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OCSE: L’Irlanda sale al secondo posto dei paesi con il più alto tasso di disoccupazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia Guaiani   
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OCSE: L’Irlanda sale al secondo posto dei paesi con il più alto tasso di disoccupazione
Due anni fa l’Irlanda era al secondo posto tra i paesi dell’UE-15 con il più basso tasso di disoccupazione. A distanza di un paio d’anni il secondo posto rimane, è la classifica a cambiare. Infatti, stando ai calcoli dell’OCSE aggiornati a maggio di quest’anno,  l’ex tigre celtica ora è sul podio dei paesi con il maggior tasso di disoccupati. Questi ultimi sono cresciuti in Irlanda più che altrove, riflettendo l’improvviso collasso del boom edilizio. Il tasso dell’11,7% registrato a Maggio è dell’85% più alto della media dello scorso anno. Tra i Paesi facenti parte dell’OCSE, l’Irlanda è seguita da Spagna, con un incremento del 64%, e USA, dove il tasso di disoccupazione è il 62% più alto di un anno fa. Il tasso medio di disoccupazione nell'area dei 30 Paesi più industrializzati al mondo ha toccato l'8,3%, con un aumento dello 0,3 per cento sulla rilevazione del mese precedente e di 2,4 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2008. Nell'area dell'Euro le cose vanno ancora peggio, avendo il tasso di disoccupazione toccato già il 9,5% della manodopera totale, 0,2 punti più del mese precedente e 2,1 più che nel maggio 2008. Al 9,5% è salita anche la disoccupazione negli Stati Uniti. Così per la prima volta Europa e America si ritrovano perfettamente appaiati nella scarsità di impiego, con la sola differenza che il dato americano è già relativo al mese di giugno. Tre anni fa i tassi di disoccupazione delle due aree erano lungi dall'essere simili: quello degli Usa era fermo al 4,6%, quello dei paesi dell'Euro segnava quasi il doppio con l'8,2%. Fra i grandi paesi europei quello che sta peggio è la Spagna, col 18,7% di disoccupati, seguita dalla Francia con 9,3% e dalla Germania con 7,7%. Il paese che sta meglio è il Regno Unito con il 7,2%, seguito dall'Italia con il 7,4%. Il gap fra le due nazioni, però, si è ridotto molto negli ultimi anni: nel 2006 era disoccupato il 5,4% dei britannici contro il 6,8% degli italiani, ora la differenza è di soli due decimi di punto. Solo un paio di paesi Europei continua ad avere un basso tasso di disoccupati a dispetto della crisi in atto: l’Olanda che ha registrato un valore del 3,2% e l’Austria con un 4,3%.




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