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Dublino: Azienda napoletana leader nel settore cerario investe in Irlanda |
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Scritto da Francesco Dominoni
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 Gli imprenditori Nicola Muto e Peppe Acerino a Dublino (foto). La Cereria Nicola Muto di Napoli, leader nella produzione di candele, sbarca in Irlanda alla conquista delle chiese celtiche. L'azienda certificata ISO 14000 conta due stabilimenti, uno a Napoli e l'altro ad Avellino. Produce e distribuisce in Libano, Grecia, Malta e Canada. Sono i fornitori ufficiali del Santuario di Padre Pio. Con un piano ambizioso: quello di entrare negli shops delle chiese irlandesi. «L'Irlanda e' un paese dove il valore liturgico e' fortissimo e la religione e' molto sentita» sbotta Nicola Muto, giunto ormai alla terza generazione dell'azienda di famiglia e pronto ad entrare nella stanza dei bottoni. E per mantenere la tradizione, tutti i primogeniti della famiglia Muto vengono battezzati con il nome Nicola: nonno, padre, figlio e nipote. Nicola Muto si trova a Dublino per affari legati al business di famiglia. «E' la terza volta che veniamo in Irlanda; la nostra intenzione e' quella di aprire una filiale. In Irlanda il mercato delle candele arriva dall'Italia. Il nostro paese e' tra i primi produttori mondiali» continua Nicola Muto, che tra le diverse cariche ricopre anche quella di Vice Presidente Nazionale dell'Associazione Cerai d'Italia. La Cereria Nicola Muto viene fondata nel 1920 da Muto Nicola, grazie alla conoscenza profonda dell'arte del ceraio e alla consapevolezza della capacità del fondatore ha raggiunto prestigiosi traguardi. Le redini della direzione della premiata ditta passarono nel 1970 nelle mani dell'altrettanto capace figlio Muto Nicola. Oggi il tutto è affidato alla giovane e collaudata esperienza dei fratelli Nicola e Carmine Muto. L'azienda e' presente sul mercato con una vasta gamma di prodotti, candele profumate, religiose, natalizie.Scrivi a:
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Nicola Muto: «Il problema dei rifiuti a Napoli sta avendo ripercussioni sull'economia» L’emergenza rifiuti in Campania, e soprattutto a Napoli e nel suo hinterland, oltre che in proteste dei cittadini si traduce in polemica politica. Si lamentano i parroci che si trovano anche le chiese annerite dalle fiamme, si lamentano i genitori che vanno a prendere i figli a scuola e che esasperati rovesciano i cassonetti per strada. Il tutto ha un'impatto sull'economia dell'export partenopeo. «Ho avuto amici che non riuscivano ad uscire dal garage perche' bloccati da montagne di rifiuti. Il problema dei rifiuti a Napoli sta avendo riflessi sull'economia» conclude Nicola Muto. |
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Ultimo aggiornamento ( domenica 27 gennaio 2008 )
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