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Dublino: Silvestro Mascali fa suonare Salvatore Urbano al That's Amore di Malahide PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

Il musicista Salvatore Urbano
Il musicista Salvatore Urbano
Il manager musicale Silvestro Mascali fa suonare l'artista italiano Salvatore Urbano al ristorante That's Amore di Malahide. Succede venerdi 30 maggio alle 21.00. Una serata organizzata in collaborazione con Irlandiani.com tra piatti, vino e musica italiana. Il tutto grazie alla regia di Silvestro Mascali. «La musica italiana piace moltissimo agli irlandesi. Salvatore e' un ottimo artista per le platee celtiche» spiega Silvestro Mascali. Salvatore Urbano prima di approdare in irlanda suona ad Amsterdam. «In irlanda si respira la musica» spiega l'artista.
Urbano fonda la sua band: la Salvo Blues, composta da cinque musicisti. Con una media di 12 concerti al mese. E collabora con dodici band irlandesi diverse. Quest'anno sara' in quattro album diversi. Cosa impensabile in Italia. «Queste serate sono belle. L'ambiente e' buono e promette bene per il futuro. L'importante e' suonare una buona musica con buona gente» spiega Salvatore Urbano. Suona da quando ha nove anni. «In Irlanda come musicista ho avuto maggiori soddisfazioni. Oggi la mia band e' formata dai migliori musicisti di Dublino» conclude l'artista italiano Salvatore Urbano.

Ultimo aggiornamento ( sabato 31 maggio 2008 )
 
Alessandro & Roberta fanno ballare il That's Amore a Malahide PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

That's Amore a Malahide
That's Amore a Malahide
Tutto esaurito. Non si accettano piu' prenotazioni da due giorni. E settimana prossima non ci sono piu' posti. Un successo preannunciato che presto tocchera'altre localita' in Irlanda.Un evento senza precedenti. Alessandro Mandas e Roberta Bucci, protagonisti dell’Italian Music Festival, evento organizzato da Irlandiani.com, registrano il tutto esaurito  al ristorante italiano That's Amore al civico 12 in Townyard Lane a Malahide 01 845 6278. Una localita' lungo il mare ad una decina di chilometri da Dublino. I due artisti hanno da poco avviato una collaborazione musicale, che vede Alessandro impegnato alla chitarra e Roberta Bucci come sempre alla voce. Roberta si è già esibita più volte durante il Festival organizzato da Silvestro Mascali, Direttore Artistico, e Fancesco Dominoni, Editorialista del sito www.irlandiani.com. «Stanno arrivando prenotazioni. E’ il segnale che il prodotto che offriamo viene apprezzato. La musica italiana piace al pubblico irlandese. Desideriamo valorizzare i ristoranti italiani in Irlanda» spiega Silvestro Mascali direttore artistico e manager musicale.

Ultimo aggiornamento ( domenica 27 aprile 2008 )
 
Talenti italiani in Irlanda: Fabio Cascio PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Pozzi   
Foto di Fabio Cascio
Il talento musicale Fabio Cascio
Dublino pullula di emigrati italiani che si sono trasferiti con bagagli essenziali, riempiti solamente con competenze artistiche e tanta voglia di crescere nella loro professione. Tra i vari artisti che approdano in Irlanda, un musicista dedito allo strumento solitamente dimenticato e con la tendenza a passare in secondo piano, ma fondamentale nella formazione di una band: il basso.
Fabio Cascio (www.myspace.com/fabiocascio), ventisette anni, originario di Torino, vive a Dublino da 15 mesi. Da quando è arrivato in città, Fabio ha iniziato ad impartire lezioni di basso, come faceva già in Italia, dopo anni di studio e devozione alla musica.
In Italia Cascio si forma con quattro anni di lezioni private tenute da Alessandro Maiorino, former dei Mano Negra. Si diploma alla CPM, scuola della Premiata Forneria Marconi, in “Interpretazione musicale per basso elettrico, teoria musicale e armonia” e prende infine un Master in “Jazz walking bass improvisation” con Paolo Dalla Porta.
Dal 2003 il musicista inizia le sue collaborazioni artistiche, che ci racconta in breve: “La mia prima partecipazione musicale ad un band fu nel 2003, quando suonai con l’orchestra E. Macario. Successivamente ho fatto parte di una band che suonava cover di Elvis Presley, Genesis, Iron Maiden e molti altri gruppi. Ho avuto l’onore anche di suonare, nel 2004, con Alessandro Gaza, un genio della chitarra, a Blues Festival di Milano. Nel 2005 collaborai con Riccardo Lombardi nel gruppo Pirati e suonai in una band che proponeva musica funky. Dopo quest’esperienza passai ad un’altra band funky, i Soulstuff, con Riccardo Moffa. Ora, in Irlanda, suono con gli Unseen Guest (www.unseenguest.com), con i quali l’anno scorso abbiamo fatto un tour in Germania, e con la Midnight Swing Big Band di Dublino”.
Fabio è molto attivo e fortemente motivato a coltivare la sua passione, che costituisce il suo sogno da quando era ancora un ragazzino: “La mia aspirazione non è solamente quella di mantenermi come musicista, ma anche quella di suonare con grandi musicisti americani che ammiro moltissimo, provenendo da loro le mie influenze musicali. Mi piace l’idea americana di musica, che sembra osare un po’ di più di quella europea, cercando maggiori spunti per sperimentare”.
Fabio Cascio in azione

Il musicista sta componendo dei pezzi da bassista solista, che saranno pronti a breve. Cascio dice di non avere un genere, essendo le sue composizioni un miscuglio di tutte le influenze musicali con le quali è cresciuto e si è formato.
“La tua musica, quella che crei tu stesso, per te, è sempre difficile da catalogare perché viene da dentro e non nasce da un progetto steso a tavolino ma da un indefinito istinto musicale, supportato da anni di studio. Lo studio dello strumento è importante per poter comunicare con tutti i musicisti e muoversi in un mondo di regole arbitrarie. E’ come imparare l’alfabeto e la grammatica di una lingua. L’importante per un musicista, quello che fa la differenza, è capire e trascrivere in forma musicale, la melodia che ti nasce dentro”.
A Dublino Fabio si sta preparando, con l’esercizio e la ricerca di sempre nuovi traguardi, per migliorarsi sempre di più, ma non sarà la capitale irlandese il suo ultimo obiettivo. Il prossimo gradino sarà un master musicale di composizione e arrangiamento a New York, che il musicista spera lo possa arricchire, non solo con la preparazione che offre ma anche con il prestigio che la scuola vanta.
“Potrei non riuscire mai a realizzare il mio sogno di suonare con grandi musicisti americani, ma voglio che la musica rimanga sempre il mio primo scopo nella vita. E voglio proporre le mie creazioni, investendo in esse tutte le mie energie. Tutti meritano di veder realizzaie i propri desideri, soprattutto tutti coloro che lottano perché essi diventino realtà”.
 
Ultimo appuntamento dell’Italian Music Festival con Alessandro Mandas e Roberta Bucci PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Pozzi   

Alessandro Mandas e Roberta Bucci (foto).
Alessandro Mandas e Roberta Bucci (foto).
Ultimo appuntamento dell’Italian Music Festival domani sera, mercoledì 26 marzo, presso l’Enoteca delle Langhe in Blooms Lane alle 20. Protagonisti dell’evento musicale saranno Roberta Bucci e Alessandro Mandas. I due artisti hanno da poco avviato una collaborazione musicale, che vede Alessandro impegnato alla chitarra e Roberta Bucci come sempre alla voce.
Roberta si è già esibita più volte durante il Festival organizzato da Silvestro Mascali, Direttore Artistico, e Fancesco Dominoni, Editorialista del sito www.irlandiani.com.
Bucci, da Roma, é cresciuta in una famiglia di talentuosi musicisti. Sin da bambina é stata protagonista dei più importanti palcoscenici della capitale. “A 12 anni ho deciso di fare la cantante, ho iniziato ad allenarmi prendendo lezioni di canto e da quel giorno non ho mai smesso” racconta entusiasta Roberta. La cantante ha sviluppato il suo talento e ottenuto ciò che desiderava, girando gran parte dello stivale in diverse formazioni Funky, Pop, Jazz e Blues. E’ divenuta una celebrità portando nelle piazza italiane le canzoni di Madonna e conquistandone perfino l’ufficiale fan-club italiano.
Roberta sarà accompagnata dalla chitarra di Alessandro Mandas. Il ragazzo, di origine sarda, si trova a Dublino da tre anni. Il chitarrista racconta in breve la sua carriera artistica, che inizia quando ancora era un bambino: “Suono la chitarra da che avevo undici anni. La mia professoressa di musica delle medie aveva creato una band, di cui facevo parte, che si esibiva nelle piazze della Sardegna. Abbiamo arrangiato e rifatto canzoni famose per beneficenza per la squadra di calcio del Cagliari. Questi lavori ci avevano anche fatto guadagnare un’apparizione a “Mai dire Goal”. Quando avevo sedici anni invece ho partecipato allo spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo con la mia band. Dopo queste prime importanti esperienze ho suonato in un gruppo che si faceva chiamare Carpe Diem. Dopo l’incisione di un disco ci siamo sciolti”.
Questo in breve l’iter del musicista che dopo l’incisione del disco abbandona la carriera prettamente musicale e inizia a lavorare come tecnico del suono per altre famose formazioni musicali. Ha lavorato con Rita Pavone, Sandro Giacobbe, Alexia e  The Platters. Alessandro vanta anche un lavoro teatrale come allestitore della Royal Opera House di Londra.
“Non ho mai suonato da che vivo a Dublino – spiega Mandas. - L’Italian Music Festival, tramite Silvestro Mascali, mi sta dando questa possibilità. Sono orgoglioso di proporre canzoni italiane anche se mi piacerebbe molto, con Roberta, spaziare anche in repertori di musica straniera, se la nostra collaborazione dovesse continuare nel tempo”.
I  ragazzi chiuderanno le danze dell’Italian Music Festival, che è stato ospitato da due mesi a questa parte dall’Enoteca delle Langhe in Blooms Lane. Aspettiamo tutti di conoscere cosa i due organizzatori hanno in cantiere per il futuro, visto il successo della prima iniziativa nata dalla collaborazione di Silvestro Mascali e Francesco Dominoni. Gli organizzatori hanno promesso repliche e nuovi eventi artistici e musicali in futuro, dopo il positivo riscontro avuto nel pubblico che ha seguito fedele questa iniziativa tutta nuova che è stata l’Italian Music Festival.

Italian Music Festival tutti i Martedi e Mecoledi dalle 20.00 alle 22.00
Enoteca Delle Langhe
Authentic Italian wine bar and restaurant in Dublin's Italian quarter.
Blooms Lane,(opposite Millenium Bridge),
Dublin 1.
Tel: + 353 (1) 8880834
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Ultimo aggiornamento ( martedì 25 marzo 2008 )
 
Dublino: il gruppo ligure In Vivo Veritas fa ballare tutti all'Enoteca delle Langhe PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Pozzi   

DUBLINO Antonio Micucci cantante della band musicale italiana In Vivo Veritas (foto).
DUBLINO Antonio Micucci cantante della band musicale italiana In Vivo Veritas (foto).
Proprio la musica popolare, tanto richiesta dal pubblico nell’intervista condotta mercoledì scorso all’Enoteca delle Langhe, è venuta a visitare l’Irlanda e noi emigrati italiani in terre nordiche. Direttamente dall’Italia per l’Italian Music Festival, il gruppo ligure In Vivo Veritas si è esibito ieri sera nel locale, ricreando per una sera la vera atmosfera di festa di paese di cui tutti gli italiani qui a Dublino lamentano di sentire la mancanza. Una novità per il locale, che ha accolto per la prima volta un gruppo specializzato in canti e musiche popolari della tradizionale Italia del sud, quali pizzica e taranta. In Vivo Veritas porta con sé un repertorio musicale più ampio di quello citato, in realtà, che include musiche e testi autoprodotti, canzoni partigiane e arrangiamenti della leggenda ligure, Fabrizio De André.
Emiliano Berchio, Nicolò Lovanio, Antonio Micucci, Alessio Contadini, Neil Sciolla e il loro portavoce Alex Foglino sono atterrati a Dublino sabato sera, direttamente da Cairo Montenotte, paese di provenienza di molti di loro, per presenziare al festival di S. Patrizio come artisti di strada. Il gruppo, prima di partire, ha contattato Francesco Dominoni, in veste di capo redattore del sito www.irlandiani.com per sondare le possibilità di esibirsi qui a Dublino durante il breve soggiorno. Uno scambio di contatti, il coinvolgimento di Silvestro Mascali, e il gruppo ha una data fissata all’Enoteca delle Langhe. Bel
DUBLINO In Vivo Veritas prima del concerto tra salame e un buon bicchiere di vino (foto).
DUBLINO In Vivo Veritas prima del concerto tra salame e un buon bicchiere di vino (foto).
coronamento di un viaggio all’insegna dell’esibizione musicale per il gruppo, che ha trovato ad attenderlo a Dublino un tappeto rosso di benvenuto.
“Domenica pomeriggio abbiamo suonato al The Celt, in Talbot Street, abbiamo conosciuto un musicista irlandese e dopo aver suonato i nostri pezzi abbiamo fatto una jam session con lui” spiega Alex Foglino, il portavoce del gruppo, “mentre domenica sera ci siamo esibiti per strada nonostante la pioggia incessante. La giornata migliore, però, per le nostre performance di strada è stata proprio quella di San Patrizio con un sole altissimo nel cielo e fiumi di gente che percorrevano le vie del centro. Ogni volta che iniziavamo a suonare riuscivamo a riunire duecento o trecento persone in pochi minuti. Questo ci ha dato molta soddisfazione, ovviamente. Addirittura la polizia ci ha dovuto far smettere per via del gruppo immenso di persone che si era stanziate ad ascoltarci e che probabilmente bloccava la circolazione!”.
I componenti di In Vivo Veritas compreso il portavoce, che oltre a mantenere le pubbliche relazioni si occupa degli impianti musicali e di tutto il lavoro di ripresa e fotografia, hanno tutti un lavoro proprio ma da anni concentrano le loro energie e il loro tempo libero nella loro passione, per cercare di farne una professione vera e propria. “Abbiamo tanta voglia di suonare e di farci conoscere. Siamo pieni di entusiasmo e cerchiamo di convogliare questa energia in qualcosa di bello per noi e per chi ci ascolta”. In Vivo Veritas è anche il nome di una associazione musicale–culturale nata nel gennaio 2008 e fondata dal gruppo musicale stesso, che intende promuovere la musica e altre forme d’arte nella loro regione d’origine. Attualmente i ragazzi sono coinvolti nella sistemazione di un edificio che è destinato a diventare la loro sala prove, studio per montaggio dei video e alcova.
DUBLINO Gli In Vivo Veritas tra musica e balli (foto).
DUBLINO Gli In Vivo Veritas tra musica e balli (foto).
Dopo la registrazione del primo EP, breve CD con quattro canzoni, che verrà promosso a Torino i primi di maggio presso Eatitaly, In Vivo Veritas si sta preparando per una serie di concerti importanti, quali Italia Wave, nuovo nome del più noto Arezzo Wave Festival, per il quale il gruppo è entrato nelle semifinali.
La collaborazione tra il gruppo e gli organizzatori dell’Italian Music Festival Francesco Dominoni e Silvestro Mascali è decisamente risultata vincente, tanto che i ragazzi parlano di ritornare a settembre per proporre la loro musica in diversi locali. Informazioni sul gruppo, sui componenti, sulla loro musica e i loro concerti le potete trovare sul loro blog www.myspace.com/invivoveritas.
Irlandiani e l’Enoteca delle Langhe hanno salutato ieri i musicisti che sono ripartiti oggi, mercoledì 19 marzo, per la volta dell’Italia. L’appuntamento musicale con l’Italian Music Festival continua stasera all’Enoteca delle Langhe in Blooms Lane, alle 20 come sempre con nuove performance musicali.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 19 marzo 2008 )
 
Dublino: botta e risposta tra il pubblico dell'Italian Music Festival PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Pozzi   

Dublino: Italiani alle serate di musica (foto).
Dublino: Italiani alle serate di musica (foto).
L’Italian Music Festival sembra proprio aver spiccato il salto dal suo modesto trampolino di lancio e continua ad attirare sempre più pubblico. Gianluca Minenna e Claudio Mercante hanno riscosso di nuovo molto successo martedì e mercoledì scorso all’Enoteca delle Langhe di Dublino in Blooms Lane, nel cuore del Quartiere Italiano. Il locale pullulava di persone riunitesi per il buon vino e la bella musica. Il repertorio è stato vario. I musicisti hanno dato spazio anche a qualche canzone in inglese, per suggellare un’unione tra la cultura musicale italiana e straniera. La prossima sarà la quinta settimana del Festival e i musicisti che si esibiranno, dichiara Silvestro Mascali, saranno la sorpresa dell’ultimo minuto!
Il pubblico, sempre molto soddisfatto dell’iniziativa, inizia ad ampliarsi. Tra i presenti ci sono ovviamente ammiratori e conoscenti dei musicisti, che seguono l’appuntamento settimanale con costanza, ma anche persone che sono state spinte a presenziare al Festival dai canali d’informazione che promuovono continuamente l’evento musicale organizzato da Silvestro Mascali e Francesco Dominoni, redattore del sito www.irlandiani.com.
Abbiamo ascoltato i pareri di alcuni dei presenti. Chiara Ottavini, 27 anni, a Dublino da nove mesi, ha saputo del festival perché collega di lavoro di uno degli organizzatori. “Ho seguito tutti gli appuntamenti del Festival. La ritengo una bellissima iniziativa, che mi ha permesso di conoscere nuova gente e ascoltare buona musica in un ambiente rilassato. Ho apprezzato molto, in particolare, le performance di Roberta Bucci e Guido Torelli, che conoscevo già di fama ma che non avevo mai visto esibirsi prima”.
Roberta Orabona, 26 anni, presenzia alle serate come amica di una delle cantanti che si sono esibite. “Mi fa molto piacere supportare la mia amica Roberta Bucci e quando vengo all’Enoteca delle Langhe mi sento a casa  con tutti i miei amici, una bottiglia di vino e dei buoni salumi e formaggi sul tavolo. Andrebbero organizzate più spesso iniziative di questo tipo, anche all’aperto come si usa molto fare in Italia. Quello che mi manca di più delle tradizioni italiane sono proprio le feste di paese, con buona musica e tante prelibatezze culinarie”.
Dublino: Giovani italiani all'evento musicale (foto).
Dublino: Giovani italiani all'evento musicale (foto).
Angela Caruso, compagna del chitarrista che ha accompagnato Roberta Bucci, Guido Torelli, ritiene il Festival una bella iniziativa che si muove nella direzione giusta per la promozione della cultura artistica italiana. “Credo che l’iniziativa, che sta avendo molto successo, dovrebbe estendersi a più locali e in estate, magari, essere riproposta  anche in spazi aperti, come si usa fare molto in Italia. Sarebbe bello inoltre riuscire a coinvolgere altre forme artistiche italiane, quali per esempio il teatro”.
Non solo italiani erano presenti nelle serate di martedì e mercoledì, ma anche irlandesi. Daniel Kritikos, 28 anni, vive a Dublino da sempre. Ha saputo del festival da un suo amico italiano. “Adoro il vino e la cucina italiana quindi questo è il locale che fa per me. Mi piace la musica italiana ma più di tutto amo gli italiani e il loro entusiasmo, la loro socievolezza. Ciò che mi cattura di questo locale è l’atmosfera genuina e amichevole che le persone creano. Mi sento il benvenuto in questa piccola comunità!”.
Ana Checa, 28 anni, si è trasferita a Dublino da Madrid da alcuni mesi. In Spagna ha studiato italiano ed è sempre stata affascinata non solo dalla lingua ma anche dalle tradizioni della penisola. “Ho saputo del Festival da un amico di un amico, per giro di parole insomma. Non ero mai stata prima all’Enoteca delle Langhe. Il Festival è stato l’occasione che mi ha portato qui. E’ un locale molto carino, non solo per compagnie di amici ma anche, e soprattutto, per cene romantiche”.
Nella speranza che il pubblico continui ad essere entusiasta dell’iniziativa, Silvestro Mascali e Francesco Dominoni danno appuntamento a tutti di nuovo, martedì e mercoledì sera, alle 20 presso l’Enoteca delle Langhe, per la quinta settimana all’insegna della musica italiana.

Ultimo aggiornamento ( lunedì 17 marzo 2008 )
 
Dubino: all'Italian Music Festival una tavolata di ragazze italiane PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

Irlandiane durante l'Italian Music Festival a Dublino (foto).
Irlandiane durante l'Italian Music Festival a Dublino (foto).
L'Italian Music Festival, con ingresso libero, registra il tutto esaurito all'Enoteca delle Langhe a Dublino ieri sera. Roberta Bucci e Guido Torelli prima, Gianluca Minenna e Claudio poi riempiono il locale  in Blooms Lane.  Gli artisti si sono incontrati con l'intento di regalare musica e divertimento. Si sono uniti, quasi per caso, in questo progetto volto ad esportare e rappresentare la musica italiana in Irlanda. Il Festival è un progetto promosso da Silvestro Mascali e Francesco Dominoni. Tra il pubblico un tavolo di sole donne. C'erano Luisiana Faricciotti, Erminia Mezzone, Caroline Kelly, Susana Garcia Calderon, Gloria Martin, Vanna Lozito e Laura Pietrangelo. «Gli artisti stanno lavorando bene e la risposta e' data dal pubblico che si e' divertito tantissimo» spiega Silvestro Mascali. «Io e Claudio stiamo lavorando ad un progetto musicale. Vorremmo fondare un trio e portare in scena musica rock e folk inglese. L’idea è momentaneamente in sospeso, da quando siamo stati invitati dagli organizzatori dell’Italian Music Festival, Silvestro e Francesco, a presenziare alla rassegna musicale italiana. Siamo orgogliosi di rappresentare l’Italia a Dublino e vogliamo cogliere l’occasione per proporre la musica italiana dal nostro punto di vista» continua Gianluca Minenna. Una serata dublinese all'insegna della musica italiana tra vino, formaggi e salumi del Bel Paese.

Ultimo aggiornamento ( giovedì 13 marzo 2008 )
 
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