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Dublino: Intervista a Mauro Fiorio Plà, autore del libro “Low Cost: Torino – Dublino solo andata” |
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Scritto da Emma Santo
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 Mauro Fiorio In attesa della presentazione del suo romanzo d’esordio “Low Cost: Torino – Dublino solo andata”, che si terrà lunedì 9 febbraio presso l’Istituto Italiano di Cultura a partire dalle ore 18.30, nell’ambito dell’evento “Young Writers” (che ospiterà anche Raffaella Santulli, autrice del romanzo “Mezzo Pieno”) Mauro Fiorio Plà si racconta ai lettori di Irlandiani. Come nasce Low Cost? «Nasce dalla passione che ho sempre avuto per la scrittura. Mi piace scrivere, mi piace leggere, il classico sogno nel cassetto era un libro e ad un certo punto ho deciso di provarci e di crederci un po’ di più. Ho cominciato a buttare giù un po’ di idee che mi erano venute in mente vivendo qui da tempo, ad appuntare cose che erano successe a me, cose che erano successe ad altri, ovviamente in maniera molto enfatizzata. Le ho messe insieme e quando ho capito che poteva diventare un libro ho deciso di spedirlo in giro a varie case editrici ed il risultato è “Low Cost: Torino – Dublino solo andata”.». E cosa ti ha dato questa “solo andata”? «Mi ha arricchito molto, sia dal punto di vista personale che professionale, ho cambiato tanti lavori, conosciuto persone belle ed interessanti. Io sono sempre stato un esterofilo convinto, forse un po’ troppo… Ho sempre avuto il mito dei Paesi del Nord, della vita all’estero. Poi, è ovvio che dopo un po’che ci vivi ti rendi conto che, come tutte, Dublino è comunque una città con i suoi pregi ed i suoi difetti e forse nel mio libro accentuo un po’ troppo questi ultimi, anche per rendere più comica la situazione del Mauretto». Com’è la Dublino di Mauretto Damiano, protagonista del tuo romanzo, e com’è quella di Mauro Fiorio Plà? «Quella di Mauretto è più una Dublino notturna che rispecchia il cliché del classico italiano che va nei locali per rimorchiare le ragazze, è una Dublino molto alcolica, è una Dublino da “lads night out”, per utilizzare un’espressione che usano loro… La Dublino di Maurio Fiorio Plà è quella dei colloqui di lavoro, della spesa al Lidl, quella diurna, insomma. Sicuramente molto meno avventurosa della Dublino di Mauretto…». Dato che nel libro si accentuano i difetti, parliamo dei pregi di Dublino… «Di Dublino mi piace la gente, gli irlandesi sono persone molto oneste, sono come li vedi, ed è difficile che abbiano secondi fini, se ti fanno un favore te lo fanno in maniera disinteressata, se non gli piaci non hanno nessun problema a dirtelo, non hanno bisogno di fingere il contrario per ottenere qualcosa. Tanti italiani che vengono qui rimangono colpiti da quella che per noi è assoluta mancanza di gusto nel vestire, ma a me piace il fatto che non siano ossessionati dall’apparenza, dal look, come lo siamo noi. Infine, mi piace la loro attitudine molto festaiola». Nonostante la crisi, tantissimi ragazzi continuano a scegliere di venire qui per “tentare la fortuna”. Se dovessi dar loro un consiglio… «Io consiglio sempre, a chiunque, di fare un’esperienza all’estero, perchè intanto s’impara bene una lingua, poi la vita all’estero ti aiuta a vedere cosa c’è al di là della provincia e dell’orizzonte geografico mentale italiano che purtroppo è molto limitato. Perciò, continuo a consigliare agli italiani di andarsene per un po’ e continuo a consigliare Dublino. Tuttavia, trovo che sia un po’ rischioso venire qui con l’idea che in alcuni settori sia molto più facile entrare ed avere un discreto successo perché c’è meno “casta” rispetto all’Italia. Bisogna essere preparati anche all’eventualità che non accada». Cosa succede lunedì 9 febbraio? «Il 9 febbraio, alle 18.30, presso l’Istituto Italiano di Cultura, nell’ambito dell’evento “Young Writers”, ci saremo io e Raffaella Santulli, anche lei esordiente, autrice del romanzo “Mezzo Pieno”. Saremo lì con i nostri libri e le vostre domande e vedremo cosa succederà…».
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 06 febbraio 2009 )
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