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Scritto da Silvia Saccomanno
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 Masolino D'Amico(foto). Due giorni di conferenza per parlare di cultura internazionale all'European Union House; così “Translation in action” si propone di indagare i meccanismi della traduzione delle opere letterarie e il mistero affascinante della trasposizione poetica o di prosa. Ad aprire gli incontri dei due giorni e a dare il benvenuto, interviene l’Ambasciatore d’Italia Lucio Alberto Savoia, seguito dalla moglie. Entrambi parlano dell’importanza della parola che, resa e trasposta nelle diverse lingue, può diffondere il senso dell’artista e dell’arte. Certo, il lavoro della traduzione è un compito delicato che va eseguito con cura ed esperienza. Ciò che conta è lasciar vivere il testo con pensiero e lettura critica, cercando di rendere al massimo la potenzialità dell’opera. Molti studiosi ritengono che la traduzione comporti un’inevitabile perdita di significato, ma la realtà è ben diversa e se ogni frase viene tradotta seguendo la combinazione di regole, esperienza e cuore, si riesce ad entrare in simbiosi con lo scrittore e a rendere davvero il senso profondo del testo. Al microfono si alternano scrittori e traduttori, insegnanti e scrittori di opere teatrali. Ognuno con le sue teorie apporta un tassello all’ampio discorso sulla traduzione e sui suoi molteplici risvolti. Masolino d’Amico ad esempio, nel suo “On the Practice of Traslation”, parla dell’impatto, come aspetto necessario da ricercare per trasporre al meglio l’essenza di un’opera e saperla riprodurre. Se non si può riprodurre il significato letterale, almeno va ricercato l’effetto voluto dall'autore così da ricrearlo per i lettori o gli spettatori. Altrettanto importante è il ritmo che deve sempre accompagnare il significato; così, mentre si legge un testo bisogna anche capirlo realmente e capire fino in fondo anche l’autore. “Ogni autore è a sé. E non appena si riesce ad entrare in sintonia con uno, bisogna tradurne un altro. Prendete Pinter ad esempio. Di un’opera di Pinter non si può togliere né aggiungere niente altrimenti si perde il senso, si perdono le pause e i silenzi…si perde Pinter” sostiene Masolino e Catherine Dunne, con “Lost and Found in Translation” aggiunge che traduzione significa trasformazione. Così tradurre non vuol dire solo trasporre, ma dare nuova vita e nuovo vigore catturando lo spirito del testo. Gli interventi si susseguono ed è interessante notare come il discorso sulla traduzione si costruisca mano a mano, tra opinioni di professionisti e domande del pubblico, tra osservazioni fatte ad alta voce e pensieri che scorrono veloci. Traduzione in atto nel vero senso della parola; processo e percorso di conoscenza attraverso meccanismi di comprensione linguistica e culturale che trascendono la parola e tornano all’origine; al senso puro.
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Ultimo aggiornamento ( domenica 04 maggio 2008 )
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