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Parte la decima edizione di Opera Open Air |
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Scritto da Donato Altobelli
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 Il Don Pasquale di Donizetti Sarà la decima edizione dell “Opera on the Open 2009” quella che verrà celebrata quest’anno. Gli irlandesi proprio non sembrano curarsi del maltempo che caratterizza il loro paese, e non sembrano volersi privare nemmeno del più estivo degli eventi mondani: i concerti di musica classica all’aperto. E fanno le cose in grande: per tutto agosto infatti, e per la prima settimana di settembre, ogni giovedì, verranno messe in scena alcuni dei capolavori della lirica europea. A prevalere è il filone tedesco, con l’unica eccezione di un opera di Donizetti, il Don Pasquale, che verrà presentata il 20 di questo mese. Gli altri spettacoli previsti sono: il Flauto Magico di Mozart il 6 agosto; Giulio Cesare di Hendel il 13; Hansel e Gretel di Humperdink il 27 e, l’Idomedeo di Mozart il 3 settembre. La direzione dell’orchestra sarà affidata a David Wray, e fra le voci vi saranno Janyce Condon, Stephen Fennelly, Mary Flaherty, Simon Morgan, Niall Morris, Sandra Oman, Liz Ryan; narratore Ted Courtney. Gli spettacoli si terranno all’Amphitheatre in Wood Quay, Dublin 8, patrocinati dal City Council. Unica particolarità, dovuta evidentemente alle imprevedibili condizioni meteorologiche, l’orario: l’inizio è previsto per tutti all’una del pomeriggio. |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 03 agosto 2009 )
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Il folk irlandese dei Modena City Ramblers chiude la rassegna Rock in Roma |
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Scritto da Daniela Ascione
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Sono i Modena City Ramblers, i paladini del folk irlandese con all'attivo migliaia di esibizioni live a chiudere la rassegna Rock in Roma all'Ippodromo delle Capannelle. Stasera alle 21.30 il concerto della band emiliana presenterà il repertorio di ballate ispirate di impegno politico e sociale. I City Ramblers autodefiniscono il loro genere musicale come combat folk, dichiarando sin dall'esordio un amore incondizionato per il folk irlandese, le cui sonorità rimangono anche dopo il passaggio ad altri generi, in particolare il rock. Sin dai tempi in cui suonano solo musica irlandese, il gruppo, come già i Pogues, utilizza brani strumentali della tradizione popolare (irlandese, scozzese, celtica e poi anche klezmer, balcanica, italiana) come basi per loro brani, come riff o come assolo. Talvolta l'origine di questi brani è sconosciuta. Dalle piazze italiane ai piccoli club delle Asturie e della Catalogna, dai campi Saharawi nel deserto, con esibizioni solidali alla Bolivia e nel Sudafrica all’interno d’importanti Festival, i Modena City Ramblers macinano chilometri ed impegni, proponendosi come fenomeno non solo italiano. La rassegna Rock in Roma da molti anni si svolge con successo nella capitale, si tratta di un imponente evento rock, tra i più importanti eventi musicali europei, che ha coinvolto migliaia di persone ogni sera e ha portato sul palco dell'Ippodromo delle Capannelle di Roma i più importanti artisti del panorama italiano e mondiale, come i Subsonica, Vinicio Capossela, i Marlene Kuntz , gli Afterhours e Daniele Silvestri. |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 27 luglio 2009 )
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Galway Arts Festival 2009: semplicemente imperdibile! |
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Scritto da Rosa Piccolantonio
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 Big Top Galway è ormai da tempo considerata il centro della cultura irlandese per eccellenza. Infatti anche quest’anno ci sarà dal 13 al 26 luglio, uno dei festival più prestigiosi d’Irlanda, il Galway Arts Festival. Fondato nel 1978, il festival mette in scena artisti di tutto il mondo per far sì che i suoi spettacoli di teatro, cinema, musica, danza, arte visuale, letteratura siano unici. Il festival è importante anche per la vita economica, sociale e culturale dell’Irlanda e in particolare della parte occidentale. Con i suoi 31 anni, il festival è diventato il fiore all’occhiello per la cultura irlandese nel mondo, confermandosi senza nessun dubbio tra i più conosciuti ed importanti. La direzione artistica quest’anno è affidata a Paul Fahy che ha coinvolto oltre 500 artisti tra scrittori, musicisti, attori, artisti di strada insomma performers di ogni genere e provenienti dall’America, Asia, Australia, Europa e naturalmente dall’ Irlanda, che non può certo definirsi povera di talenti. Si potrà assistere soprattutto a spettacoli di danza, di teatro sperimentale, e naturalmente di musica. Ma saranno le arti visive in generale a farla da padrone in questo festival, che punterà ovviamente a mettere in risalto i progetti del nuovo teatro irlandese. Come ogni anno si attendono oltre 100.000 persone per questo festival che durerà ben 14 giorni! Consigliamo di consultare il programma sul sito del festival in quanto gli spettacoli si dividono tra quelli gratuiti e non e alcuni biglietti sono già esauriti. Inoltre per gli spettacoli sono previste diverse location ma il punto base è il cosiddetto Big Top, una sorte di tendone. Se siete a Dublino raggiungerete facilmente Galway in treno, servizio Dart, in poco meno di tre ore, o in bus e poi arrivati in città dirigersi verso il Big top. Per Info: www.galwayartsfestival.com |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 08 luglio 2009 )
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"Death Magnetic": i Metallica a Dublino il 1 Agosto |
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Scritto da Donato Altobelli
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 La locandina del concerto dei Metallica Sarà un vero e proprio festival quello che vedrà per protagonisti i Metallica il prossimo 1 agosto al Marlay Park di Dublino. Dalle 13.30 si alterneranno vari gruppi fra cui i Thin Lizzy, Alice in Chains, i Mastodon, gli Avenge Sevenfold, per la felicità dei metallari Irlandesi e degli Italiani che trovandosi qui non hanno potuto assistere alle performance del Palalottamatica di Roma e del Datch Forum di Milano. La storica band di Los Angeles è ormai sullo stage da più di vent’anni. Fondata nel 1981 dal James Hetfield e Lars Ulrich conobbero il successo planetario già nell’86, con l’uscita di “Master of Puppets”, un album che s’impose subito come un classico dalla cui influenza nessun gruppo metal successivo poté sottrarsi. Dopo la tragica scomparsa del bassista Cliff Burton, schiacciato dall’autobus della band rovesciatosi in un incidente stradale durante il tour, nell’88 venne pubblicata una seconda pietra miliare, “...And Justice for All”, seguito dal ’91 da “Metallica”, meglio conosciuto come il “Black Album”. L’album che sarà al centro di questo tour, “Death Magnetic”, il primo prodotto da Rick Rubin, sembra un ritorno a queste origini, un passo indietro rispetto all’innovativo “St. Anger” del 2003, ma con interessanti influenze progressive. Sul palco saliranno oltre a James Hetfield e Lars Ulrich, gli amati Kirk Hammett e Robert Trujillo. I biglietti sono ancora disponibili anche su internet a partire da 76 euro, un prezzo un po’ salato per le abitudini italiane, ma che difficilmente sarà giudicato tale da chi assisterà al concerto. |
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Dublino: Silvestro Mascali fa suonare Salvatore Urbano al That's Amore di Malahide |
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Scritto da Redazione
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 Il musicista Salvatore Urbano Il manager musicale Silvestro Mascali fa suonare l'artista italiano Salvatore Urbano al ristorante That's Amore di Malahide. Succede venerdi 30 maggio alle 21.00. Una serata organizzata in collaborazione con Irlandiani.com tra piatti, vino e musica italiana. Il tutto grazie alla regia di Silvestro Mascali. «La musica italiana piace moltissimo agli irlandesi. Salvatore e' un ottimo artista per le platee celtiche» spiega Silvestro Mascali. Salvatore Urbano prima di approdare in irlanda suona ad Amsterdam. «In irlanda si respira la musica» spiega l'artista. Urbano fonda la sua band: la Salvo Blues, composta da cinque musicisti. Con una media di 12 concerti al mese. E collabora con dodici band irlandesi diverse. Quest'anno sara' in quattro album diversi. Cosa impensabile in Italia. «Queste serate sono belle. L'ambiente e' buono e promette bene per il futuro. L'importante e' suonare una buona musica con buona gente» spiega Salvatore Urbano. Suona da quando ha nove anni. «In Irlanda come musicista ho avuto maggiori soddisfazioni. Oggi la mia band e' formata dai migliori musicisti di Dublino» conclude l'artista italiano Salvatore Urbano. |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 31 maggio 2008 )
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Alessandro & Roberta fanno ballare il That's Amore a Malahide |
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Scritto da Redazione
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 That's Amore a Malahide Tutto esaurito. Non si accettano piu' prenotazioni da due giorni. E settimana prossima non ci sono piu' posti. Un successo preannunciato che presto tocchera'altre localita' in Irlanda.Un evento senza precedenti. Alessandro Mandas e Roberta Bucci, protagonisti dell’Italian Music Festival, evento organizzato da Irlandiani.com, registrano il tutto esaurito al ristorante italiano That's Amore al civico 12 in Townyard Lane a Malahide 01 845 6278. Una localita' lungo il mare ad una decina di chilometri da Dublino. I due artisti hanno da poco avviato una collaborazione musicale, che vede Alessandro impegnato alla chitarra e Roberta Bucci come sempre alla voce. Roberta si è già esibita più volte durante il Festival organizzato da Silvestro Mascali, Direttore Artistico, e Fancesco Dominoni, Editorialista del sito www.irlandiani.com. «Stanno arrivando prenotazioni. E’ il segnale che il prodotto che offriamo viene apprezzato. La musica italiana piace al pubblico irlandese. Desideriamo valorizzare i ristoranti italiani in Irlanda» spiega Silvestro Mascali direttore artistico e manager musicale. |
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Ultimo aggiornamento ( domenica 27 aprile 2008 )
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Talenti italiani in Irlanda: Fabio Cascio |
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Scritto da Federica Pozzi
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 Il talento musicale Fabio Cascio Dublino pullula di emigrati italiani che si sono trasferiti con bagagli essenziali, riempiti solamente con competenze artistiche e tanta voglia di crescere nella loro professione. Tra i vari artisti che approdano in Irlanda, un musicista dedito allo strumento solitamente dimenticato e con la tendenza a passare in secondo piano, ma fondamentale nella formazione di una band: il basso. Fabio Cascio (www.myspace.com/fabiocascio), ventisette anni, originario di Torino, vive a Dublino da 15 mesi. Da quando è arrivato in città, Fabio ha iniziato ad impartire lezioni di basso, come faceva già in Italia, dopo anni di studio e devozione alla musica. In Italia Cascio si forma con quattro anni di lezioni private tenute da Alessandro Maiorino, former dei Mano Negra. Si diploma alla CPM, scuola della Premiata Forneria Marconi, in “Interpretazione musicale per basso elettrico, teoria musicale e armonia” e prende infine un Master in “Jazz walking bass improvisation” con Paolo Dalla Porta. Dal 2003 il musicista inizia le sue collaborazioni artistiche, che ci racconta in breve: “La mia prima partecipazione musicale ad un band fu nel 2003, quando suonai con l’orchestra E. Macario. Successivamente ho fatto parte di una band che suonava cover di Elvis Presley, Genesis, Iron Maiden e molti altri gruppi. Ho avuto l’onore anche di suonare, nel 2004, con Alessandro Gaza, un genio della chitarra, a Blues Festival di Milano. Nel 2005 collaborai con Riccardo Lombardi nel gruppo Pirati e suonai in una band che proponeva musica funky. Dopo quest’esperienza passai ad un’altra band funky, i Soulstuff, con Riccardo Moffa. Ora, in Irlanda, suono con gli Unseen Guest (www.unseenguest.com), con i quali l’anno scorso abbiamo fatto un tour in Germania, e con la Midnight Swing Big Band di Dublino”. Fabio è molto attivo e fortemente motivato a coltivare la sua passione, che costituisce il suo sogno da quando era ancora un ragazzino: “La mia aspirazione non è solamente quella di mantenermi come musicista, ma anche quella di suonare con grandi musicisti americani che ammiro moltissimo, provenendo da loro le mie influenze musicali. Mi piace l’idea americana di musica, che sembra osare un po’ di più di quella europea, cercando maggiori spunti per sperimentare”. Il musicista sta componendo dei pezzi da bassista solista, che saranno pronti a breve. Cascio dice di non avere un genere, essendo le sue composizioni un miscuglio di tutte le influenze musicali con le quali è cresciuto e si è formato. “La tua musica, quella che crei tu stesso, per te, è sempre difficile da catalogare perché viene da dentro e non nasce da un progetto steso a tavolino ma da un indefinito istinto musicale, supportato da anni di studio. Lo studio dello strumento è importante per poter comunicare con tutti i musicisti e muoversi in un mondo di regole arbitrarie. E’ come imparare l’alfabeto e la grammatica di una lingua. L’importante per un musicista, quello che fa la differenza, è capire e trascrivere in forma musicale, la melodia che ti nasce dentro”. A Dublino Fabio si sta preparando, con l’esercizio e la ricerca di sempre nuovi traguardi, per migliorarsi sempre di più, ma non sarà la capitale irlandese il suo ultimo obiettivo. Il prossimo gradino sarà un master musicale di composizione e arrangiamento a New York, che il musicista spera lo possa arricchire, non solo con la preparazione che offre ma anche con il prestigio che la scuola vanta. “Potrei non riuscire mai a realizzare il mio sogno di suonare con grandi musicisti americani, ma voglio che la musica rimanga sempre il mio primo scopo nella vita. E voglio proporre le mie creazioni, investendo in esse tutte le mie energie. Tutti meritano di veder realizzaie i propri desideri, soprattutto tutti coloro che lottano perché essi diventino realtà”. |
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