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Dublino: al Made in Italy la Sonego rivoluziona la nostra idea di spazio PDF Stampa E-mail
Scritto da Emma Santo   
Laura Lupo è la sales agent della Sonego
Laura Lupo è la sales agent della Sonego
«Laura Lupo è la sales agent della Sonego, azienda specializzata in linee d’arredo che propone un’ampia gamma di prodotti nuovi, belli e sicuri, e di una qualità che non teme rivali. La incontro nella colorata scenografia di una cameretta per bambini, fiore all’occhiello della Sonego, e sebbene i numerosi clienti non le lascino quasi fiato per rispondermi, gliene rubo ancora un po’, per sapere della sua avventura al Made in Italy del 2008».
Come hai saputo di questa fiera?
«Proprio tramite il vostro sito di irlandiani! Mi sono messa in contatto con la Sonego e li ho convinti a provare questa esperienza a Dublino con noi, perché è la prima che fanno all’estero».
Impressioni?
«Ottime. Vivo qui da un anno e mezzo, ho sempre desiderato fare l’agente ed è la mia prima avventura in questo campo. Ho lavorato per organizzare la fiera, montando tutto con mio marito».
Ho letto che cercate partner qui in Irlanda…
«Sì, cerchiamo qualcuno che possa vendere i nostri prodotti in Irlanda, stiamo raccogliendo tutte le richieste da parte di potenziali distributori, negozianti, interior designer…».
Quali requisiti dovrebbe avere il partner ideale?
«Deve saper lavorare con i bambini, capire cosa può piacere di più, cosa può essere più utile. Se uno ha fantasia e inventiva riesce a trarne profitto».
I bambini irlandesi sono esigenti quanto quelli italiani?
«Non saprei, ho visto che gli piacciono i colori, si infilano nel letto, si infilano nei cassetti, salgono sulla scala, prendono i pupazzi. Insomma, si direbbe che sono entusiasti».
Ed i genitori?
«Sono soddisfatti, perché le camerette della Sonego risolvono i problemi di spazio che abbiamo un po’ tutti noi, io in primis. Il vantaggio dei nostri prodotti è quello di essere componibili e di tirare in ballo la fantasia delle persone».
Bilancio di questi giorni al Made in Italy?
«Positivo, sono convinta che ci siano opportunità di lavoro e poi come italiana sono contenta che la nostra fantasia sia vincente. Le  nostre aziende non devono smettere di lavorare su qualità e design perché è quello che vogliono all’estero».
Sarà quindi facile trovare partner nell’isola di smeraldo…
«Sì, c’è già una lista di gente interessata. Bisognerà prepararsi a capire le difficoltà del territorio e ciò che riguarda le traduzioni tecniche. Stiamo lavorando per rendere il materiale informativo comprensibile anche a chi parla in inglese. Le aspettative sono rosee, siamo fiduciosi e felici dell’opportunità che ci ha dato il Made in Italy di Dublino. Ora non ci resta che aspettare e vedere cosa accadrà».
E a noi di irlandiani non ci resta che augurare alla Sonego e a tutti gli italiani ospiti del Made in Italy 2008 “the best of luck”.




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Ultimo aggiornamento ( lunedì 08 dicembre 2008 )
 
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