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Previsto per il 2022 il prossimo picco occupazionale in Irlanda |
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Scritto da Donato Altobelli
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Secondo i dati che stanno circolando questi giorni, sarà un intera generazione a pagare la crisi in Irlanda. È quanto illustrato ieri da Neil Gibson, consulente della Ernst & Young, al meeting della Contruction Industry Federation: secondo i suoi calcoli, un nuovo picco occupazionale verrà raggiunto da questo paese solo nel 2022, ben più tardi, ad esempio, del Regno Unito, per il quale la ripresa dovrebbe raggiungere il suo culmine nel 2017. Naturalmente si può vedere il bicchiere mezzo pieno: gli altissimi livelli di competenza offerta dai lavoratori Irlandesi, e gli elevati standard dell’istruzione di questo paese sono alla base della convinzione che la ripresa è una certezza, e che la crisi avrà un termine. Ma dieci anni sono un periodo lungo, in cui possono avvenire imprevedibili sconvolgimenti economici e sociali: basti pensare a quanto successo tra il 1929 e il 1932 in Europa, tra la più grave crisi economica finora conosciuta dalla storia del capitalismo e la preparazione della più terribile tragedia dello scorso secolo, sua diretta conseguenza. Gli scenari geopolitici non permettono certamente di immaginare sconvolgimenti simili al momento, ma il dato del 15% di disoccupazione previsto per il prossimo anno in questo paese non lascia margini di dubbio sulla possibilità di seri cambiamenti sociali.
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