volte nel difficile tornantino dopo la partenza. Perde decimi preziosi e sara’ risucchiato da Brevet che consolida la seconda posizione. L’arrembante Paolo Zambra esce all’esterno dell’ultima curva e si infila nelle gomme di protezione: rimarra’ illeso e ripartira’ grazie ai commissari ma la sua gara e’ irrimediabilmente compromessa.
 I driver in relax prima del via. Si riconoscono Cifradelli, Addabbo e Boudahmani (foto Giaccaria) Al termine dei 12 giri in programma Chapus e’ primo, poi Brevet e Strufaldi sull’ultimo gradino del podio che resiste a Svensson in gran recupero. Quinto la sorpresa Remus davanti al secondo degli italiani Guidetti. Chiudono Lovascio e uno sconsolato Zambra. Ma sentiamo i protagonisti: la coppia francese sul podio: “Siamo motociclisti ma su quattroruote non e’ piu facile “ Svensson: “Sono sempre stato veloce (il suo miglior giro e’ appena 3 centesimi inferiore al vincitore) ma punta il dito contro il mezzo: “in finale avevo una macchina dalle prestazioni scarse”. Marco Guidetti e’ soddisfatto ma se la prende con l’abbigliamento: “Avevo una tuta troppo stretta che non mi permetteva di respirare”. Dario Addabbo ne fa una questione di pesi : “Dovrebbero zavorrare i piloti piu’ leggeri”. Boudahmani: “Una manifestazione ottimamente organizzata, mi sono divertito”. Infine Lovascio: “Sono contento di essere arrivato in finale, ma mi fanno male le braccia”. Al termine la premiazione completa di trofeo e spumante ha permesso ai protagonisti di festeggiare sportivamente una gara estremamente avvincente ma corretta. L’appuntamento e’ alla prossima edizione, ci auspichiamo ancora piu’ ricca di kartisti di diverse nazionalita’ e , perche’ no, arricchita dalla presenza di qualche pilota di sesso femminile. Tensione ai box per scegliere il mezzo giusto (foto Giaccaria)  Zeila Dell'Arte fra Strufaldi e Svensson (foto DiGiacomo) |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 13 giugno 2007 )
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