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Promessi 300 nuovi posti di lavoro nell’ecologico dall’azienda Bord Na Mòna |
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Scritto da Rosa Piccolantonio
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 Promessi 300 nuovi posti di lavoro nell’ecologico dall’azienda Bord Na Mòna E’ di questi giorni la notizia che riguarda il gruppo Bord Na Mona riguardo a 300 posti di lavoro nell’ecologico. L’azienda irlandese del settore energetico, Bord Na Mona, di cui è dirigente Gabriel D’Arcy, e che opera non solo in Irlanda ma anche nel Regno Unito e Stati Uniti, sta lavorando per l’organizzazione di nuovi posti di lavoro per i prossimi anni. La Bord Na Mona si occupa, tra le altre cose, di sfruttare le risorse della torba, di cui l’Irlanda è tanto ricca. La torba è un carbon fossile di età relativamente recente, infatti, rappresenta il primo stadio di carbonizzazione dei resti vegetali ed è il più importante materiale di origine organica utilizzato, inoltre deriva dalla lenta decomposizione di specie vegetali acquatiche che vivono in ambiente freddo e umido. L’azienda sta investendo in sistemi per i trattamenti biologici e nel biodegradabile per una cifra di 7 milioni di euro e 300 milioni saranno stanziati nel “green business” per i prossimi cinque anni. Inoltre, Gabriel D’Arcy sostiene che nei prossimi due o tre anni saranno accordati questi nuovi posti di lavoro. L’anno scorso il bilancio di questa società era in attivo di 1,3 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente, quindi in netta ascesa. La Bord Na Mona da sempre sfrutta le risorse delle torbiere ma negli ultimi anni ha guardato anche ad altre fonti energetiche, come la gestione dei rifiuti e le energie alternative (soprattutto l’eolico), dovuto anche ad una leggera diminuzione della torba in Irlanda. Agli inizi di quest’anno, però, si è registrato un leggero ammanco nella società. Gli amministratori della Bord, gli impiegati e gli azionisti si sono riuniti in diverse trattative, cercando una soluzione al problema. Queste continueranno, come ha detto il dirigente D’Arcy, come continuerà fiduciosamente la ricerca da parte della società di altre risorse nel biodegradabile da usare negli stabilimenti di Drehid e l’impiego della biomassa a Edenderry. L’Irlanda sta puntando sulla cosiddetta “smart economy”, sfruttando anche le proprie risorse naturali, come molti paesi nel resto del mondo, infatti il ministro dell’energia, e delle risorse naturali Eamon Ryan e il primo ministro Conor Lenihan, stanno pianificando un progetto da presentare al governo proprio sulla new economy (la nuova frontiera di tecnologia e finanza, arrivata in Europa dall'America).
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