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The Shed: è italiana l'anima artistica di Dublino. PDF Stampa E-mail
Scritto da Martina Andreoni   

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Una installazione a The Shed (foto di Alan Lambert)
Un originale progetto artistico pulsa nel cuore di Dublino: The SHED, uno spazio multifunzionale adatto ad ospitare installazioni artistiche e lavori che coinvolgano interattivamente diverse discipline artistiche, dalla musica alla visual art.
Situato a 8a Henrietta Lane, Dublin 1, non è solo  teatro passivo messo a disposizione di artisti locali o di un pubblico alla ricerca di una semplice esperienza culturale: The Shed è una forma d'arte in sè, con l'obiettivo di stimolare e promuovere innovazione e dibattiti, in un coinvolgimento per il pubblico a 360 gradi dell'evento culturale, senza però trasformarsi in un semplice Party dove passare del tempo. Promotrice di questo originale spazio artistico è Eli McBett, pseudonimo che cela una identità tutta italiana.
Studi da scenografa, diplomata all'Accademia delle Belle Arti ed esperienze all'interno del mondo del teatro e del cinema come realizzatrice di scenografie e  oggetti di scena, Eli approda a Dublino nel 2000 con alle spalle una ventennale esperienza in organizzazione di eventi ma anche di installazioni e produzioni personali (realizza ad esempio il Festival "Ricostruire dalle Macerie" nel 1994 a Roma, e collabora con il regista Marcello Cava alla realizzazione del progetto “Ambrakowskij - Fluid Video Crew" nel 1998, sempre a Roma, sul Teatro Ambra Jovinelli), per staccare da tutta quella serie di impegni che non le permettavano più di concentrarsi sui propri lavori. Dopo un'inizio difficoltoso, Eli si immerge nella vita Dublinese senza però rinunciare alla possibilità di realizzare Arte: nascono in questo modo nel 2002 le installazioni al Waterford Regional Hospital di Waterford  (“Jack jars 441: Fragility & Strength”, 400 barattoli di vetro trapanati e uniti tra loro), al National Botanic  Gardens (installazioni “Strange Fruit” & “The Soul of the Tree”) e nel 2005 alla Kilmainham Gaol (una delle più grandi ex prigioni d'Europa legata agli eventi più importanti della nascita dell'Irlanda Moderna e che ora ospita un museo sulla storia del Nazionalismo irlandese) quest'ultima patrocinata dall'Istituto di Cultura Italiano.
Ma Il bisogno di uno spazio proprio porta Eli a creare The SHED nel 2006, un progetto ancora in fase embrionale che conta però nei suoi tre anni di vita 70 eventi, 120 artisti e 1300 partecipanti circa. Gestito da Curatori esterni e dalla stessa Eli McBett, The Shed è concepito per essere condiviso, e non solo semplicemente "usato", supportando quindi i piccoli artisti (anche senza esperienza) che sono alla ricerca di uno spazio in cui creare e farsi conoscere, aiutandoli a crescere mettendo loro a disposizione in maniera del tutto gratuita lo Shed, e mirando alla creazione di un network locale internazionale, partendo dalla cultura underground.

Per informazioni, è possibile visitare il sito (http://www.mcbett.net/) oppure il MySpace (http://www.myspace.com/mcbett).





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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 08 luglio 2009 )
 
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