Imelda May una delle più grandi voci della terra di smeraldo rappresenterà Dublino e la sua terra ai Grammys.
Ma chi è questa giovane artista dalla voce suadente?” Ho impiegato 20 anni per arrivare fin qui. Ho iniziato a cantare su Grafton Street, come molti artisti fanno tutt’oggi quando avevo 16 anni. Poi matrimoni, serate di lavoro, bar, sulle navi. Le cene di lavoro sono le peggiori, la gente inizia ad urlarti di cantare e muoverti come Kylie Minogue e cercano, ubriachi di strapparti il microfono mentre cerchio gentilmente di dirgli di smetterla.
Ho vissuto per un po’ a Londra con mio marito, ma è dura mantenersi quando sei una cantante disoccupata in cerca della sua occasione d’oro. Arrangiavo con dei lavoretti ma comunque per perseguire la mia passione avevo bisogno di tempo, e di un mio album per sfondare.
Mio marito ha venduto il suo allevamento e abbiamo fatto tantissimi sacrifici per pubblicare il mio album “Love Tattoo”, abbiamo dovuto produrlo e mixarlo da soli, spesso senza sapere la funzione di molti dei pulsanti che c’erano nel mixer. Ma tante, troppe case discografiche ci hanno chiuso la porta in faccia.
L’occasione è stata quella di uno show ai Kew Gardens, dovevamo già cantare lì ma il produttore stava già facendo troppi problemi. Fortunatamente per me Nathalie Cole ebbe dei problemi e ebbi l’occasione di sostituirla. Da quell’esibizione mi si sono aperte le porte del mondo delle case discografiche e coloro che solo un mese prima ci avevano rifiutati hanno inziaito a tempestarmi di telefonate per pubblicare lo stesso album che gli avevo proposto poco prima senza esito positivo. “È così che funziona” è ciò che mi dicevano.
L’album è svettato in cima alle classifiche d’irlanda e io non sono mai stata così contenta, anche se ho dovuto un pò piegare il mio sound alle esigenze della casa discografica.”
Così la nostra giovane artista è passata dall’essere una cantante per feste di ubriaconi a partecipante ad uno dei più famosi e seguiti eventi musicali.
La più giovane di sei figli, la 36 enne irlandese è cresciuta in una famiglia amorevole e attenta da cui ha preso la sua passione per la musica. “mio padre mi ha fatto crescere con il mito di Elvis, Bing Crosby, Judy Garland e Deanna Durbin. Adoravo aspettare che il disco finisse per poi rigirarlo e risentirlo di nuovo con lui.
Negli anni 80 mia mamma e le sue amiche adoravano chiacchierare ascoltando il LIberties Musical Drama Group. Era il perido in cui Dublino era molto dissestata, tanti disoccupati e un forte uso di droghe, un periodo in cui agli uomini era concesso tutto e el donne avevano ancora un ruolo marginale.
I miei ricordi più belli con lei però sono legati alla sera, quando saltavo sul suo letto prima di andare a dormire e ascoltavamo la radio fin quando non si chiudevano gli occhi. Lei mi cantava sempre la canzone di Judy Garland “I’m always Chasing Rainbows”, con quella frase che adoravo At the end of the rainbow there’s happiness, and to find it how often I’ve tried. But my life is a race, just a wild goose chase, and my dreams have all been denied.
E ora, dopo 20 anni, questa artista ha finalmente visto riconosciuto il suo valore. Il suo nuovo album, Mayhem, sta avendo un grande successo promozionale e prima ancora anche i suoi singoli hanno riscosso il favore del pubblico come , Kentish Town Waltz .
Ultimo aggiornamento ( lunedì 06 settembre 2010 )
Damien Dempsey e le Sue Canzoni di Speranza e Luce
Scritto da Claudia Baiano
Damien Dempsey, uno dei più ammirati cantautori irlandesi, è anche un forte appassionato di nuoto. Il mare è il suo secondo elemento, e se noi ce l’ immaginiamo a casa seduto con la sua chitarra a strimpellare, in realtà appena può indossa la sua muta e si immerge nel suo mare.
In passato il rapporto di Damien con la stampa è stato abbastanza burrascoso per la sua classe d’appartenenza “Alcune sezioni dei media utilizzavano il mio background per rendere più interessante la mia storia. Il mio passato da boxer è stato utilizzato per dare di me un immagine aggressiva che in realtà non sussiste affatto.
La boxe era solo un hobby della mia adolescenza. Fortunatamente oggi il pubblico ha capito davvero chi è Damien Dempsey e mi accetta di più e per quello che realmente sono.
Attraverso la musica esprimo me stesso: la folk music mi aiuta a comunicare ciò che amo della vita e ciò che non mi piace e disapprovo.
Da giovane ho iniziato a suonare per incontrare i miei idoli, come Christy Moore, Sinéad O’Connor, Shane MacGowan, e poter suonare un giorno con loro. Volevo guadagnare molti soldi per aiutare la mia famiglia, soprattutto mia madre, che dopo il divorzio da mio padre è rimasta letteralmente al verde. Mio padre e mio fratello montavano pannelli, un lavoro comunque non molto remunerativo. Volevo dare una mano con le mie possibilità.”
L’inizio non è stato facile, le sue prime canzoni erano molto gutturali e timbricamente sporche, cosa che lo ha fatto etichettare dal pubblico come un cantante abbastanza brutale, non adatto al genere di musica che proponeva. È col tempo che Damien è riuscito a trovare la sua strada e la sua voce che lo ha reso così famoso.
Oggi, dopo una pausa che lo ha visto volare tra Londra, New York e Sydney, Dempsey torna nella sua Irlanda per preparare materiale per il prossimo album, che si spera sia pronto per il prossimo anno.
“Per me viaggiare è non solo un modo per riposare, ma anche un modo per avere nuovi e spunti e nuove idee che però possono essere tradotte in parole e musica solo quando torno nella mia terra.”
Il cantautore affronterà il tema dell’evoluzione della comunità e il passaggio da una mentalità passata in cui tutti erano in competizione economica tra lo sfoggiare grandi macchine e mostrare il proprio benessere, ad uno spirito odierno molto più altruistico . Egli spiega che ciò che è accaduto in passato all’Irlanda è paragonabile a ciò che avvenne ai nativi americani quando approcciarono per la prima volta col whiskey: nessuno sapeva come gestirlo!
Il mio obiettivo ora, spiega Damien, è scrivere canzoni per far capire alle persone che non sono sole, che nel mondo c’è qualcuno che sta provando le loro stesse emozioni e sensazioni. Le canzoni possono cancellare ogni male, perché regalano pezzetti di luce e speranza.
Damien Dempsey è stato una special guest al Dervish, Dublin’s NCH il 3 Settembre, come partecipante all’ESB live, e suonerà al The Workman’s Club Wellington Quay, Dublin il 15 Settembre, prezzo 15€.
Ultimo aggiornamento ( sabato 04 settembre 2010 )
Musica a Dublino: Songs for a Summer’s Day al National Concert Hall
Scritto da Federica Boscardin
Inizio: 9 luglio Fine: 9 luglio Luogo: National Concert Hall, John Field Room Ora: 13.05 Prezzo: 15.00 €
Dopo il successo ottenuto con “The Girls of Summer” Susannah de Wrixon e Conor Linehan terranno un nuovo ed appassionante concerto al National Concert Hall, il cui suggestivo nome è “Songs for a Summer’s Day”.
Grazie ad una notevole esperienza sia nell’ambito teatrale che in quello musicale, questo duo di grandi artisti ha tutte le carte in regola per riuscire ad reinterpretare alcune delle più famose canzoni popolari e lasciare il segno attraverso degli arrangiamenti appositamente realizzati per questo concerto.
Ce n’è per tutti i gusti: dalle note alte di Randy Newman e del compositore per il cabaret John Bucchino alle autentiche perle teatrali di Stephen Sondheim, dai classici di Noel Coward ai nuovi pezzi, vincitori tra l’altro di diversi riconoscimenti, di Conor Linehan.
Come nelle migliori tradizioni, Susannah de Wrixon offirà al pubblico delle appassionanti interpretazioni di famosissimi classici, grazie al suo profondo senso del teatro.
Questo sarà un pomeriggio sicuramente eccitante e stimolante, che renderà perfetto un comune giorno d’estate.
Per maggiori informazioni e per prenotare i biglietti visitare il sitowww.nch.ie
Ultimo aggiornamento ( lunedì 05 luglio 2010 )
Musica a Dublino: The Sound of Movies al National Concert Hall
Scritto da Valentina Foscolo
Inizio: 1 luglio Luogo: National Concert Hall Ora: 8:00 pm Prezzo: 20,00 €
Cian Boylan, pianoforte Ben Castle, sassofono/flauto Guy Rickarby, batteria/percussioni Dan Bodwell, contrabbasso Ospiti di eccezione
Il pianista jazz e compositore, Cian Boylan, fa il suo ritorno alla National Concert Hall accompagnato da un formidabile quartetto e da un eccezionale sassofonista jazz, l’inglese Ben Castle.
Ben non è nuovo al palcoscenico, essendosi esibito per la prima volta alla tenera età di otto anni in tv e di fronte ad una vasta audience insieme al padre, il trombettista e intrattenitore, Roy Castle.
Nella sua lunga carriera Ben ha lavorato con grandi artisti come Sting, Tony Bennett e Quincy Jones.
Il tema del concerto è inspirato alle canzoni e ai motivi tratti dai film, con nuovi arrangiamenti da parte di questo eccezionale quartetto. A completare lo stellare schieramento, lo spettacolare giovane batterista, Guy Rickarby e il dinamico bassista, Dan Bodwell.
Cian sarà inoltre accompagnato da vocalists di eccezione assolutamente da non perdere!
Per ulteriori informazioni: http://www.nch.ie
Prenotazioni: http://www.nch.ie
Ultimo aggiornamento ( lunedì 28 giugno 2010 )
Musica a Dublino: With One Voice, un Gemellaggio Tra Dublino e Catania
Scritto da Redazione
Un bell'esempio di gemellaggio tra musica italiana ed irlandese. Ecco cosa sarà il concerto di musica corale “With One Voice”, che si terrà venerdì 30 aprile presso la chiesa di St. Nicholas of Myra, St. Francis St., Dublin 8.
I protagonisti della serata saranno il coro dublinese Anima e il quello catanese Doulce Mémoire, che daranno vita ad un concerto molto appassionante.
La loro collaborazione è, tutto sommato, abbastanza recente, essendo cominciata nel 2009. Come spesso accade, il loro incontro è avvenuto quasi per caso. Ma andiamo per ordine.
Andrea Tartaglia, uno dei membri del coro Doulce Mémoire, ha conosciuto Bernard Sexton, direttore del coro irlandese, tramite un amico in comune durante una visita a Dublino.
Dopo aver scoperto di condividere la stessa passione per la musica corale, i due artisti sono rimasti in contatto anche in seguito alla partenza di Andrea, sviluppando dei progetti comuni.
La collaborazione è divenuta sempre più stretta, grazie al feeling presente tra i due cori, agli ideali piuttosto simili e alla grande professionalità dimostrata.
Il coronamento di questa "amicizia musicale" è giunto nel febbraio di quest’anno, quando il coro Anima si è recato a Catania, ospite di Doulce Mémoire.
I due cori hanno cantato insieme per la prima volta nell’incantevole cornice della chiesa di Madonna del Carmine di Catania, dando luogo ad un’esperienza molto suggestiva.
Il pubblico ha seguito con profondo interesse tutto il concerto, al punto di regalare ai due cori una standing ovation a fine serata.
Anche se la parentesi italiana non è durata che due giorni, i due cori hanno avuto la possibilità di cementare ulteriormente la loro amicizia, trascorrendo insieme degli attimi indimenticabili. Ora Bernard Sexton e gli altri 8 membri del coro Anima sono pronti a ricambiare il favore (vulcano permettendo).
Il concerto sarà aperto da alcuni brani eseguiti dal coro dublinese, per poi lasciare spazio a Doulce Mémoire, che proporrà un repertorio musicale che spazia attraverso i secoli.
Saranno proposti anche alcuni brani siciliani, arrangiati dal direttore musicale di Doulce Mémoire, Bruna d’Amico: un regalo certamente graditissimo alla numerosa comunità italiana di Dublino.
Questo non è che l’inizio della collaborazione tra i due cori. Sia Anima che Doulce Mémoire sperano, infatti, che il gemellaggio duri nel tempo, per poter continuare a proporre delle esperienze indimenticabili agli appassionati della musica corale.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 21 aprile 2010 )
Musica a Dublino: Imperdibile Esibizione Della Irish Chamber Orchestra
Scritto da Marco Amico
"L'orchestra di gran lunga migliore in questo paese... uno dei complessi più belli del suo genere nel mondo intero".
Così il Sunday Tribune definisce la Irish Chamber Orchestra, la più importante orchestra da camera irlandese. Fondata nel 1995, ha sede nell'Università di Limerick ed è composta da alcuni dei più importanti musicisti irlandesi che proprio grazie alla possibilità di partecipare all'attività dell'orchestra hanno deciso di ritornare in Irlanda.
Forte del contributo di illustri e importanti direttori artistici (Fionnuala Hunt, Nicholas McGegan, Anthony Marwood), l'orchestra collabora regolarmente con alcuni dei migliori musicisti del mondo, tra cui Maxim Vengerov, Nigel Kennedy, Steven Isserlis, Stephen Hough, Alison Balsom e Sinéad O'Connor, producendo musiche di assoluta originalità.
Il concerto che si terrà stasera alla RDS e vedrà esibirsi la leader della Irish Chamber Orchestra, Katherine Hunka, assieme al popolare e virtuoso fisarmonicista Dermot Dunne, per un programma che spazia dal barocco di Vivaldi ai tanghi di Piazzolla.
Questo il programma ufficiale:
Mozart - Eine Kleine Nachtmusik K.525
Molique - Concerto per fisarmonica e archi
Fleischmann - Humours di Carolan
Piazzolla - La Meurte del Angel, La Resurreccion del Angel, Escualo, Oblivion, Adios Nonino
Vivaldi - Concerti per archi in Fa maggiore, RV 141 e in re maggiore, RV 121
Teatro dell'esibizione sarà la Concert Hall del RDS che, da quando ha aperto nel 1925, ha ospitato nomi del calibro di Poulenc, Rubinstein, Fournier, Tortelier, du Pré, Lill e Brendel, solo per citarne alcuni.
Il prezzo dell'ingresso varia dai 10€ ai 25€ e i biglietti si possono acquistare chiamando il 0818 719 300 o su Ticketmaster.
C’è ancora tempo per vedere gli spettacoli del NorthSide Music Festival 2009: organizzato dall’Art Office del Dublin City Concil, la manifestazione proseguirà fino al 16 agosto. Alla sua terza edizione, tutti gli spettacoli sono ad ammissione libera, tanto quella al coperto che quelli all’aperto, per i quali è raccomandato dagli organizzatori stessi di munirsi dell’immancabile ombrello. Le prossime date vedranno la messa in scena del “Flauto magico”, all’interno della manifestazione Opera in the Open, il 7 agosto a Bellymun Plaza per l’una del pomeriggio; domenica 9 agosto, alle 15:00 sarà il turno dei Lazik ad esibirsi all’Albert College Park; poi, all’interno della Charleton Hall di Marino, dalle 19 il pubblico potrà assistere alla performance di Liz Ryan; il giorno seguente è prevista l’esibizione del trio Dunne & Hernandez, alle 20 al coperto della St Pappan’s Church; per il giorno di ferragosto è previsto lo spettacolo di Liam O’Manlai allo Sean O’ Casey Community Centre, per le 2 del pomeriggio, ed infine a chiudere la rassegna sarà il quintetto Seckou Keita al Griffith Park di Drumcondra, per le 14.30. Per tutte le informazioni sui gruppi e le performance, si raccomanda di consultare il sito http://www.dublincity.ie/RecreationandCulture/ArtsOffice/Programmes/Pages/CurrentProgrammes.aspx