|
Riccardo Fantini «L'Irlanda gode di un mercato del lavoro dinamico» |
|
|
|
|
Scritto da Francesco Dominoni
|
 Riccardo Fantini Top Manager italiano a Dublino (foto). «In Italia il tasso di crescita e' quasi nullo. In Irlanda al contrario vi sono abbondanti opportunitá lavorative. L' inferiore costo della vita in Italia é positivo, ma non compensa la situazione lavorativa. Il mercato del lavoro italiano e’ da decenni bisognoso di riforme sostanziali» spiega Riccardo Fantini, 37 anni laureato, top manager italiano di una grande multinazionale americana di informatica con base a Dublino. Fantini di origini pugliesi lascia l'Italia anni fa e si trasferisce in America per otto anni. Dove consegue un Master in Business Administration e insegna in un liceo americano. Parla l'inglese come l'italiano. Oggi ricopre un posto di grande responsabilita' in una grande azienda americana. E'sempre sugli aerei. Viaggia moltissimo per lavoro. La sua casa ora e' l'Irlanda. «In Italia i nostri partner europei ci fanno notare le ragioni strutturali che hanno prodotto un tasso di crescita quasi nullo, un mercato del lavoro statico - continua Riccardo Fantini - e dominato da nepotismo rampante». E in Irlanda? «In Irlanda al contrario vi sono abbondanti opportunitá lavorative. Questo paese gode di un mercato del lavoro dinamico e relativamente flessibile, almeno nel settore privato». Quali i punti di forza della Tigre Celtica? «Il regime fiscale favorevole, principalmente, che ha portato ad una presenza di multinazionali straniere. Queste contribuiscono circa il 30% del prodotto nazionale lordo. Altri fattori, come il livello elevato di istruzione, la prossimitá geografica al Regno Unito e la capacitá di creare da niente un vibrante settore dei servizi sono fattori importanti, ma di entitá secondaria". Esistono ancora opportunitá in Irlanda? «Il paese ha ampie possibilita' di miglioramento nei servizi. E' relativamente facile stabilirvi contatti sociali e commerciali. Siamo inoltre in presenza di un sistema fiscale e finanziario favorevole al commercio, e all' esportazione in particolare. L'Irlanda ha una grande ricchezza culturale e gli irlandesi sono socievoli, irriverenti, divertenti, istruiti e rilassati». Dove e’ vulnerabile l’ Irlanda? «Il tallone d' Achille dell'Irlanda - conclude Fantini - é riconducibile alle dimensioni limitate dell' economia. Il risultato é la virtuale assenza di competizione in molti settori e l' elevato costo della vita. Altro punto dolente é la mancanza di infrastrutture efficienti e moderne, anche se recenti sforzi da parte del governo stanno lentamente migliorando la situazione. In ultimo, la recente fase di crescita economica ha ampliato il divario sociale tra coloro che hanno tratto vantaggi economici e coloro che ne sono stati esclusi». Info:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
|
|
Ultimo aggiornamento ( luned́ 22 settembre 2008 )
|