
Marco Amico, il nuovo giornalista di Irlandiani.com
Ormai è tutto sistemato, pronto. Arrivo previsto a Dublino: 18 gennaio. Pochi giorni per cercare casa, capire come muovermi, familiarizzare con coinquilini, negozianti, gente del quartire che mi farà da casa per i prossimi mesi e poi si comincia! Eccoli gli ingrendienti del mio Erasmus Placement: tre mesi da trascorrere in una delle più affascinanti capitali europee lavorando come redattore online per irlandiani.com. Tre mesi di scommesse e sfide. Tre mesi per migliorare e crescere. Tre mesi per soddisfare la mia voglia di apprendere e conoscere, di lavorare e perfezionare abilità linguistiche e competenze giornalistiche. Tre mesi per immergermi in una parte di quel fantastico mondo chiamato Europa.
"La costruzione dell'Europa è un'arte. È l'arte del possibile" disse un famoso politico francese in occasione di uno dei summit più importanti per la costituzione dell'Unione Europea, l'approvazione dell'Atto Unico nel 1985. Ebbene oggi, dopo più di 20 anni, la forza di quel progetto vive e si rinforza dentro me: figlio di una generazione che beneficia dei frutti di quel progetto politico, di quegli sforzi condivisi e che adesso desidera partecipare a questo progetto, a quest'arte del possibile. E desidara farlo in modo unico, artistico: a modo mio.
Nato proprio nell'anno del rilancio dell'integrazione europea, il 1985, in una paesino di 40.000 abitanti alle pendici della verdissima piana di Catania, in Sicilia, isolano con l'arte del sogno e la passione per la scrittura, dopo aver terminato il liceo sono "emigrato" subito. Urbino, gli studi in scienze politiche, il primo erasmus a Siviglia, il primo contatto con lo straniero e il primo sentirsi straniero a poche ore di aereo da casa.
Poi gli interessi per il Medio Oriente, la permanenza a Damasco per alcuni mesi, lo studio dell'arabo e la presa di coscienza che tra i popoli d'Europa, tra i confini d'Europa, nessuno è veramente straniero. E infine il rientro in Italia, il trasferimento a Roma, la scuola di giornalismo, il lavoro come redattore online e la partecipazione all'Erasmus Placement. Quindi la conoscenza con il dott. Dominoni e l'approdo ad irlandiani. Ancora ad inseguire l'Europa, per accumulare esperienza e con l'obiettivo di crescere professionalmente.
Ecco chi sono, da dove vengo e dove sto andando. Da isola ad isola, con un paio d'ore d'aereo in mezzo e una lingua di differenza, la mia musica preferita nelle orecchie, qualche libro in inglese e una certezza tutta europea, la consapevolezza che Altiero Spinelli appose in calce al suo inno all'Europa, il Manifesto di Ventotene: "la via da percorrere non è facile, nè sicura. Ma deve essere percorsa, e lo sarà'"