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Au pair: un modo sempre pių usato per imparare la lingua |
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Scritto da Valentina Di Pietro
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 Au pair: un modo sempre pių usato per imparare la lingua Oggi come oggi sono sempre di più i giovani che scelgono di andare all’estero per fare un’esperienza di vita professionale e personale. Le ragioni che spingono questo elevato numero di giovani a cambiare totalmente vita per un certo periodo di tempo sono le più varie ma tra le prime c’è sicuramente l’acquisizione della lingua, che permetta di trovare il lavoro sperato nel proprio paese di origine. Per raggiungere questo obiettivo uno dei modi più usati, specialmente negli ultimi anni è il lavoro di au pair. Più comune tra le ragazze che tra i ragazzi, questo lavoro ha permesso a molti giovani di mantenersi i corsi di lingua e la permanenza in generale nel paese di adozione. La storia delle au pair risale a molti anni fa, più precisamente all’inizio del ‘900, quando alcune ragazze inglesi decisero di spostarsi in Francia per un anno per migliorare il loro francese. Da quel momento quest’idea divenne sempre più popolare fino a coinvolgere numerose nazioni. Sono moltissime le agenzie che mettono in contatto le ragazze con le famiglie e i criteri di selezione possono variare di famiglia in famiglia. Molto diffusa è ad esempio nelle famiglie bilingue la scelta di un’au pair che permetta ai loro figli di praticare e migliorare la lingua stessa. Gli orari di lavoro possono essere flessibili in base alle esigenze della famiglia, ma di solito un’au pair lavora dalle venticinque alle trenta ore a settimana con due giorni liberi, e uno o due giorni baby sitting. La paga di solito è standard e si aggira intorno ai cento euro a settimana, e il vitto e l’alloggio sono inclusi. In Irlanda sono moltissime le famiglie che si affidano alle au pair per ricevere un aiuto in casa, perciò trovare una famiglia ospitante non è affatto difficile. Al contrario il fenomeno au pair è molto meno sviluppato in Italia, dove però in questi ultimi anni sembra esserci stata una crescita abbastanza considerevole.
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