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Incontro a Dublino tra Gianni Rivera e l'ambasciatore Lucio Savoia PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Strufaldi   

L'ambasciatore italiano a Dublino Lucio Savoia e l'onorevole Gianni Rivera
L'ambasciatore Lucio Savoia con l'onorevole Gianni Rivera
La residenza dell’Ambasciatore italiano in Irlanda Lucio Savoia ha ospitato sabato mattina 10 marzo  un incontro con l’onorevole Gianni Rivera come testimonial della raccolta di fondi per alcune associazioni di volontariato nell’area della disabilita’ la cui piu’ importante e’ Down Syndrome Ireland.
L’informale incontro di Dublino e’ stata una piacevole occasione in cui l’ex fuoriclasse e attuale parlamentare europeo ha parlato a tutto tondo di sport, politica e volontariato. Gianni Rivera, dopo i trionfi calcistici ha intrapreso con pari successo la strada della politica: gia’ deputato DC e sottosegretario alla Difesa e’ adesso membro del Parlamento Europeo eletto nella lista Uniti per l’Ulivo e Consulente allo Sport per il Comune di Roma.

 

Le sue molteplici attivita’ sono il frutto di una personalita’ che ha saputo trasferire dal terreno di gioco al campo, parimenti duro, della politica. Il ruolo e’ il medesimo: le idee al servizio del collettivo. Lo incontriamo al buffet messo a disposizione dall’Ambasciatore. In ottima forma, sorridente e pacato , cio’ che colpisce sono l’estrema disponibilita’ e la franchezza con cui parla di stesso e dei principi alla base del suo operare.“Come ogni atleta la forma fisica e’ la base di partenza, ma ci sono due valori che lo sport mi ha insegnato e che ho cercato di mettere al servizio della collettivita’” ci dice “fare gioco di squadra migliorando i rapporti con i compagni cercando di trarre il massimo anche dalle diversita” e’ il primo messaggio forte. Questo si e’ tradotto nell’attivita’ di volontariato che Gianni Rivera ha da sempre sostenuto. Ha ricordato padre Eligio, suo primo contatto nel lontano 1964 con un mondo del disagio con cui avrebbe collaborato per tanti anni nell’area dei tossicodpendenti e successivamente dei diversamente abili. “ E inoltre ho imparato il rispetto per l’avversario. In assenza, l’arbitro dovrebbe fare seguire le regole, ma a differenza di questo paese troppo spesso in Italia vengono sistematicamente violate” Il richiamo al mondo della politica e’ esplicito: “Fatta la legge trovato l’inganno” e’ ancora un principio purtroppo in voga il che si traduce in una perdita di credibilita’ della politica. Inoltre la mancanza di rispetto dell’idea altrui conduce ad un costante massacro dell’avversario politico”. Si auspica che la politica si metta davvero al servizio della comunita’ e sia meno influenzata dalle lobby.
Ci racconta come e’ giunto al Parlamento Europeo, in seguito alla rinuncia di Mercedes Bresso (che ha optato per la Regione Piemonte) come primo dei non eletti. Trovatosi spiazzato dalla divisione dell’Ulivo a Strasburgo in due gruppi (Socialisti Europei e Popolari) ha deciso di non cedere alle lusinge dei due, costituendo gruppo a se’ (i cosiddetti non iscritti). “Io ho gia’ creato il Partito Democratico, quando sarete pronti ufficialmente  io sono gia’ li’” esclama con ironico pragmatismo.
Quale osservatore privilegiato ci rilascia qualche notazione di politica europea,: “L’Unione Europea e’ in una fase di rallentamento poiche’ gli stati nazionali hanno qualche difficolta’ a cedere quote di sovranita’. Ma in questo momento storico e’ necessario creare i presupposti di una politica estera realmente comune in grado di emanciparsi dagli USA”.
La situazione drammatica in cui versa l’attuale sistema calcio in Italia ci induce a chiedere infine un parere a Rivera: “Ad ogni evento drammatico siamo bravi a stracciarci le vesti sull’onda dell’emozione, salvo poi dimenticare le proposte fatte oppure non applicare le norme. Ricordo che il decreto Pisanu che prevedeva i biglietti nominativi per garantire sicurezza negli stadi e’ caduto nel nulla per due anni prima di essere applicato con urgenza dopo i recenti tragici fatti di Catania.” Sul futuro del sistema non e’ ottimista, e’ nota la polemica con Matarrese e la sua posizione diversa riguardo ai diritti TV  “Dovrebbe essere rivisto il sistema di distribuzione in maniera piu’ equa, all’inglese” e al nostro auspicio di vederlo presidente della Federcalcio ci confida che “lo farei volentieri ma sussiste il veto di Berlusconi”.
Gianni Rivera si e’ presentato dicendo che in maturita’ si scopre sempre piu’ saggio e meno aggressivo. Ci crediamo, ma salutandolo si ha l’impressione che  la forza delle idee non e’ certo diminuita.

Il giornalista di Irlandiani Fabio Strufaldi e l'onorevole Gianni Rivera
Gianni Rivera, l'ambasciatore Lucio Savoia ed alcuni stagisti





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Ultimo aggiornamento ( lunedì 12 marzo 2007 )
 
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