Home arrow Persone arrow Commemorazione di Altiero Spinelli: Intervista a Francis Jacobs
Commemorazione di Altiero Spinelli: Intervista a Francis Jacobs PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Mudu   
Image
Capo dell’European Plan Office in Irlanda ed esperto conoscitore delle opere e della carriera di Spinelli, Francis Jacobs apre la serata dedicata all'illustre italiano introducendo quella che fu la figura di un politico e pensatore fuori dalle righe, anticonformista e lontano dai nomi che successivamente più del suo vennero affiancati al processo di costruzione dell'Unione degli Stati Europei.
Il "Manifesto per un'Europa libera e unita" che ebbe modo di elaborare insieme alla importante collaborazione di Rossi e Colorni, rappresenta un primo vero passo verso una serie di conquiste che furono da lui introdotte; a partire da un forte contributo nella elaborazione della idea di cittadinanza europea, alla collaborazione finanziaria tra paesi ricchi e poveri, al principio della sussidiarietà, ormai divenuto certezza nella UE.

Jacobs ha approfondito gli studi su Spinelli nel corso della sua carriera e avendo avuto occasione di incontrarlo personalmente ha saputo presentare in modo lucido quella che è stata la vita del brillante pensatore.

Quali sono stati i motivi per cui la figura importante di Altiero Spinelli è passata in secondo piano, soprattutto nella storia delle dottrine politiche internazionali, rispetto invece a personaggi come Monnet o Schuman?

:"Io credo che Altiero Spinelli fosse un'idealista: il passo più importante che fece per la costruzione di una nuova idea d'Europa fu la realizzazione del suo Manifesto, punto dal quale era necessario sviluppare e articolare meglio un percorso di coordinamento per i diversi paesi europei.
A questo compito diedero immediata risposta personalità del calibro di Monnet, figura pragmatica e ben inserita alla'interno della struttura amministrativa delle prime organizzazioni a stampo europeista e che poteva, attraverso la sua esperienza di segretario generale della CECA (comunità economica del carbone e dell'acciaio, fondata nel 1951)garantire maggiore integrità nel determinare le modalità di inserimento di queste teorie nella pratica legislativa e giuridica.
Allo stesso modo la figura del francese Shuman e Adenauer, considerati anch'essi Padri fondatori dell'Unione Europea, garantirono un'approccio più pragmatico creando delle vie privilegiate per il processo di integrazione europea".

La personalità di Altiero Spinelli seppe dare tanto a quella che è l'attuale Unione Europea; il suo Manifesto e la sua visione globale di quello che doveva essere il progetto finale è stato una guida e una base senza le quali il lavoro degli altri padri fondatori, non avrebbe probabilmente avuto luogo.

"Sulle idee e le battaglie di Altiero Spinelli c'è da riflettere assai più di quanto si sia finora fatto in Italia"; queste le recenti parole del Presidente Napolitanoa riguardo a un volume da lui realizzato e dedicato a questa grande personalità italiana.










Salva articolo su SalvaSiti.com!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Digg!Reddit!Del.icio.us!Google!Live!Technorati!Furl!Yahoo!Ma.gnolia!
Ultimo aggiornamento ( martedì 11 maggio 2010 )
 
< Prec.   Pros. >
http://irlandiani.lnk.taxback.com