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Elisabetta Tavani: lavorare in una multinazionale americana a Dublino PDF Stampa E-mail
Scritto da Elisabetta Tavani   

Elisabetta Tavani a Dublino (foto).
Elisabetta Tavani a Dublino (foto).
Un’idea: partire. Non una decisione maturata nel tempo ma un progetto nato dal nulla nel giro di pochi istanti. La destinazione è ancora da stabilirsi, ma di sicuro una città grande, ma non troppo, dove possa migliorare l’Inglese e soprattutto trovare lavoro. Dublino è la meta finale: capitale, quindi ben collegata per appagare il mio desiderio di conoscere il mondo, ricca di opportunità e a misura d’uomo, per permettermi di spostarmi agilmente e di sentirmi sempre indipendente. Un biglietto in mano e un viaggio breve ma significativo: una nuova vita!
Dublino è energia e vitalità. Una folla costante invade le vie del centro in qualsiasi momento del giorno e della notte. Persone che hanno voglia di divertirsi indipendentemente dall’età, anche se la concentrazione di giovani e’ parecchio alta. In un unico locale tante generazioni che si amalgamano mosse da una voglia comune: fare baldoria. Ogni sera locali, ristoranti, teatri, cinema propongono  programmi per conquistare una clientela eterogenea con festival in strada, dj famosi, spettacoli, commedie, concerti, cibi e bevande tipiche irlandesi o provenienti da tutto il mondo.
Vago distratta da statue, monumenti, musei e negozi. Celeberrimi scrittori hanno vissuto e composto qui le loro opere come James Joyce, Oscar Wilde e Bram Stoker. Lo Spire, un ago alto ben 124 metri, spicca al centro della città, e il Liffey, il fiume che divide la città in Nord e Sud, aiutano i turisti storditi dai fiumi di Guinness e dai balli irlandesi a orientarsi per le strade. La città è in rapida crescita, nuovi edifici compaiono a ogni angolo: l’Irlanda ha sfruttato tutte le risorse offerte con la costituzione dell’Unione Europea. Anche qui la domenica è dedicata allo sport nazionale, quindi, tutti allo stadio a vedere un partita di calcio gaelico o di hurling. In gita osservo affascinata le bellezze che la natura ha regalato a questa isola, come le scogliere a picco sul mare, i fiordi, le cascate e ovunque le immense distese di verde.
Dopo i primi giorni passati alla ricerca di una casa calda e confortevole, inizia la tanto disperata ricerca di lavoro. Fortunatamente le proposte sono tante e vantaggiose e davvero si puo’ scegliere il migliore offerente. Mi unisco a PayPal.
L’ambiente è giovanile e informale. Durante le pause e le riunioni conosco ragazzi di tutto il mondo. Un piccolo cosmo è concentrato nell’edificio di Blanchardstown.  Pur provenendo da angoli del mondo opposto al mio, trovo persone simili a me per interessi e modi di pensare, vivere e divertirsi. Il fatto di vederci quotidianamente a lavoro e, scoprirci anche esternamente attraverso cene, aperitivi, party organizzati dalla compagnia aumenta la confidenza e la complicità.
Positivamente stupita, durante il corso di preparazione, dai valori dell’azienda: essere corretti e leali, creare un rapporto di fiducia tra colleghi, far sentire il cliente unico e speciale, rimango ancora più esterrefatta quando vedo con i miei occhi che quei valori non sono solo belle parole! I colleghi mi danno realmente tutte le basi necessarie per svolgere bene sin dai primi giorni il lavoro. Il supervisore è una persona che mi sa ascoltare, capire e aiutare. Nelle nostre chiacchierate si informa sui miei obiettivi, interessi e ambizioni in ambito lavorativo e non esita ad aiutarmi nel realizzarli proponendomi di lavorare a progetti diversi. Mi è sempre piaciuto insegnare e ho potuto fare da mentore ai nuovi arrivati. Ero curiosa di sapere come fosse l’attività nel dipartimento di Risorse Umane e ora sto collaborando all’analisi dei curricula dei nuovi canditati e alla prima fase dei colloqui. In questa maniera posso veramente capire quale sia il ramo che mi piace davvero e quello per cui sono maggiormente portata. E pensare che inizialmente ero piuttosto diffidente nei confronti degli acquisti online e soprattutto dei pagamenti (registrare la mia carta: giammai!!).
Pur essendo una grande azienda a livello mondiale e in continua crescita (solo nell’ultimo anno ha quasi triplicato il numero di dipendenti) PayPal riesce a farmi sentire importante, rispettata e considerata. Non sono stata mai trattata come un numero, come invece, purtroppo, capita in molte altre multinazionali. I responsabili dell’azienda, infatti, chiedono spesso consigli per migliorare il prodotto e andare incontro alle esigenze dei clienti.





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Ultimo aggiornamento ( sabato 10 novembre 2007 )
 
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