|
 Vincenzo Filetti lavora vicino Dublino Fuga di cervelli o emigranti con le valige di cartone? Da Dublino parla Vincenzo Filetti esperto di lavoro e formazione. Si chiama Vincenzo Filetti, siciliano d'origine e irlandese d'adozione. E' in onda tutti i giorni sul primo canale televisivo irlandese. E'il protagonista TV di un iportante pubblicita' di www.irishjobs.ie: la prima agenzia di ricerca del personale irlandese. «Io stesso ho scommesso sulla mia persona decidendo di uscire fuori dal contesto Italia per giocare secondo le regole di un sistema diverso. Qui in Irlanda la comunità italiana ha i suoi punti di riferimento di tipo culturale, giornalistico e, ovviamente, culinario che giornalmente si amalgamano con la neo-realtà multietnica irlandese, protagonista di una sorprendente “booming economy”, forse il miglior esempio di cambiamento di direzione e di prospettiva che si è verificato negli ultimi 10 ani in Europa»
Questo articolo nasce da un’interessante conversazione avuta con il fondatore di Irlandiani, col quale ho affrontato una molteplicità di temi che solo in parte ho descritto qui di seguito. Nella mia esperienza lavorativa mi sono chiesto spesso cosa fosse capace di motivare i giovani verso scelte di vita che coincidessero con le proprie aspirazioni o sogni professionali. Mi sono anche chiesto quanto la determinazione individuale e l’interazione individuo-ambiente in Italia consentisse cambiamenti ritenuti migliorativi o comunque auspicabili.Queste domande potrebbero sintetizzarsi nell’annuncio pubblicitario sulla rete televisiva nazionale che mi vede descrivere la tipologia di lavoro che svolgo qui in Irlanda, dove sono arrivato come turista nell’estate del 2005, e cioè la professione di Research Analyst per una IT company. Un annuncio breve e diretto, realizzato in una classica giornata di pioggia irlandese presso un ufficio del centro, al cospetto di esperti di comunicazione di marketing e pubblicità che mi hanno selezionato dopo avere verificato che non mi emozionassi di fronte alla telecamera. Il mio background di “irrequieto” docente di storia e filosofia con forti interessi per l’economia internazionale e le modalità con cui si sviluppano le società occidentali a capitalismo avanzato come l’Australia, gli USA e il Canada mi ha portato a visitare proprio la modernissima città di Vancouver nel 1997. La meravigliosa sintesi tra ambiente e tecnologia tagliata su misura per l’uomo del XXI secolo, insieme ad un intelligente sviluppo  Vincenzo Filetti in un parco a Dublino urbanistico, sociale ed economico, mi ha seriamente indotto a valutare l’idea di cambiare lavoro e paese. Ed è per questo che nel 1998 ho deciso frequentare un MBA internazionale organizzato tra l’Italia e gli USA, dove mi sono trasferito l’anno successivo per rimanervi quasi 4 anni. Durante il primo anno di studio mi ero reso conto dell’immenso vantaggio dell’approccio metodologico americano altamente pragmatico. A tal proposito vorrei sottolineare che si sente spesso parlare in Italia della richiesta di flessibilità e riconversione professionale ma non so quanto nel nostro paese sia davvero possibile. Io stesso ho scommesso sulla mia persona decidendo di uscire fuori dal contesto Italia per giocare secondo le regole di un sistema diverso. No ho mai creduto al fatalismo o ai paternalismi di chi, sapendomi siciliano, abbia guardato con sospetto oltre lo Stretto o,meglio, al di là delle Alpi. Penso davvero che, come insegna una delle migliori scuole di psicoterapia californiane, la mappa non sia il territorio e cioè che la rappresentazione mentale che ci facciamo del mondo non corrisponda a come il mondo sia davvero. Voglio dire che io ho scelto di rappresentarmi il mondo occidentale fuori dall’Italia come più fluido e facile da capire e gestire e forse lo è davvero ma non è mio intento denigrare il Bel Paese che mi ha fornito le basi su cui costruire successivamente. Dico semplicemente che parecchi giovani potrebbero organizzarsi diversamente come tanti già fanno, lavorando all’estero e valutando anche l’opzione di ritornare in patria con un’esperienza che è sicuramente un valore aggiunto e avendo presente, a mio avviso, una reale flessibilità di fondo necessaria per adattarsi a contesti diversi , renderli significativi per noi stessi e dare senso positivo alle nostre giornate non solo lavorative. Viviamo in tempi straordinari che, nonostante crisi politiche ed economiche internazionali, vedono la nascita di una casa comune chiamata Unione Europea che facilita la mobilità dei suoi cittadini, poiché tale io mi sento qui a Dublino: cittadino europeo fiero di appartenere ad una realtà socio-economica alla portata di tutti coloro che ne vedono e percepiscono l’apertura e la disponibilità ad accogliere temporaneamente o permanentemente coloro che la valutassero come una delle tante possibilità di cambiamento. Sono convinto che la nostra cultura italiana sia davvero un “asset” capace di essere sfruttata al meglio e sulla quale impiantare e costruire ulteriori possibilità di sviluppo personale e professionale data la sua secolare versatilità. Mi riferisco ai migliori esempi di “versatilità” culturale appartenenti all’Umanesimo ed al Rinascimento italiano di cui possiamo andar fieri, quando lettere e matematica costituivano la formazione dell’uomo di cultura a 360 gradi, la quale rappresenta forse il senso più vero e più forte dell’essere italiano dentro e fuori il Bel Paese. Il senso dell’ annuncio pubblicitario a cui ho partecipato è piuttosto semplice e va oltre il medesimo annuncio: scegliere di prendere in mano le redini del proprio destino è possibile a patto di essere tenaci e lungimiranti, che è poi un suggerimento valido indipendentemente dal paese in cui si vive. Qui in Irlanda la comunità italiana ha i suoi punti di riferimento di tipo culturale, giornalistico e, ovviamente, culinario che giornalmente si amalgamano con la neo-realtà multietnica irlandese, protagonista di una sorprendente “booming economy”, forse il miglior esempio di cambiamento di direzione e di prospettiva che si è verificato negli ultimi 10 ani in Europa. Per le offerte di lavoro consigliamo di consultare la seguente sezione del sito. Clicca su: Offerte di Lavoro |