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DUBLINO: Siciliani in Irlanda. Farinella ringrazia il Governatore Lombardo. PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Il professor Enzo Farinella insieme al Raffaele Lombardo Governatore della Sicilia durante una visita a Dublino.
Il professor Enzo Farinella insieme al Raffaele Lombardo Governatore della Sicilia durante una visita a Dublino.
Il 2010 è stato l'Anno Internazionale della Cultura, voluto dall'UNESCO, e la Regione Siciliana, tramite il suo Governatore, Raffaele Lombardo, ha voluto segnare questo importante appuntamento culturale con la realizzazione di un cofanetto di CD sull’isola, che tanti corregionali e altri, ammiratori della nostra bella Trinacria, hanno apprezzato e gustato nelle varie parti del mondo dove svolgono la loro attività, che onora anche la Sicilia.Siamo convinti che  la conoscenza, il dialogo e l’incontro delle varie culture, basati sulla comprensione e il rispetto reciproci, sono assolutamente necessari per l’Europa dei cittadini in un mondo più globalizzato. Lo scambio e il dialogo tra civiltà, culture e popoli, basato sulla comprensione e rispetto reciproci e sull’uguale dignità tra tutte le culture, è il prerequisitro essenziale per costruire la coesione sociale, la riconciliazione fra tutte le genti e la pace tra le nazioni. E’ stato sintomatico, quindi, incontrarsi per discutere di una migliore conoscenza e un più approfondito dialogo tra la cultura della nostra Bella Isola con le diverse nazioni che ci ospitano. Per esempio, in Ungheria, le immagini suggestive della Sicilia, riprodotte dalla RAI, hanno suggerito queste riflessioni, in una conferenza tenuta dal Prof. Enzo Farinella: “Sicilia ed Ungheria, anche se lontane nello spazio, hanno varie affinità. Al Re Matthias Corvinus, grande ammiratore della cultura italiana e mecenate delle arti – anche Leonardo fu sotto il suo patrocinio – a questo re, che rese famosa Buda dal 1458 al 1485, la Sicilia o il Regno delle due Sicilie ha offerto una sposa Beatrice d’Aragona, figlia del Re delle due Sicilie. Vari umanisti italiani, che attorniavano il Re Mattias, ebbero a dire: Firenze è la più bella città in pianura, Venezia sul mare, ma Buda è la più bella sulle colline, resa tale da un re, che aveva al suo fianco la bella Beatrice d’Aragona, il cui nome è stato dato anche a una cittadina siciliana. Della Sicilia tali umanisti forse avrebbero detto che è una delle isole più affascinanti e più leggendarie che esistano, come la terra di Omero e Ulisse...di Archimede ed Empedocle, di Verga e Capuana, di Pirandello e Quasimodo, di Vittorini e Sciascia e di tanti altri uomini e donne illustri”.
“Negli anni della Guerra Fredda Luigi Bernabò Bua, archeologo di Siracusa, è stato il primo e unico italiano a tenere una conferenza al dipartimento d’italiano dell’università di Szeged.
E finalmente sono sono convinto che siciliani e ungheresi hanno tanto in comune, avendo sofferto molto lungo la storia”.
E sulla Sicilia di oggi, il relatore Enzo Farinella che ha parlato anche a Vienna e in  varie università americane ed europee, ha dichiarato: “Abbiamo problemi, ma lo Stato sta vincendo. La Mafia ha subito molte perdite e molti dei suoi capi sono stati imprigionati. Sfortunatamente, disoccupazione e mala gestione della “cosa” pubblica, oscurano il volto più bello della Sicilia, che è cultura, bellezza, mare, monti... e coraggio per un domani migliore e più radioso, caratteristiche di una Sicilia che non si arrende al retaggio del passato e si propone come forza viva per il futuro”. Per questo è vero che nell’Europa dei popoli e in un mondo più globalizzato la conoscenza, l’incontro e il dialogo delle varie culture sono di cruciale importanza




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Ultimo aggiornamento ( giovedì 03 febbraio 2011 )
 
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