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Cultural Exchange Dublin: la Parola Agli Organizzatori - Intervista a Ivan Lentijo |
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Scritto da Alessandra Mudu
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Ivan Lentijo, spagnolo di Madrid è uno dei tre ideatori del progetto Cultural Exchange in Dublin. Lo incontro in Grafton Street mentre nel pomeriggio precedente al party promuove la sua iniziativa, parla con i passanti invitandoli a prendere parte a questa nuova esperienza e nuovo modo di fare festa, come recita lo slogan scelto dal gruppo, the Other Way of Partying. L'idea di Ivan nasce in Spagna, quando nella sua città, Madrid aveva iniziato a lavorare a un progetto che potesse riunire gli stranieri e gli spagnoli per uno scambio culturale che avrebbe permesso una migliore integrazione degli stranieri e insieme avrebbe arricchito gli spagnoli dandogli la possibilità di conoscere chi aveva scelto di vivere nella loro città. Tre anni fa Ivan si trasferisce a Dublino e la stessa idea sembra conciliarsi bene con i ritmi di questa città e dallo stile di vita alla quale gli stranieri devono adeguarsi: "Quello che più manca a Dublino", mi spiega Ivan, "è la possibilità di avere uno spazio all'interno del quale i giovani possano semplicemente incontrarsi, scambiare due chiacchere e soprattutto socializzare e far si che l'incontro sia costruttivo per la loro vita sociale" Dublino è infatti ricca di Pubs ma secondo Ivan manca un luogo più "intimo" per potersi incontrare. Venendo dalla Spagna dove i giovani sono soliti incontrarsi nelle piazze, per strada e a vivere molto di più la città, l'idea è quella di proporre uno spazio che sia simile a una Tapas Bar. Qui è infatti possibile consumare uno spuntino, prendersi un drink e incontrare le persone senza i ritmi assordanti della musica dei Pubs, creando in questo modo un ambiente molto più rilassato e confortevole per instaurare delle relazioni sociali e incontrare nuove persone. Da questa idea nasce quindi l'iniziativa dell'Other Way of Partying, una via diversa rispetto a quella irlandese che possa accogliere meglio gli stranieri che vivono in città e che rappresentano una grossa fetta degli abitanti di Dublino. All'interno del party è stato poi possibile assistere a degli spettacoli di capoeira, la famosa danza brasiliana e di musica etnica. Nelle prossime feste si procederà a seconda delle richieste del pubblico, secondo l'idea di Ivan e degli altri suoi collaboratori. L'iniziativa è inoltre completamente autofinanziata, "è infatti difficile conquistare la fiducia della gente e dei finanziatori sulla base di una proposta del tutto nuova" spiega Ivan. "Certo, abbiamo degli sponsor ma contiamo molto sul feedback che queste feste porteranno sulla nostra attività e sulla risposta degli stranieri che sono i veri protagonisti della nostra iniziativa". Ecco a proposito un modo per conoscere meglio il Cultural Exchange Project: è possibile travare un loro profilo su Facebook e postare i commenti, le richieste o proporre nuove idee per aiutare questi tre giovani a portare avanti un grande progetto che ha come obiettivi la multiculturalità e l'integrazione tra i diversi popoli del mondo.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 14 maggio 2010 )
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