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YSPI: un ONG per la prevenzione dei suicidi giovanili |
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Scritto da Donato Altobelli
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 il logo della YSPI Il problema del suicidio giovanile è uno di quelli che sfortunatamente fa poco notizia, di cui si parla poco e spesso non si vuol sentir parlare, considerando i singoli casi tragedie private che non riguardano la società intera. Sfortunatamente non è così, per quanto l’argomento sia quasi un tabù il suicidio giovanile è un fenomeno strettamente collegato alla struttura sociale, ai cambiamenti economici e valoriali di ogni comunità politica. Non è un caso che la Youth Suicide Prevention Ireland sia stata formata nel novembre del 1997, in un periodo di profondo cambiamento della società e dell’economia Irlandese. In quegli anni il numero di suicidi tra i giovani irlandesi fra i 15 e i 25 anni ha conosciuto un picco drammatico, raggiungendo il numero di 118 nel 1998. Tenendo conto del numero persone che complessivamente si è tolta la vita in Irlanda, forse si riesce a comprendere ancora di più l’ampiezza del fenomeno: 9741 morti tra il 1980 e il 2005, gli anni della transizione economica, una media di più di un suicidio al giorno per una popolazione alquanto esigua. Naturalmente la popolazione giovanile è particolarmente esposta, vista la fragilità psicologica dell’età adolescenziale e l’instabilità delle aspettative degli anni post-adolescenziale in un’epoca di cambiamento. La YSPI opera fornendo delle consulenze psicologiche online ai giovani a rischio, un sistema molto efficace visto la semplicità e l’anonimato offerti dalla rete. Inoltre organizza corsi di formazione per volontari e per persone che lavorano per professione in contatto con i giovani. I loro volontari si possono incontrare tutti i giorni per le strade di Dublino, e sono facilmente riconoscibili per la loro mascotte, un teddy bear. Chi fosse interessato a collaborare con l’associazione, o volesse maggiori informazioni sull’argomento, può consultare il sito http://www.yspi.eu/
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 10 settembre 2009 )
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