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Irlanda: la disoccupazione riprende a salire |
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Scritto da Eleonora Modesti
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 Irlanda: la disoccupazione riprende a salire Malgrado la forte presenza di multinazionali soprattutto americane che continuano a investire sul mercato irlandese, il tasso di disoccupazione continua a salire. Il lieve miglioramento riscontrato nel mese di aprile sembra essere ormai archiviato. Il tasso di disoccupazione a maggio ha ripreso a salire , raggiungendo il 14,8% della forza lavoro secondo le statistiche ufficiali pubblicate oggi. Nell'ultimo mese, il numero dei disoccupati e' aumentato di 2.600 unità a 443.400 nei dati destagionalizzati, secondo i dati dell'Ufficio centrale di statistica (Cso), su una popolazione di circa 4,2 milioni di persone. Il tasso di disoccupazione era sceso leggermente nel mese di aprile al 14,6% quando il numero dei disoccupati e' calato di 1.600 a 439.200 unità, secondo i dati destagionalizzati., un dato rivisto oggi, però, al 14,7%. Queste cifre stanno facendo sembrare ancora più urgente la preparazione, già annunciata il mese scorso, da parte del governo di un piano nazionale di grandi dimensioni per la lotta contro la disoccupazione. Il Primo Ministro irlandese aveva annunciato al Daily Times che il piano avrebbe dovuto includere, tra le sue principali misure, un bonus di 3.000 euro per investire e creare posti di lavoro in patria. La strada del risanamento sembra ancora percorribile ma di certo non sarà una passeggiata. L'Irlanda, sul fronte del debito pubblico, ha compiuto buoni progressi nel suo programma di risanamento dei conti pubblici, che è stato messo in carreggiata anche se restano sfide da superare che richiedono iniziative rapide da parte delle autorità. L'accesso dell'Irlanda ai mercati finanziari resta evasivo anche se la situazione si è stabilizzata. Le autorità irlandesi sono state decisive e stanno facendo il possibile per far fronte alle difficoltà ma potrebbe non bastare, richiedendo un piano europeo più ampio. «Il peggioramento dello stress finanziario di altri paesi della periferia dell'area euro rappresenta un rischio che deve essere gestito attraverso un piano più europeo più ampio» osserva il Fmi, che prevede per l'Irlanda una crescita «moderatamente più debole». E i dati sulla disoccupazione sembrano, purtroppo, confermare tali aspettative.
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 01 giugno 2011 )
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